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Marilena D'Ambro

Io parto domani, Italia

Vacanze di Pasqua a Capri: ecco perché visitare l’isola delle sirene

24 marzo 2017 • Da
Vacanze di Pasqua a Capri la piazzetta

PH Davide Esposito

Vuoi trascorrere le tue vacanze di Pasqua a Capri? Ci stai pensando da un bel po’ e l’idea ti sfiora sempre più. Ad aprile l’isola azzurra continua a fiorire, lasciandosi alle spalle l’inverno e abbracciando la primavera. Gli alberghi di Capri riaprono e i prezzi sono convenienti. E poi le giornate si allungano, hai più tempo per godere delle bellezze.

Vuoi disintossicarti dallo stress? Se desideri oziare per qualche giorno senza programmare, puoi farlo. Riposa in Piazzetta, sorseggiando il tuo drink e osservando la commedia umana che si presenta ai tuoi occhi. Ma non è tutto. Ci sono tante ottime ragioni per trascorrere le vacanze di Pasqua a Capri, vuoi saperne di più? Dai un’occhiata a questo articolo.

Passeggiate che diventano esperienza

Cosa fare e cosa vedere a Capri ad aprile? La domanda nasconde il primo motivo per visitare l’isola decantata da Pablo Neruda. Questo mese, fatto di colori vivaci e profumi che anticipano l’estate, è perfetto per dedicarsi a lunghe passeggiate. Dove? Hai solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono sentieri che puoi percorrere facilmente. Il mio consiglio? Avventurati nella natura autentica del posto per carpirne l’essenza.

Scopri il PizzoLungo a Capri, un percorso che passa per Villa Malaparte e ti accompagna all’Arco Naturale. E sorpresa: avrai sempre i Faraglioni al tuo fianco. Come degli amici fraterni e silenziosi, passo dopo passo, saranno testimoni della tua gioia.

Un’altra camminata spettacolare? Il Sentiero dei Fortini ad Anacapri. Questo tragitto si snoda lungo la costa occidentale dell’isola e collega il Faro di Punta Carena alla Grotta Azzurra. La sensazione? Meraviglia pura. Sotto di te c’è il mare, di fronte la strada profumata di macchia mediterranea che si dipana nella roccia. E il cielo? Quest’ultimo stringe il quadro in un abbraccio.

Pizzolungo Capri Villa Malaparte

Villa Malaparte vista da via Pizzolungo – PH Davide Esposito

Villa Damecuta Sentiero dei fortini anacapri

PH Davide Esposito

Desideri passeggiate più leggere e non troppo lunghe? Visita il Belvedere della Migliera ad Anacapri e quello di Punta Cannone a Capri. Queste camminate saranno un tuffo in diverse epoche storiche e tradizioni isolane. Queste sono solo alcune passeggiate ma ogni escursione a Capri ti donerà sensazioni che resteranno impresse nel tuo cuore.

Ti metteranno in contatto con la tua parte più profonda e dimenticata nella fretta del quotidiano. Per orientarti dai uno sguardo a questa mappa di Capri.

La storia dell’Isola di Capri ti sorprenderà

Ecco un altro buon motivo per trascorrere le vacanze di Pasqua a Capri: la storia dell’isola. Una storia affascinante e misteriosa, costellata da miti e leggende. Come scoprire il passato di questa perla del Mediterraneo? Visita i monumenti di Capri.

Qualche esempio? Dai uno sguardo a Villa Lysis, la dimora del barone Fersen che sorge sulla collina di Tiberio. Si tratta di un tempio novecentesco dedicato all’amore con influenze neogotiche e neoclassiche. L’edificio è circondato da un giardino con una vista senza pari: da qui vedi la baia di Marina Grande e il Golfo di Napoli.

Villa Lysis capri

Panorama da Villa Lysis – PH Davide Esposito

C’è un’altra dimora storica da visitare, una casa museo costruita nell’Ottocento costruita nel “comune di sopra”. Sto parlando della Casa Rossa ad Anacapri. Si trova lungo via Giuseppe Orlandi e spicca rispetto alle altre abitazioni.

