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Sulle tracce dei ghiacciai

sulla traccia dei ghiacciaiRoma si apre alla invernali per regalare emozioni ai turisti che scelgono febbraio per visitare la capitale italiana. Tra le tante esposizioni, questa dei ghiacciai è una delle più interessanti. E’ trattato ed argomentato attraverso una ricca esposizione fotografica, un secolo di cambiamenti climatici sui ghiacciai del Karakorum.Un confronto fotografico e scientifico di immagini storiche e moderne dei ghiacciai del Karakorum, per studiare ed evidenziare le variazioni negli ultimi 100 anni di questi sensibili indicatori dei cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta. “Sulle tracce dei ghiacciai” sarà visitabile alla Sala Santa Rita di Roma, in via Montanara 8, dal 25 febbraio al 23 marzo 2010.

Mostre a Roma

mail.google.com lascia sempre una grande emozione a coloro che la visitano, in particolare se rimangono impresse le bellissime mostre che ospita. Il periodo di febbraio si apre con una bella rassegna di : 60 ANNI DI PITTURA.  L’appuntamento è al Museo di in Trastevere dal 26 febbraio al 25 aprile 2010 oltre 50 opere provenienti dallo studio di a San Francisco. Sono ben 50 le opere che saranno in mostra e che daranno la possibilità di conoscere questo artista. Le opere esposte, tutte provenienti dallo studio di a San Francisco, rispecchiano, oltre alla grande versatilità tecnica dell’autore, una grande varietà di temi. Dagli argomenti politici e sociali e di critica alle ingiustizie della società moderna, alle opere a tema sentimentale, ispirate ad un fine lirismo pittorico, agli studi di nudo con la dolcezza delle figure femminili. Vi stupirà anche la sezione dedicata ai video che proporrà un documentario inedito realizzato in esclusiva per la mostra da Elettra Carella Pignatelli con la regia di Christina Clausen. Un viaggio nell’universo pittorico e poetico di attraverso i suoi racconti, il materiale dell’archivio di RAI TECHE e quello inedito dell’archivio di Rita Bottoms e di Antonio Bertoli. Inoltre in anteprima europea, verrà proiettato il documentario The Coney Island of , affascinante viaggio con l’artista, realizzato da Christopher Felver.

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Mostre in città a Capodanno

monetRicca l’agenda del mese di dicembre per chi vuole visitare le città italiane ed europee approfittando delle mostre in programma. Genova ospita a Palazzo Ducale la rassegna Arte Notturna. Proprio in occasione del Capodanno il palazzo resterà aperto fino alle 4 del mattino per due grandi mostre: Otto Hofmann e Henry Cartier Bresson. www.palazzoducale.genova.it

Il Mnaf di sarà aperto il 31 dicembre fino alle 19 per la mostra dedicata al seno “Quell’instabile oggetto del desiderio”. Tra i fotografi: Erwitt, Doisneau, Scianna, Gibson. www.alinarifondazione.it

Londra si apre alle astrazioni dell’America. La Saatchi Gallery rimane aperta fino alle 16 del 31 dicembre per Abstract America. www.saatchi-gallery.co.uk, mentre l’Albertina Museo di Vienna fino alle 18 con la mostra Impressionismo. Dipingendo la luce. Le opere in esposizione sono quelle di Manet, Monet e Renoir, www.albertina.at

Wildlife Photographer of the Year

orsoSe siete nelle vicinanze di Roma approfittate dell’esclusiva mostra “”, al Museo Civico di Zoologia.

L’esposizione romana nasce dal concorso indetto dal Natural History Museum di Londra e dalla BBC Wildlife. L’esposizione presenta le più belle e significative foto naturalistiche scattate dai fotografi di tutto il mondo in tutto il mondo.

Qualche esempio? “Petal procession” (Processione di petali), della categoria Behaviour (Comportamento), di Adrian Hepworth, scattata nella foresta della Costa Rica, una surreale processione di petali che si snodano lungo un tronco trasportati dalle formiche. Ma potremo stupirci anche per gli “Snow swans” (I cigni delle nevi), i cigni di Yongkang Zhu nella categoria Animals in The Environment (Animali e il loro ambiente), gli “Snowstorm leopard” (Leopardo nella tempesta di neve) di Steve Winter – fotografo americano del National Geographic vincitore dell’edizione 2008 – sicuramente l’immagine più sorprendente di tutte quelle in concorso, scattata dopo dieci mesi di appostamento sulle montagne dell’Himalaya, per poi cogliere questo animale, una sorta di sacro Graal per fotografi, biologi e scrittori, nel suo elemento naturale, fino a quel momento visione privilegiata solo per pochi occidentali.

