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Playa de Carmen

// playaPlaya del Carmen e’ meta di moltissimi turisti europei nel periodo invernale. Infatti, ella costa Caraibica di Playa del Carmen dello stato messicano del Quintana Roo, il sole e’ abbondante e permette a tutti i turisti di fare delle splendide vacanze, visitando i luoghi storici della cultura Maya. Playa del Carmen e’ definita la localita’ di piu’ successo di tutta la Riviera Maia, da a . Interessante anche la particolare possibilità di Playa del Carmen di comprare terreni e di costruire anche se non si risiede in zona stranieri. C’è da considerare che non tutto è rosa in questa zona. Anzi, è uno dei percorsi preferiti dai narcotrafficanti per il loro commercio di droga. Al di là di questa nota negativa resta il fatto che questa perla dei mari dei resta sempre un paradiso da scoprire. .

Messico on the road

Nonostante tutte le controindicazioni sanitarie, il rimane un must (almeno secondo le associazioni di categoria) per il prossimo autunno/inverno. Il letteralmente on the road è un sogno per molti, un luogo in cui natura e cultura diventano un tutt’uno, dove le rovine sono state ricoperte dalla giungla, le spiaggie sono bianche e poco affollate e il mare si distende  trasparente fino all’orizzonte. Un viaggio on the road da queste parti non va fatto in macchina, bensì in autobus, come veri autoctoni. Si può partire da e recarsi a , un complesso imponente e bellissimo,purtroppo ormai troppo turistico (le bancarelle lungo il sentiero guastano decisamente l’atmosfera). Quindi Merida, famosa per la produzione delle amache e da qui si raggiunge la lussureggiante Uxmal, dove le rovine sono state avvolte da una fitta coltre di vegetazione. 
Il viaggio continua passando per Campeche, poco distante dal sito di Edzna.
Spingendosi fino allo stato del , ci si ferma a , dove si dorme nelle tradizionali cabanas,senza vetri ma munite solo di zanzariere, ai piedi del Parque Nacional de , oggi patrimonio dell’umanità.
Da partendo alla volta di San Cristobal de las Casa non perdetevi lo spettacolo maestoso della cascat di Misol Ha e dell’indimenticabile Agua Azul, salti d’acqua in mezzo alla giungla.
Le spiaggie e i luoghi turistici si trovano lungo la Riviera Mayau
Finalmente relax sulle spiagge della Riviera : la tranquilla , e la più caotica e movimentata Playa del Carmen, con discoteche, locali, ristoranti e negozi di souvenir che affollano la Quinta Avenida.

Messico, alla scoperta di Chichén Itzà

Nonosante l’epidemia di febbre suina che ha messo in ginocchio non solo il Paese ma anche il suo settore turistico, il rimane una meta perfetta per un bel viaggio. Dimenticatevi per un momento i numerosi villaggi turistici e immaginate un diverso, patria di due civiltà millenarie che tanto ci hanno lasciato: i e gli . Emblematica prova dello splendore è la zona archeologica diventata una delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo, Chichén Itzá, che comprende circa trenta costruzioni visibili. Si entra dal Juego de la Pelota, un’area costituita da un rettangolo delimitato da due muri alti e paralleli adornati di bassorilievi di scene di gioco e di sacrificio. Poi il tempio di Kukulcán, la famosa piramide a nove piani, di pianta quadrata, alta 17 metri e sormontata da un tempio a due vani in cui sono stati ritrovati una statua di Chac-Mool e il trono/giaguaro in pietra.Il Tempio è interamente percorso da una galleria e da un portico in cui l’ingresso principale è segnato da due colonne a forma di serpente. La piramide è connessa al culto del sole e all’osservazione astronomica, intuibile anche dalle quattro gradinate che, composte di 364 scalini e sommate alla piattaforma superiore, sono 365 come i giorni dell’anno solare (si proprio gli stessi del nostro calendario), e anche dai novi piani della piramide che originano 18 elementi, corrispondenti ai mesi del calendario azteco. Il monumento funzionava come una gigantesca meridiana, e non c’è niente di più emozionante dello spettacolo che offre al solstizio di primavera, quando l’esatta posizione della piramide allineata con il sole crea una fila di ombre a forma di triangolo che scendono lungo la scalinata, rappresentando un serpente che, durante tutto il giorno, scende dal tempio fino alla base della piramide.Di fronte si ergono il Complesso delle mille colonne e il Tempio dei guerrieri, con colonne in pietra costituite da fusti squadrati o rotondi, spesso scolpiti in bassorilievo.

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Le rovine di Copan (Honduras)


L’, paese poco conosciuto turisticamente, vanta uno dei siti dell’antica civiltà più conosciuti: , dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Non lontano dal confine con il Guatemala, e situato sulle rive del fiume che porta lo stesso nome, il sito racchiude pregevoli opere di scultura risalenti al periodo classico e costituisce la meta turistica più famosa del paese.
Abbandonata nel decimo secolo della nostra era, della città si perse la memoria fino alla sua riscoperta nel 1570 da parte dei conquistatori spagnoli. Gli scavi archeologici ebbero inizio nel diciannovesimo secolo.

Il paese di Ruinas, molto piccolo, dista solo un km dal sito e vi si può trovare una dignitosa sistemazione.
La visita al sito è molto gratificante. La sua ricostruzione, molto accurata scientificamente, permette infatti di avere un’idea di un antico centro cerimoniale, il più importante dell’area meridionale.

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Chiapas (Messico)

palenque

Il è una delle (quasi) infinite possibilità di visita che offre il Messico, un paese
vastissimo e, soprattutto, ricchissimo di arte, storia, popolazioni diverse tra loro e bellezze naturali, che offre tutto quello che un viaggiatore può desiderare incontrare. Prima di iniziare un è quindi necessario decidere cosa vedere e quali interessi soddisfare.

Il , uno degli Stati che costituiscono la Repubblica Federale, è stato conosciuto nell’ultimo decennio per la rivolta degli indios, organizzati nell’Ezln (Esercito zapatista di liberazione nazionale), ma merita una visita anche per le sue foreste e montagne che circondano alcuni dei più importanti siti archeologici dell’antica civiltà .

Da non perdere è la capitale, San Cristobal de las Casas, una cittadina coloniale situata nella Valle de Jovel. Vi si possono trascorrere un paio di giorni, passeggiando alla scoperta di scorci suggestivi e di mercatini tipici, senza dimenticare di assaggiare le pietanze tipiche della cucina locale. Il clima della zona è fresco, in contrasto con quello del resto del paese. La città può essere la base per escursioni naturalistiche e culturali, come la gita in barca attraverso l’enorme Cañon del Sumidero, attraversato dal Rio Grijalva o la visita delle cascate di Agua Azul, Agua Clara e Misol-ha.

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