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Avvistando le balene nella Penisola di Valdés (Argentina)

foche

Alla Penisola di Valdés, situata lungo la costa atlantica nella Provincia di Chubut, si giunge per avere un contatto più profondo con la particolare natura di questi luoghi, soprattutto per ammirare le specie animali che qui vivono e si riproducono in assoluta tranquillità.

Programmando il viaggio occorre tenere presente che ci si troverà in una zona molto vasta
(circa 3,625 chilometri quadrati) pressoché deserta. L’unico villaggio è Puerto Pirámides, da
cui la città più vicina, Puerto Madryn, dista circa 50 chilometri. Il resto della penisola è costituita da terreno arido, punteggiato da qualche lago d’acqua salata. Il più grande si trova ad un’altitudine di circa 40 metri sotto il livello del mare.

La Penisola di Valdés è un’importante riserva naturale che ospita mammiferi marini, come il leone marino sudamericano, l’elefante marino e la foca sudamericana. Nei due golfi fra la penisola e la terraferma della , il Golfo Nuevo e il Golfo San José, si possono avvistare le balene franche, che migrano in queste zone protette fra maggio e dicembre per accoppiarsi e far nascere i piccoli, dato che loro acque sono più calme e più calde che quelle del mare aperto. Oltre la penisola, in mare aperto, è avvistabile anche l’Orca marina.

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Mar del Plata (Argentina)


Localizzata a 400 km a Sud dalla capitale, è forse la più affollata località balneare di tutta l’, specie nei mesi estivi (che nell’emisfero sud coincidono con i nostri mesi invernali).

L’insediamento urbano si è sviluppato a partire dalla seconda metà dell’800 e all’inizio del ‘900 le ricche famiglie di cominciarono a comperarvi le case per le vacanze. Ancora oggi si può avere un’idea della vita della ricca borghesia dell’epoca visitando il Barrio Los Troncos, dove alcune di quelle dimore sono ancora visibili.
A partire dagli anni ’60 lo sviluppo edilizio crebbe senza regole, trasformando la città in un complesso di grattacieli che molte volte fanno ombra alle spiagge per gran parte della giornata.

Oltre alla vita balneare, ci si può dedicare a qualche visita culturale, dando un’occhiata alla Catedral de San Pedro, un edificio di inizio ‘900 in stile neogotico con pavimento e soffitto ricoperti di piastrelle provenienti da diversi paesi europei, e a Villa Victoria, già di proprietà della famosa scrittrice ed intellettuale Victoria Ocampo, che ne fece luogo di riunione di intellettuali di tutto il mondo.
Di un certo interesse sono il Museo Municipal de Arte e il Museo Historico Municipal, entrambi ospitati nelle residenze estive di inizio ‘900 di ricche famiglie argentine, con i loro arredi d’epoca.
Per gli appassionati di mare è d’obbligo una visita al Museo del Mar, che espone una ricchissima collezione di conchiglie, circa 30.000, di 6.000 specie di tutto il mondo.

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Sul Delta del Tigre (Argentina)

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Una gita al delta del Tigre, alle spalle di , è sicuramente un piacevole diversivo per una giornata un po’ diversa per chi visita la capitale . Il fiume non presenta una bellezza particolare, se non per l’intricatissima rete degli innumerevoli canali che formano il suo delta e che costituiscono il vero fascino della regione.
Il posto è facilmente raggiungibile dalla capitale con treni locali che partono molto di frequente e che giungono al sobborgo del Tigre dopo avere collegato i sobborghi residenziali, vere e proprie cittadine, ognuna con la propria caratteristica, di vago sapore europeo.

Lungo le rive dei canali principali, collegati da un servizio pubblico di battelli, sorgono le case (a volte vere e proprie ville) di campagna degli abitanti di , in genere costruite su palafitte data la caratteristica del terreno acquitrinoso. Gli appezzamenti di terreno tra i canali sono molto piccoli, per cui appaiono come isolotti privati, ognuno con la propria casa circondata da prato o giardino e collegati da graziosi ponticelli.

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Mendoza, giardino nel deserto (Argentina)

E’ famosa per essere una delle città più alberate dell’. In effetti non è solo questo: è una città tranquilla, ordinata, pulita, molto accogliente.
Situata ai piedi delle , di cui si vedono le catene montuose, è nata nel mezzo di un territorio desertico, poverissimo di acqua. Fa quindi un effetto particolare arrivare dopo chilometri di terra arida e trovare una città con alberi tanto rigogliosi. Il segreto sta nel sistema di canalizzazione delle acque delle montagne vicine, ideato sulla traccia della rete di canali realizzati dalle popolazioni indigene precolombiane. Ogni via cittadina è costeggiata da una doppia fila di canali di irrigazione affiancati agli alberi, dove ogni giorno viene immessa l’acqua per irrigarli.

è famosa anche per la produzione di vino del suo territorio circostante. Molte sono le marche di pregio conosciute in tutto il mondo e in città si sono aperti degli show room molto eleganti dove vengono esposte le bottiglie più preziose e gli accessori per degustarle.

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Terra del Fuoco (Cile e Argentina)

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Si tratta in realtà di un arcipelago dell’estremo sud americano, che deve il suo nome al navigatore Magellano che nel 1520 scorse il fumo dei numerosi fuochi accesi sulla riva dagli indigeni, mentre percorreva lo stretto cui dette il nome e che gli avrebbe permesso di immettersi nell’Oceano Pacifico. Dapprima chiamata “terra del fumo”, successivamente il suo nome cambiò in “terra del fuoco”.