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A Roma Marianne Werefkin

salvaNotizia da non perdere e soprattutto mostra da non farsi scappare. Dal 25 novembre al 14 febbraio al  Museo di Roma in Trastevere ci saranno in mostra ben 80 opere che raccontano la grande pittrice russa Marianne Werefkin, la carismatica pittrice, protagonista della grande rivoluzione artistica dei primi del Novecento. Personalmente non la conosco come artista e credo che questa mostra a Roma sia interessante per scoprirla, in fin dei conti se era amica di artisti come , , Münter, Marc, , non credo sia male. Si dice che sia una delle artiste più interessanti del panorama europeo di inizio Novecento. La sua opera ha dato vita nel 1909 alla “Neue Künstlervereinigung München” (Nuova Associazione degli artisti di Monaco) e al “Blaue Reiter” (Cavaliere Azzurro), ponendo così le basi per la nascita della moderna astratta.  La cosa più interessante che ho letto di questa artista è che la sua da un lato segue una forma più mistica e visionaria, dall’altro esprime i suoi sentimenti più umanitari e vicini alle problematiche umane. Vediamo di cosa si tratta, magari possiamo discuterne in un secondo momento. Intanto approfittiamo di una piacevole domenica per dedicarci all’ e visitare le d’ romane.

Il Macro Future


Nell’ambito delle iniziative promosse dal per celebrare il Ventennale della caduta del Muro di Berlino apriranno al pubblico il prossimo 8 novembre presso il Future la mostra APOCALYPSE WOW! che sara ospitata nel complesso dell’ex-mattatoio, sede del Museo d’arte contemporanea di Roma, fino al 31 gennaio 2010. Le mostre sono organizzate da Zètema Progetto . La prima a cura di Julie Kogler e Giorgio Calcara
APOCALYPSE WOW! svela le forme e i colori del pop surrealismo, del neo pop e della urban art, correnti tenute a lungo alla larga dal sistema ufficiale dell’arte sebbene estremamente presenti nella vita quotidiana di ciascuno di noi sotto forma di pubblicità, fumetti, copertine di libri e dischi, spot televisivi, prime pagine di giornali, vinyl toys, collezioni di moda, oggetti e feticci buoni per le ultime tre generazioni, nuovi idoli della comunicazione e del consumo di massa. Bella occasione per vedere ancora una volta il .

L’Archivio Piero Tartaglia


L’Archivio Piero Tartaglia, in collaborazione con il Comune di e Assessorati e , venerdì 23 ottobre alle ore 11.00, presenterà la conferenza stampa della mostra personale del Maestro Piero Tartaglia, a cura di Lucrezia Rubini. A seguire nello stesso giorno verrà aperto il vernissage alle ore 18.00, in presenza delle autorità locali. La mostra proseguirà fino al 5 novembre.
La presente mostra, a poca distanza dalla scomparsa dell’artista, avvenuta lo scorso anno , è solo una tappa di una serie di manifestazioni, curate e fortemente volute da Riccardo Tartaglia –suo figlio e art director della Galleria omonima di via XX Settembre a , che era stata lo studio di Piero–, che si sono svolte già a Trieste, Spilimbergo, Udine, Venezia ecc. e che continueranno in paesi italiani e esteri come Brasile, Argentina, Perù ecc., volte a far conoscere la preziosa testimonianza di uno dei più grandi interpreti del panorama culturale e artistico del nostro Paese, che ha saputo proporre un linguaggio autonomo e propositivo, a partire dagli anni Cinquanta.
In seguito l’azione dell’artista sarà tesa sempre più verso un linguaggio autonomo, rispetto per esempio alle facili attrazioni politiche, coerente a se stesso sul piano morale, anticonformista e di protesta- per esempio con la provocazione, alla Biennale di Venezia del 1953, di presentare in piazza San Marco una carcassa d’auto crivellata di colpi. Il Nostro è sempre stato un Uomo, prima che un artista, che ha avuto il coraggio di portare avanti un percorso di ricerca difficile, che pure, va detto, è stato apprezzato, mediante riconoscimenti elargiti sin dagli anni Cinquanta, mediante numerosi e prestigiosi premi internazionali e onoreficenze – era “Decano” dell’Accademia per le Arti Figurative di , fu “Accademico ad honorem” dell’Accademia Tiberina, ricevette l’Oscar d’Italia per la Ricerca Artistica nel 1993, per citare solo alcuni titoli.
L’estetica del Disgregazionismo di Piero Tartaglia, che oppone il trionfo costruttivo del Colore, sulla Forma convenzionale– ormai ingenuamente, velletariamente ed anacronisticamente mimetica della realtà–, va recuperata, studiata, fatta conoscere, affinché si affermi la consapevolezza dell’eredità lasciata dal grande artista, che sta a noi saper leggere ancora come patrimonio dell’umanità e occasione salvifica per l’uomo odierno: strumento di riorientamento e ricostruzione, esigenza diffusa a cui l’arte di Piero può fornire ancora risposte. In tal senso la mostra tiburtina costituisce un’occasione unica per la città di e dei suoi cittadini, che possono incontrare un grande artista, la cui ricerca sarà testimoniata in modo esauriente da opere varie per tecnica e dimensioni, esposte con ampia diacronia. I colori sgargianti e carichi di energia, la disgregazione che ricompone le forme in un linguaggio dai codici sintattici apparentemente sconnessi, sapranno offrire, anche all’uomo comune e non addetto ai lavori, un ritrovato senso dello stupore e della poesia, grazie agli strumenti analogici di un linguaggio inedito, che ci permetterà di riconoscere una realtà inusuale, eppure sempre presente in noi.

