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Sulle tracce del blog tour Anacapri Why Not

Sommario

Anacapri è vita, natura selvaggia, ospitalità, antiche tradizioni. È un luogo che profuma di terra e mare. Nel “comune di sopra” non si smette mai di essere un po’ contadini, un po’ pescatori. Ma non solo. Questo piccolo paese alle pendici di Monte Solaro diventa centro di formazione e innovazione per le nuove generazioni.

Il 7 – 8 luglio si è svolta la seconda edizione del blog tour ‎Anacapri Why Not organizzato dal Comune di Anacapri, Riccardo Esposito – autore del blog My Social Web – Federalberghi e Ascom Anacapri.

I protagonisti di quest’evento? Gli studenti delle scuole superiori che, attraverso gli strumenti del web 2.0, hanno fatto conoscere Anacapri. Con i loro canali Instagram, Facebook e Twitter hanno dato voce e luce (parliamo sempre di fotografia) ai posti, agli angoli più affascinanti e nascosti di Anacapri. E sì, anche alle emozioni.

La due giorni è stata dedicata allo studio del blogging, alla riscoperta e promozione del proprio territorio con le soluzioni offerte dalla rete. Durante il primo giorno le foto dei giovani partecipanti hanno raccontato il volto incontaminato di Anacapri: Cetrella e Monte Solaro, La Migliera, il Faro di Punta Carena e il parco di Damecuta.

Il giorno successivo, invece, ha visto alternarsi lezioni in aula e passeggiate verso le attrazioni del centro storico di Anacapri. A fare da guida: Giovanni Albanese, componente dell’associazione culturale Kaire Arte. Con le sue conoscenze ha svelato la storia di luoghi e monumenti anche poco noti.

Ed è proprio in questa fase esplorativa che mi sono unita all’allegro gruppo del tour Anacapri Why Not. Voglio suggerirti lo stesso itinerario, farti assaporare la spensieratezza e la curiosità di questi ragazzi che amano l’isola in modo genuino. Vivono la bellezza e se ne sorprendono ancora. Allora sei pronto? Torniamo indietro nel tempo e cominciamo dalla prima tappa: Le Boffe.

Gruppo blog tour Anacapri Why Not
PH Davide Esposito

Le Boffe

Vicoletti illuminati dal sole, case in stile caprese abbracciate da buganvillee. Pergolati che si stagliano verso il cielo sorretti da colonne, porte colorate di verde, di rosso, di blu che ti invitano a entrare, seguendo l’aroma del caffè. È questo il centro storico di Anacapri, il primo nucleo abitato del “comune di sopra”. Un piccolo agglomerato nato agli inizi del Seicento intorno alla Chiesa di Santa Sofia.

Le abitazioni furono costruite dai mastri muratori isolani, uomini semplici che seppero unire alla funzionalità un tocco di grazia. Le geometrie del posto incantarono perfino ingegneri e architetti come Edwin Cerio e Roberto Pane che, nei loro progetti, ne sposarono le forme.

Anche il nome Boffe riflette lo spirito architettonico del quartiere. La denominazione, infatti, fa riferimento alle case coperte con volte a botte e a padiglione che in dialetto napoletano sono dette “boffe”.

Sulle orme dei ragazzi del blog tour inizia la passeggiata dalla piazzetta principale della contrada e ammira l’esterno dell’antico frantoio oleario, simbolo della vocazione contadina del paese. Poi, lasciati richiamare dal reticolo di stradine che si sviluppano intorno a via Giuseppe Orlandi.

Mentre passeggi osserva e fotografa le mattonelle maiolicate che decorano le abitazioni. Queste piastrelle, frutto dell’estro artigiano, danno un appellativo alle case. Segano la loro identità: Casetta ciammurra, ‘a casa ‘e Zelinda, la Casa del Vescovo. Ma ci sono tante targhe, alcune delle quali ti strapperanno un sorriso, altre ti commuoveranno. Sopratutto quelle dedicate a Sant’Antonio, patrono del paese.

Imbocca via traversa Boffe e osserva i cancelli in ferro battuto e i comignoli: tutti diversi. Un tempo queste costruzioni simboleggiavano l’estrazione sociale dei proprietari. Infine, soffermati sui cortili pieni di luce, spazi profumati di gerani e ortensie.

Una volta fuori dal vicolo e poco prima di via Trieste e Trento ferma la tua attenzione su una casa preceduta da gradini con elementi romani che sporgono dalle pareti. Troverai rilevi simili a Villa San Michele. Si narra, infatti, che questa abitazione fosse stata la prima dimora del medico svedese Axel Munthe in attesa di trasferirsi nella sua famosa residenza.

Incamminati verso via Finestrale, uno dei vicoli che conducono a Piazza San Nicola e scopri un altro gioiello di architettura anacaprese: Villa Orlandi. Questo edificio risale al Settecento, fu restaurato da Edwin Cerio e poi acquistato da Giuseppe Orlandi. La costruzione faceva parte del Convento delle Teresiane e veniva chiamata La Casa della Badessa.