Le sue isole, prevalentemente montuose, sono numerose ed appartengono a ed . La presunta possibilità della presenza di giacimenti petroliferi nel canale di Beagle, che separa l’arcipelago dal continente, ha portato nel 1993 i due paesi molto vicini al conflitto armato.

Abitate fin dai tempi antichissimi da popolazioni indigene ora estinte, sono state esplorate da numerosi europei, tra cui gli italiani Alberto De Agostini, che ne disegnò la mappa, e Giacomo Bove, che comandò una spedizione esplorativa a fine ‘800.

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Provincia di Salta tra archeologia e natura (Argentina)

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Il è la meta ideale per un viaggio ricco di fascino e di sorprese sia per gli amanti della natura che delle tradizioni indigene.

I paesaggi della provincia di spaziano dalle vette innevate delle Cordigliere all’aridità della , con le sue grandi distese di sale per poi trasformarsi in zone subtropicali dalla lussureggiante vegetazione. Se nella zona delle cordigliere si possono raggiungere i -27° d’inverno, l’estate al sud della provincia può riservare anche 45° di calore. Un intero microcosmo nella spazio di una provincia.

La zona montagnosa è caratterizzata dalle sagome maestose delle cime della Cordigliera delle e della Cordigliera Orientale, con vette tra i 3.000 ed i 6.000 metri e dai vasti altipiani desertici ad una altitudine di 3.500 metri,che costituiscono la zona più inospitale dell’intera provincia ma che non mancano di affascinare con l’immensità dei loro spazi e dei loro silenzi.Il terreno della richiama paesaggi fantastici ed inquietanti: rocce vulcaniche dalle forme surreali ed i salares, veri e propri deserti di sale. Non può mancare un gita sul Tren a las Nubes, il treno che porta “fino alle nuvole”, che deve il suo nome al fatto di correre a grandi altezze, raggiungendo sul viadotto La Polvorilla i 4.144 metri di altitudine.

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Chimichurri – Argentina

chimichurriPreparazione per 4-6 persone:
- 10 cl di aceto di vino
- 1 cucchiaio d’aglio tritato
- 1 cipolla media tritata
- 1 mazzetto di prezzemolo tritato
- 1 presa di origano
- 1 presa di peperoncino
- 4 cucchiai di olio d’oliva
- sale e pepe

Preparazione:
In una terrina mescolate insieme tutti gli ingredienti e lasciateli riposare per circa 12 ore prima di utilizzare la salsa per insaporire le carni grigliate

Guida Buenos Aires (Argentina)

buenos airesLa capitale � la classica metropoli sudamericana, sospesa nel riecheggiare di atmosfere europee, teatro quotidiano degli investimenti di grassi uomini d’affari e dei piccoli furti degli abitanti delle bidonville. Questa citt� ospita quasi la met� dell’intera popolazione dell’, tra cui una nutrita minoranza italiana che si � stanziata nel pittoresco quartiere di La Boca, aprendo ottimi ristoranti da provare per una deliziosa cena ad un buon prezzo. � una citt� piuttosto cara, ma offre tanto alloggi a buon mercato quanto hotel di lusso in localit� centrali e animate. Se non volete spendere troppo dirigetevi verso il quartiere del Congreso, mentre gli alberghi di livello medio sono concentrati soprattutto in Avenida de Mayo. La centrale Plaza de Mayo � da sempre il fulcro di ogni attivit� mentre la vicina Avenida 9 de Julio, conosciuta universalmente come la strada pi� larga del mondo, � un vero e proprio incubo per i pedoni.

Guida Patagonia (Argentina)

patagoniaQuesta immensa regione a sud della provincia di � caratterizzata da un territorio interno montagnoso e disseminato di ghiacciai, da specie di flora e fauna non riscontrabili altrove lungo la zona costiera e dai parchi nazionali andini. Per gli amanti della natura incontaminata la Pen�nsula Vald�s, con i suoi leoni ed elefanti marini, guanachi, nand�, pinguini di Magellano, uccelli acquatici, fenicotteri e balene rappresenta un vero godimento. Il Ghiacciaio Moreno di Santa Cruz � un fiume di ghiaccio in salita, traballante e scoppiettante, alto 60 metri, che negli ultimi anni per� non ha accennato ad avanzare. Carmen de Patagones � una bella citt� coloniale; nella zona, in particolare nella cittadina di Gaiman, si trovano inaspettatamente vestigia dei precedenti abitanti gallesi della regione.

Guida Pampa (Argentina)

Cuore agricolo del paese, la � una sterminata pianura fertile inesorabilmente piatta, spezzata occasionalmente da verdeggianti colline ricoperte di foreste, immense praterie e laghi salati popolati da fenicotteri.

� una parola di origine Quechua che significa �una pianura senza alberi� e ben rappresenta il paesaggio che vi si apre, paesaggio che fu tradizionalmente dimora dei gaucho, i guardiani di mandrie dei campi argentini, e che racchiude in s� buona parte di Santa Fe, C�rdoba e l’intera provincia di .

Nella una meta particolarmente suggestiva � costituita dal Parco Nazionale Liahu� Calel che ospita una ricca fauna tra cui il puma, il guanaco e i vizcacha (una particolare razza di cincill� selvatici).

Interessanti dal punto di vista turistico anche le citt� di La Plata, Luj�n (nota meta dei pellegrini di tutto il mondo che in 4 milioni affollano ogni anno la sua basilica dedicata alla Vergine), Rosario e Santa Fe dove trovano dimora numerosi musei, chiese ed edifici coloniali dall’aria romanticamente decadente e vissuta.

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