Allan Maolé


Torna l’ del gallerista parigino Allan Malé, con soprammobili che raffigurano scene osé giapponesi e francesi del ‘700-‘800. E poi altre opere d’eccezione, come la libreria in ciliegio (m 2,80 x 3,5) che lo stilista Gianni Versace aveva nella sua residenza sul lago di Como, o la rara e splendida teca in madreperla di Benito Mussolini, donatagli nel 1926 dai Francescani Minori per conto di papa Pio XI: è alta 60 cm e rappresenta al suo interno il pellegrinaggio di S. Francesco con i suoi discepoli alle porte di Gerusalemme, in un meraviglioso gioco cromatico. Sono solo alcune delle “chicche” della mostra-mercato “Antiquari nella Roma Rinascimentale”, alla IV edizione, che si terrà nella capitale, a due passi da Castel S. Angelo, dal 17 al 25 ottobre, al complesso monumentale S. Spirito in Sassia (Borgo S. Spirito 1, aperta tutti i giorni, anche sabato e domenica, ore 11-20. www.antiquarinellaromarinascimentale.com). Non mancherà l’incredibile performance del conte Dario de Blanck (fratello di Patrizia), pittore di fama e allievo di Marc Chagall, che con un semplice tocco della mano può “animare” una luce interna agli oggetti ed emanare un’energia positiva. Chi vorrà, potrà incontrarlo alla mostra lunedì 19 ottobre dalle 16 alle 19 e metterlo alla prova, magari portando un oggetto antico (un orologio o un anello con diamante) da rendere più luminoso e positivo.
Arte antica e misteriosa, ma anche contemporanea, con la Galleria Italarte di Giuseppe Purificato. E quest’anno la mostra è anche solidale: grazie all’intervento della , ospiterà quattro galleristi della città terremotata dell’Aquila. In tutto saranno circa 3000 opere, per oltre 2000 mq di stand, con antiquari romani, italiani ed esteri, che esporranno arredi italiani ed europei di alto antiquariato, pezzi orientali di magnifica fattura, mobili francesi, inglesi ed italiani, tappeti orientali, dipinti e ogni altra opera ricercata da professionisti del settore, collezionisti esigenti o semplici amanti dell’arte. Oltre 130 mq saranno dedicati alle aziende della Camera di Commercio di Roma. Ideata e voluta dall’antiquario Paolo Rufini, organizzata dall’associazione “Provarte”, la mostra-mercato è presieduta dall’on. Esterino Montino, vicepresidente della , col patrocinio dell’assessorato regionale alla Piccola e Media impresa, commercio e artigianato, del e dei Municipi di Roma I Centro Storico e XVII.

Cascia


Fino al primo novembre nella frazione del Comune di Cascia è in programma la mostra “i templi ed il forum di villa san Silvestro”, che illustra le scoperte ed i rinvenimenti effettuati negli scavi presso la frazione del comune di Cascia iniziati nel 2006.
La mostra espone circa 150 pezzi venuti alla luce nel corso degli scavi e trova il suo punto di forza nelle terrecotte figurate e dipinte che decoravano il tempio principale e nel grande braccio di marmo greco appartenente alla statua di culto del tempio, ma anche nei tanti oggetti di maggiore o minor pregio che testimoniano la vitalità e l’importanza del sito e gli aspetti della vita quotidiana e religiosa che qui si svolse dal III secolo a.C. al i secolo d.C. La mostra è stata organizzata in occasione delle celebrazioni per il bimillenario della nascita dell’imperatore Tito Flavio Vespasiano ed è una succursale di quella sui Flavi in corso al Colosseo a ed in rete con le altre due esposizioni di Rieti (luogo d’origine della gens Flavia) e Cittareale (il vicus di Falacrinae in cui nacque Vespasiano).

Taormina Arte Festival


La festa ad Agosto è nella splendida isola siciliana alle porte dell’incantevole e suggestiva città di Taormina. Città che si presenta con un fantastico all’insegna della musica. Nel ricco cartellone di Taormina Arte, il internazionale estivo della , il mese di agosto sarà dedicato al balletto e alla musica classica. Dopo i grandi concerti di musica jazz e rock, ora il programma, messo a punto dal Direttore artistico Enrico Castiglione, regala serate dedicate alla musica lirica. La location del grande evento non poteva non essere altrettanto suggestiva come quella scelta: si tratta del Teatro Antico di Taormina. Vi dico anche le date delle varie rappresentazioni: dal 7 all’11 agosto andrà in scena l’Aida di Verdi, dal 19 al 21 la Cavalleria Rusticana. Nelle stesse serate sarà offerto anche un omaggio a Maurice Bejart e al suo Bolero, interpretato da Raffaele Paganini. Il si concluderà il 23 agosto con il , con un tributo a Sergey Diaghhilev. Da non perdere la mostra di Giuseppe Migneco Tra Van Gogh e Bacon.