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Spagna: Art Madrid

spagnaL’occasione ideale per visitare Madrid è dal 16 al 21 febbraio in occasione della quinta edizione di Art Madrid, cui partecipano sessanta tra le prestigiose gallerie d’arte. Alla base dell’iniziativa c’è la difesa dell’arte spagnola contemporanea e una grande attenzione per i giovani protagonisti. Un’area dell’esposizione è riservata agli autori emergenti latino americani residenti in Spagna. Il costo del biglietto d’ingresso è di 12 euro, ed è prenotabile sul sito www.art-madrid.com

La mostra è un’occasione per visitare una delle più interessanti città della Spagna, facilmente raggiungibile dall’Italia grazie alle numerose compagnie aeree low cost che collegano i due paesi.  Easyjet su tutte! www.easyjet.com

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ViaggiSculture

sculture serbia-thumb-200x307Tempo di mostre ed nelle più interessanti città italiane. La danza comincia da , nella Capitale sarà di scena, dal 21 gennaio al 16 febbraio, un’occasione per assistere alla Sala Santa Rita , in via Montanara/piazza Campitelli,  la particolare mostra Viaggi Sculture, dell’artista croato Matko Mijic. La novità è la completa gratuità dell’evento. Non solo non si paga un euro ma si ha la possibilità di ammirare tutte le opere  che raccontano l’ispirazione alchimica dello scultore, nato nel 1955 a Spalato. Un’arte singolare che accelera il tempo trasformando vecchie cose in nuovi oggetti.  L’esposizione, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del ed è organizzata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, rientra nel progetto culturale di di apertura alla rinascita socioculturale di una delle città più importanti del mondo.

Wildlife Photographer of the Year

orsoSe siete nelle vicinanze di Roma approfittate dell’esclusiva mostra “Wildlife Photographer of the Year”, al Museo Civico di Zoologia.

L’esposizione romana nasce dal concorso indetto dal Natural History Museum di Londra e dalla BBC Wildlife. L’esposizione presenta le più belle e significative foto naturalistiche scattate dai fotografi di tutto il mondo in tutto il mondo.

Qualche esempio? “Petal procession” (Processione di petali), della categoria Behaviour (Comportamento), di Adrian Hepworth, scattata nella foresta della Costa Rica, una surreale processione di petali che si snodano lungo un tronco trasportati dalle formiche. Ma potremo stupirci anche per gli “Snow swans” (I cigni delle nevi), i cigni di Yongkang Zhu nella categoria Animals in The Environment (Animali e il loro ambiente), gli “Snowstorm leopard” (Leopardo nella tempesta di neve) di Steve Winter – fotografo americano del National Geographic vincitore dell’edizione 2008 – sicuramente l’immagine più sorprendente di tutte quelle in concorso, scattata dopo dieci mesi di appostamento sulle montagne dell’Himalaya, per poi cogliere questo animale, una sorta di sacro Graal per fotografi, biologi e scrittori, nel suo elemento naturale, fino a quel momento visione privilegiata solo per pochi occidentali.

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Milano Design in the City

milanoNon ho dubbi. Credo che sia nel periodo di crisi che l’arte trova il suo spazio e la sua consacrazione. Questa volta mi riferisco all’arte moderna, in particolare quella del design. Arte nuova e progressiva che trovava spazio solo nelle grandi gallerie delle città. Fortunatamente oggi questa cultura si estesa e sono state organizzate, almeno quest’anno, e showroom dedicati interamente al design. C’è quello in programma a Torino, Alrtissima, www.artissima.it e questo a Milano, Milano Design in the City, www.milano-designinthecity.com. L’aria dell’ inizia a farsi sentire e la città rossonera, considerata come la culla della creatività nazionale, si mette in mostra. Saranno ben 18 gli studi di progettazione che apriranno le porte al pubblico e permetteranno di toccare con mano i nuovi progetti. Approfittando della fiera, si può cogliere l’occasione per andare a visitare il  a Sesto San Giovanni con 67 modelli, 9 mila fotografie e 8 mila disegni di architettura di artisti milanesi.