Le sue pareti sono dipinte in rosso pompeiano e ha l’aspetto di una fortezza. Apparteneva al colonnello americano John Clay MacKowen. Il militare impreziosì la villa con i reperti che trovava in giro per l’isola. Oggi la Casa Rossa ospita le statue ritrovate nei fondali della Grotta Azzurra e mostre permanenti di pittori e artisti.

Scavi Villa Damecuta Anacapri

Scavi di Villa Damecuta – PH Davide Esposito

Vuoi andare ancora più indietro nel tempo? Segui le tracce degli antichi romani, concediti una sosta a Villa Damecuta ad Anacapri. Insieme a Villa Jovis a Capri, è una delle 12 ville dell’imperatore Tiberio. Questa “casa” è avvolta da una pineta, puoi ammirarne i resti, ma anche godere di un panorama che si apre sul mare blu e il Golfo di Napoli.

Per approfondire: Villa San Michele, tempio di luce tra cielo e mare

Mare, tuffi e giri in barca

So cosa stai pensando: “Certo, trascorrere le vacanze di Pasqua a Capri sarebbe una favola ma anche una piccola maledizione. Il mare è così limpido ed è troppo presto per un tuffo”. Concordo con te, ma ci sono delle eccezioni.

A Capri ad aprile il clima è temperato e ci sono baie ben protette dai venti dove è possibile concedersi un bagno fuori stagione fino all’ultimo raggio di sole. Sto parlando di spiagge che si trovano nella zona est e ovest dell’isola, vai a Marina Piccola e al Faro di Punta Carena ad Anacapri. Qui l’estate arriva prima.

Un tuffo primaverile ti spaventa? Non temere, puoi sempre osservare il mare e lasciarti cullare dalle onde. Opta per il giro dell’isola a Capri. Una gita in barca che ti permette di guardare da vicino le meraviglie delle coste capresi e perderti nei colori delle sue grotte.

Lasciati guidare alla scoperta della Grotta Verde, Bianca e Azzurra. Quest’ultima la visiti andando su una barca a remi di piccole dimensioni quando il mare è calmo.

Il giro dell’isola è un sogno: sdraiato sulla prua della barca vedi scorrere le rocce sopra di te, con i raggi del sole sembrano tingersi d’argento. Il sole ti riscalda la pelle e le acque ti cantano una dolce melodia. Una volta giunto alla fine del tour vorrai ripeterlo di nuovo.

Vacanze di Pasqua a Capri: l’isola ti aspetta

Passeggiate, storia, cultura, gite in barca. Questi sono tutti buoni motivi per trascorrere le tue vacanze di Pasqua 2017 a Capri. Ma non è tutto. C’è anche la buona cucina di Capri e altre sorprese che dovrai avrai il piacere di gustare. Ora voglio ascoltare la tua opinione. Dove passerai le vacanze di Pasqua 2017. Sei già stato a Capri in questo periodo?


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Scopri le leggende di Capri e tuffati in un sogno

19 marzo 2017 • Da
Leggende di Capri, Faraglioni

PH: Davide Esposito

Accarezzi i contorni dell’isola di Capri su una vecchia cartolina, la usi come segnalibro per il tuo romanzo preferito per non dimenticare, per tenere sempre vicina quell’isola abbracciata dal Mediterraneo. E così, immagini la tua vacanza a Capri. Con le dita tratteggi la zona di Monte Solaro e Cetrella poi scendi in basso, verso il centro di Capri. Con gli occhi della mente vai a Punta Cannone per vedere i Faraglioni.

Come se ti trovassi lì, avvicini la cartolina all’orecchio. Ti sembra di sentire lo sciabordio delle onde e l’eco di antiche leggende sale fino a te dai flutti. Sì, Capri è ricca bellezze naturali, storia e buona cucina. Ma è anche un luogo affascinante e misterioso. Questa caratteristica nel corso dei secoli ha alimentato storie popolari che si sono mescolate e sono arrivate fino ai giorni nostri.

Se ti capita di incontrare un pescatore mentri passeggi sul porto di Marina Grande lasciati incantare da qualche racconto che ha come protagonista l’isola dei tuoi sogni. Non riesci ad aspettare? Vuoi andare oltre quella fotografia sbiadita dal tempo che stringi tra le mani. Ecco 3 leggende di Capri che dovresti conoscere per sognare a occhi aperti.