A stupirti sarà il viale di ingresso con pavimentazione in scordonato caprese e il colonnato tipico degli edifici isolani. La casa è di proprietà della Fondazione Cerio ed è sede di seminari e incontri organizzati dall’Università di Napoli Federico II.

porta Boffe Anacapri
PH Davide Esposito

Chiesa di San Michele

Villa Orlandi si trova a pochi passi dall’antico monastero annesso alla Chiesa di San Michele, ed è questa la seconda tappa del blog tour. L’edificio in stile barocco svetta su Piazza San Nicola e fu progettato dall’architetto Antonio Domenico Vaccaro. Inoltre, la Chiesa fu costruita tra il 1698 e il 1719 per volontà di Madre Serafina di Dio.

Il punto di attrazione del monumento? Il meraviglioso pavimento in maiolica che rappresenta la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre. La coppia è circondata da animali fantastici e piante rigogliose. Questa opera, unica nel suo genere, è stata realizzata dal maestro “riggiolaro” Leonardo Chiaiese.

Chiesa di san Michele Anacapri
PH Davide Esposito

La Casa Rossa

Vieni con me, in compagnia dei ragazzi. Ti voglio raccontare le bellezze di un altro tesoro che non puoi perdere se decidi di trascorre le tue vacanze ad Anacapri. Ti sto parlando della Casa Rossa. Per raggiungerla passa da via Timpone. In questo modo puoi ancora godere delle case in stile caprese e dai magnifici scorci che le caratterizzano.

Non ci metterai molto a riconoscere la Casa Rossa: le sue pareti in rosso pompeiano riempiranno il tuo sguardo e il suo stile eclettico a tratti arabeggiante ti trasporterà in luoghi lontani, da mille e una notte. A darti il benvenuto la frase in greco che troneggia sul cancello di ingresso: “Salve cittadino del paese dell’ozio”.

Questa dimora fu costruita tra il 1876 e il 1899 sul fianco di torre aragonese per volere del colonnello americano John Clay MacKowen. L’uomo, dal temperamento poliedrico e amante del bello, usava la dimora per collezionare i reperti che trovava sull’isola.

Oggi la Casa Rossa è una museo d’arte coordinato dall’associazione culturale Kaire Arte. Ospita le statue romane ritrovate nella Grotta Azzurra, le mostre “L’isola dipinta: viaggio pittorico a Capri ed Anacapri tra Ottocento e Novecento”, una collezione dei fratelli Raskovìch e l’esposizione permanente “Luci del Mediterraneo” dedicata al pittore Carlo Perindani.

Ancora una cosa: non andare via senza salire sulla torretta. Vedrai Anacapri dall’alto: Monte Solaro, campi coltivati, mare e tante stradine.

blog tour Anacapri why not ragazzi
PH Davide Esposito
Facciata Casa Rossa Anacapri
PH Davide Esposito

Villa San Michele

Vuoi conoscere la prossima fermata del percorso? Detto fatto: gli aspiranti blogger hanno varcano la soglia di Villa San Michele, l’antica residenza di Axel Munthe. Il medico svedese giunse a Capri nel 1885 e fece costruire la sua dimora sui resti di una cappella dedicata a San Michele.

“La mia casa deve essere aperta al sole al vento e alle voci del mare – come un tempio greco – e luce, luce, luce ovunque!”.

Con queste parole tratte dal suo libro autobiografico: “Storia di San Michele”, Munthe sottolinea la sensazione che si respira vistando questa casa. In ogni angolo incontrerai un pezzo di cielo e mare, dalle immense vetrate il tuo sguardo abbraccerà l’intero Golfo di Napoli.

Attualmente la villa è gestita dal consolato di Svezia. È diventata una casa museo ricca di reperti storici: sarcofagi, busti, pavimenti romani, marmi e colonne. Al suo interno troverai uno dei giardini più belli di Italia con piante e fiori provenienti da tutto il mondo.

Piccolo suggerimento: accarezza la sfinge sul belvedere ed esprimi un desiderio, secondo la leggenda si avvererà.

gruppo blog tour Anacapri why not villa san Michele
PH Davide Esposito
Esterni villa san Michele Anacapri
PH Davide Esposito

Blog tour Anacapri Why Not: la tua opinione

Questa passeggiata proposta dal blog tour è sempre valida e inedita perché si dipana tra le stradine segrete alle spalle centro. Per muoverti bene basta avere una mappa di Anacapri e tanta voglia di osservare, sentire e conoscere.

Vuoi vedere le foto dei ragazzi del blog tour per orientarti meglio e sentirti già a casa prima di visitare Anacapri? Segui l’hashtag #Anacapriwhynot sui social e comincia a immaginare il tuo viaggio a Capri. Ora lascio a te la parola. Ti è piaciuto questo percorso? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.