La felicità della compiutezza espressiva


Dal 26 novembre al 14 febbraio al Casino dei Principi di
oltre 80 opere raccontano l’opera di Marino a 40 anni dalla sua scomparsa.
, sculture, lavori grafici e di arte applicata: sono le oltre 80 opere, alcune delle quali inedite, dell’esposizione dedicata alla figura di Renato Marino , dal 26 novembre 2009 al 21 febbraio 2010 al Casino dei Principi di .
La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del – Sovraintendenza ai Beni Culturali in collaborazione con il Museo Marino di Reggio Emilia ed è curata da Silvana Bonfili e Claudia Terenzi con Anna Paola Agati. Organizzazione e servizi museali sono di Zètema Progetto .
Sono trascorsi quaranta anni dalla scomparsa di Renato Marino (S.Venanzio di Galliera 1907 – Parma 1969), figura di riferimento tra gli anni Venti e Trenta per l’arte italiana e in particolare per Roma, sua città d’elezione. Il suo percorso artistico ha attraversato luoghi cruciali della vita culturale nazionale consentendogli di stringere importanti legami con Scipione, Mafai, con lo storico dell’arte e studioso Wart Arslan, con Di Cocco, Cavalli e Capogrossi. Negli anni Venti -Trenta, durante i soggiorni a Roma, vive un periodo particolarmente fecondo, dipingendo nature morte di stampo morandiano, penetranti ritratti di amici e familiari, paesaggi romani ed emiliani che si inseriscono nel clima innovativo e antiaccademico del periodo.
Accanto alle opere di , l’esposizione raccoglie i lavori di altri artisti quali Scipione, Mafai, Leoncillo, Guttuso, Di Cocco e Cavalli. , sculture, opere grafiche e di arte applicata provengono dalla Galleria Nazionale di Roma, dalla Galleria Comunale di Roma, dall’Accademia di San Luca, dai Civici di Reggio Emilia, dagli eredi e da collezionisti privati. Il materiale documentario e archivistico è in alcuni casi inedito. Dopo la permanenza al Casino dei Principi di Roma, la mostra sarà ospitata a Reggio Emilia dal 6 marzo all’11 aprile 2010 supportata da un filmato realizzato per l’occasione.
Il catalogo, curato dagli ideatori della mostra, include vari saggi critici e testimonianze di quanti hanno conosciuto Marino .

L’Archivio Piero Tartaglia


L’Archivio , in collaborazione con il Comune di Tivoli e Assessorati Cultura e Turismo, venerdì 23 ottobre alle ore 11.00, presenterà la conferenza stampa della mostra personale del Maestro , a cura di Lucrezia Rubini. A seguire nello stesso giorno verrà aperto il vernissage alle ore 18.00, in presenza delle autorità locali. La mostra proseguirà fino al 5 novembre.
La presente mostra, a poca distanza dalla scomparsa dell’artista, avvenuta lo scorso anno , è solo una tappa di una serie di manifestazioni, curate e fortemente volute da Riccardo Tartaglia –suo figlio e art director della Galleria omonima di via XX Settembre a , che era stata lo studio di Piero–, che si sono svolte già a Trieste, Spilimbergo, Udine, Venezia ecc. e che continueranno in paesi italiani e esteri come Brasile, Argentina, Perù ecc., volte a far conoscere la preziosa testimonianza di uno dei più grandi interpreti del panorama culturale e artistico del nostro Paese, che ha saputo proporre un linguaggio autonomo e propositivo, a partire dagli anni Cinquanta.
In seguito l’azione dell’artista sarà tesa sempre più verso un linguaggio autonomo, rispetto per esempio alle facili attrazioni politiche, coerente a se stesso sul piano morale, anticonformista e di protesta- per esempio con la provocazione, alla Biennale di Venezia del 1953, di presentare in piazza San Marco una carcassa d’auto crivellata di colpi. Il Nostro è sempre stato un Uomo, prima che un artista, che ha avuto il coraggio di portare avanti un percorso di ricerca difficile, che pure, va detto, è stato apprezzato, mediante riconoscimenti elargiti sin dagli anni Cinquanta, mediante numerosi e prestigiosi premi internazionali e onoreficenze – era “Decano” dell’Accademia per le Arti Figurative di , fu “Accademico ad honorem” dell’Accademia Tiberina, ricevette l’Oscar d’Italia per la Ricerca Artistica nel 1993, per citare solo alcuni titoli.
L’estetica del Disgregazionismo di , che oppone il trionfo costruttivo del Colore, sulla Forma convenzionale– ormai ingenuamente, velletariamente ed anacronisticamente mimetica della realtà–, va recuperata, studiata, fatta conoscere, affinché si affermi la consapevolezza dell’eredità lasciata dal grande artista, che sta a noi saper leggere ancora come patrimonio dell’umanità e occasione salvifica per l’uomo odierno: strumento di riorientamento e ricostruzione, esigenza diffusa a cui l’arte di Piero può fornire ancora risposte. In tal senso la mostra tiburtina costituisce un’occasione unica per la città di Tivoli e dei suoi cittadini, che possono incontrare un grande artista, la cui ricerca sarà testimoniata in modo esauriente da opere varie per tecnica e dimensioni, esposte con ampia diacronia. I colori sgargianti e carichi di energia, la disgregazione che ricompone le forme in un linguaggio dai codici sintattici apparentemente sconnessi, sapranno offrire, anche all’uomo comune e non addetto ai lavori, un ritrovato senso dello stupore e della poesia, grazie agli strumenti analogici di un linguaggio inedito, che ci permetterà di riconoscere una realtà inusuale, eppure sempre presente in noi.