La leggenda di Capri e Vesuvio

Tra le leggende di Capri, questa è la più romantica. Richiama a tratti la storia di Romeo e Giulietta ma è frutto della penna di Matilde Serao, giornalista e scrittrice. Come puoi immaginare al centro della narrazione c’è un grande amore che lotta per rimanere vivo. Si tratta di due giovani separati dalle rivalità delle loro famiglie.

Vesuvio, un nobile cavaliere napoletano, si innamorò di Capri, una fanciulla di immensa bellezza e grande moralità. La famiglia di lei però disapprovava l’unione e decise di allontanare la fanciulla dall’uomo che amava, facendola imbarcare su battello diretto in terra straniera.

Capri, intanto, non riusciva a sopravvivere senza il suo amato. Il dolore per quel sentimento reciso prima di sbocciare le squarciava il corpo e l’anima, troppo difficile da sopportare. Così, pose fine alla sua vita di gettandosi in mare.

Scomparve tra le onde e al suo posto, dalle acque del Golfo di Napoli, emerse un’isola verdeggiante la cui fisionomia ricordava proprio la silhouette di una donna.La tragica notizia giunse a Vesuvio che iniziò a piangere lacrime di fuoco.

La passione e la disperazione si impadronirono di lui a tal punto che il giovane si trasformò in un monte. Ma non uno qualunque, un monte al cui interno ribolliva costantemente lava, simbolo di quell’amore mai sopito.

Oggi Vesuvio guarda Capri da lontano, a dividere i due innamorati non ci sono più le famiglie ma il mare. Di tanto in tanto, il nobile napoletano – vestito ormai di terra e fuoco – non manca di mostrare la passione che ancora scorre nella sue vene, dando sfogo al suo amore con cascate di lava.

Per approfondire:cosa visitare a Capri in un giorno

La leggenda della campanella di San Michele

Conosci anche tu la campanella di Capri, vero? Ti stupirà sapere che questo gioiello ha origine da una tra le più antiche leggende di Capri. Il protagonista questa volta è un povero pastorello, orfano di padre, che aveva una sola pecorella da condurre al pascolo.

Una sera, con l’avvento della notte, l’animale sparì dalla sua vista in un attimo di distrazione.Il giovane pastore si disperava quando, all’improvviso, gli sembrò di sentire il tintinnio della campanella che apparteneva alla sua pecora. Senza pensarci troppo si incamminò verso la fonte di quel suono, cominciò a correre e quasi cadde in un burrone.

Proprio da quest’ultimo si levò una grande luce accecante: San Michele gli apparve su un cavallo bianco e con una campanella al collo. Se la sfilò e la donò al fanciullo, dicendogli che quell’oggetto lo avrebbe salvato da ogni pericolo e esaudito ogni suo desiderio.

Così, il pastrello ritrovò la sua pecorella e regalò a sua madre la campanina. Da quel momento il monile diventò simbolo di buon augurio e adesso viene regalato a persone speciali.

Attualmente sul luogo dell’apparizione sorge Villa San Michele costruita per volontà del medico svedese Axel Munthe. Ma non è tutto. La campanella di Capri è famosa anche negli Stati Uniti. L’isola la donò al Presidente Roosvelt alla fine della Seconda Guerra Mondiale per celebrare la vittoria.

La leggenda dei Faraglioni di Capri

Leggende di Capri con i Faraglioni

PH: Davide Esposito

Virgilio nell’Eneide lega questi blocchi di pietra al mito delle sirene. Si tratta di creature che con il loro canto ammaliavano i marinai e li spingevano a schiantarsi contro gli scogli. Ma ci sono anche altre interpretazioni. Queste rocce in passato rappresentavano l’unico faro di luce per gli uomini di mare. In che modo? Sulla loro cima venivano accesi dei fuochi che rischiaravano la rotta.

D’altro canto, il nome “Faraglione” deriva dalla parola greca “pharos” che in italiano vuol dire faro.C’è ancora qualcosa da raccontare su questi guardiani dai contorni spigolosi? Ma certo. Si dice che siano capaci di rendere fertili le donne che trascorrono del tempo sull’isola.

C’è, però, una leggenda di Capri che leggenda non è: la lucertola azzurra che vive davvero sul Faraglione di Fuori. Sorpreso? E ti dico di più. Uomini impavidi si sono arrampicati sul monolite sfidando la sorte pur di vedere questo rettile quasi mitologico.