Mostra Torino-New York, filo diretto con l’arte

Una grande occasione per gli appassionati di arte e di novità.Fino al 15 settembre artisti della School of Visual Art di New York e dell’Accademia Albertina si confronteranno alla Fusion Art Gallery piazza Peyron 9 a . La Fusion Art Gallery conclude la sua sesta stagione espositiva proponendo al pubblico una stimolante collettiva che mette a confronto dieci giovani artisti, cinque maturatisi nel clima della School of Visual Arts ed eguale numero proveniente dall’Accademia Albertina di Belle Arti. Sono: Cinzia Ceccarelli, David Del Boca Flinn, Francesca Ferreri, Isabel Halley, Marc Kokopeli, Francesca Renolfi, Jon-Paul Rodriguez, Francesca Sibona, Massimo Spada, Steven Vega. L’allestimento permette di ammirare una produzione matura, ad onta della giovane età dei protagonisti, caratterizzata da quell’eclettismo tipico di questa fase di contemporaneità avanzata dove convivono pittura, fotografia, installazione, ricerca video e digitale.

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Musei a Basilea


Amanti di non potete assolutamente perdervi la bellissima esposizione in programma a Basilea in Svizzera. Fino al 27 settembre all’ultimo piano della Kunsthalle sono in mostra 70 paesaggi dipinti dall’artista tra Neunen, Parigi, Arles, SaintRemy e Auvers. Questi sono messi a confronto con 40 altri quadri degli artisti contemporanei del genio . Una delle più interessanti esposizioni dedicate all’artista, questa volta giudicato non nella sua unicità, ma nella sua contemporaneità con altri artisti paesaggisti. Basilea è un’occasione non solo per ammirare , anzi dovete sapere che è una delle città più interessanti a livello di musei e grandi esposizioni. Un museo da non perdere è quello di Beyeler che ospita opere di Monet, Mirò, Klee e Picasso. È un museo incorniciato dall’archistar italiano Renzo Piano, tra quattro mura parallele in porfido, due enormi vetrate alle estremità, un caldo parquet e una complessa copertura da cui filtra il sole. L’architetto italiano ha cosi tradotto l’idea del gallerista Ernest Beyeler di un luogo dove le opere raccolte assieme alla moglie dialoghino insieme a quelle delle contemporanee. Se volete ulteriori in merito a questo ultimo museo, vi è a disposizione il sito www.beyeler.com

Venezia, apre la Biennale Artistica

Un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di arte. Apre a Venezia la Biennale artistica questo weekend nella straordinaria cornice del vecchio hotel , lo stesso che ospitò il compositore Giuseppe Verdi nel suo soggiorno veneziano ed oggi sede dell’istituzione internazionale di arte e cultura. Qui troverete tutte le avanguardie artistiche, i nuovi movimenti culturali, le idee più innovative sull’arte e sulla cultura, alcune anche piuttosto scioccanti come per esempio i finti cadaveri in piscina e gli specchi rotti.

Reggio Emilia: Capolavori in corso


Capolavori in corso a Reggio Emilia, è il progetto di ricerca fotografica realizzato nella splendida cornice della Regione Emiliana. Diversi musei per differenti esposizioni tutte incentrate sul tema dell’eternità. Non solo ed esposizioni, per l’occasione sono state messe a punto moltissime iniziative culturali tra cui lectio magistralis, conversazioni, seminari, workshop e spettacoli, con la partecipazione di fotografi, artisti e critici. Non mancheranno all’appello personaggi di rilievo nel panorama intellettuale nazionale e internazionale. Tra le più rilevanti che mi permetto di consigliarvi c’è quella dedicata a Josef Sudekmo e la mostra dedicata al grande filosofo Jean Baudrillard. Il biglietto unico per l’ingresso in almeno dieci sedi costa 10 euro. Le esposizioni sono aperte fino al 7 giugno. Insomma una bella occasione per scoprire le bellezze della terra emiliana e per approfittare di qualche giorno di relax, in occasione del ponte del 2 giugno, per farsi una bella passeggiata tra le meraviglie della mondiale. L’occasione è anche quella di spendere poco ma vedere tanto.