Conosci altre leggende di Capri?

Queste sono solo alcune delle leggende di Capri, storie che accrescono la curiosità e l’incanto intorno a questa perla del Mediterraneo. E poi, diciamoci la verità, questi racconti ti permettono di fantasticare, immaginare altre epoche dominate da personaggi bizzarri. Sì, trasformano ancora di più l’isola in un piccolo paese dalle mille meraviglie. Ora lascio a te la parola. Conosci altri miti e leggende di Capri? Lascia la tua risposta nei commenti.


Io parto domani, Italia

Dove trascorrere una giornata a Capri con i bambini?

3 marzo 2017 • Da

Pasqua si avvicina. E tu desideri trascorrere la tua vacanza a Capri con la famiglia. Per alcuni giorni vuoi lasciarti alle spalle i freddi palazzi della città e abbracciare la natura accogliente dell’isola azzurra. Visitare Capri vuol dire entrare in un’altra dimensione. Un luogo in cui il tempo scorre lentamente e tu puoi dimenticare le preoccupazioni quotidiane. Lascia che a scandire il tempo per te sia solo il campanile maiolicato che svetta in Piazzetta.

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Antiche ricette capresi: tubettoni e patate
Food, Ricette

Antiche ricette capresi: tubettoni e patate

17 febbraio 2017 • Da

Perché tutti amano Capri? Perché tutti vogliono vederla anche solo per un giorno? Potresti replicare in mille modi differenti: per le sue spiagge, per i suoi panorami, per i suoi spazi immersi nella natura selvaggia. Tutto giusto, ma la vera risposta è un’altra. Tutti amano Capri per un solo motivo: qui le cose semplici diventano straordinarie.

Anche una passeggiata nasconde tante sorprese: buganvillee profumate che si arrampicano sui muri, limoneti che scorgi dai cancelli delle case, mattonelle maiolicate che segano il numero civico e qualche massima di vita.

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Un tuffo nel Medioevo a Capri: alla scoperta di Santa Teresa

3 febbraio 2017 • Da
Santa Teresa paesaggio vicolo

PH Davide Esposito

L’isola azzurra offre bellezze naturali che conquistano il tuo cuore. I Faraglioni, la Grotta Azzurra, il Faro di Punta Carena ti fanno innamorare subito. Poi ci sono monumenti e itinerari che scopri piano piano, quasi per caso durante una passeggiata. Sì, perché questo è uno dei punti di forza di Capri: è quasi tutta pedonale.

Ogni passo nasconde epoche diverse. Alle spalle della famosa Piazzetta c’è un luogo fermo nel tempo fatto di vicoli, porticati, antiche botteghe e panorami che non sono mai uguali. Ti sto parlando di Santa Teresa, uno spaccato medioevale dell’isola che non ha ceduto al fascino della modernità, con il convento delle teresiane e la chiesa del Santissimo Salvatore. Adesso andiamo a esplorare questo luogo, sarà un piccolo viaggio nel passato.

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Il Belvedere di Punta Cannone: estasi tra cielo e mare

27 gennaio 2017 • Da
faraglioni capri

PH Davide Esposito

Sull’isola azzurra la bellezza è ovunque. Appena sbarcherai al porto di Marina Grande capirai subito che la realtà supera qualsiasi fotografia, qualsiasi cartolina o rivista patinata. Resterai affascinato dalla cortina di case colorate, dalle barche tirate a secco e dalla montagna che si staglia verso il cielo. La meraviglia non finisce mai.

Una volta che sarai arrivato in Piazzetta andrai alla scoperta delle attrazioni vicine: la chiesa di Santo Stefano, i Giardini di Augusto, la Certosa di San Giacomo. Poi ci sono altri luoghi lontani dal centro. Piccole oasi che si rivelano tesori inaspettati.

Qualche esempio? Il sentiero del Pizzolungo oppure Piazzetta delle Noci. Ma manca all’appello il Belvedere di Punta Cannone a Capri. Quello che vedrai da questo spiazzale ti sorprenderà. Ti dico solo che la sensazione è quella di sentirsi parte di un dipinto in cui la tua figura è accarezzata dalla terra, dal cielo e dal mare.

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