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Ibiza il paradiso del divertimento

Ibiza

Ibiza

Neanche a pensarci gli amanti del divertimento più sfrenato sanno che Ibiza si vive di notte e si dorme di giorno.

Ma non facciamo una cattiva pubblicità ad Ibiza che non è solo sballo e divertimento sfrenato.

Questa città è nota per le bellezze del territorio tant’è che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanita’  dall’Unesco.

Ibiza è un’isola che vive il suo boom turistico tra giugno e settembre ma nel resto dell’anno i club e le discoteche restano chiusi.

Per visitare e poter ammirare la parte più naturale e selvaggia dell’isola, è sufficiente uscire dalle grandi e confuse citta’  oppure recarsi tra ottobre e maggio, periodo di bassa stagione.

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Dreamland, proposte per la Spagna

Dreamland

Dreamland

Dreamland, tour operator del settore, presenta le nuove proposte per la Spagna per la prossima stagione estiva: un catalogo di 110 pagine di proposte sfogliabili direttamente on line sul sitowww.dreamlandtour.com

Ma non c’è estate senza mare e per i prossimi mesi Dreamland punta sulla costa Andalusa, dalla Costa di Almeria alla Costa de la Luz. In questa occasione punta alle strutture ricercate e particolari su Baleari e Canarie.

Qui Dreamland propone solo strutture di charme dai piccoli hotel agli agriturismi, dalle splendide ville a Minorca ai meravigliosi Rural spesso ubicati nei luoghi più belli e meno conosciuti delle isole Baleari. Indimenticabile ed accogliente la calda Spagna.

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Vacanza in Andalusia: Siviglia

 

, è Andalusia. E’la parte più calda della penisola iberica. Qui l’estate è caldissimo ma nello stesso tempo piacevole.

nasconde molte curiosità e cose da vedere. A primo impatto si resta affascinati dal numero imponente di musulmani. Le loro tracce sono ovunque, nonostante la riconquista cattolica abbia cercato di spazzarne via i simboli.

La Giralda, oggi simbolo della città, ha origini arabe. Sulla sommità spicca la statua che simbolizza la fede e che funge da banderuola (Giralda, appunto), dando così il nome alla torre.

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Vacanze a Barcellona

Barcellona

Barcellona

Tempo d’estate e . Voglia di evadere per rigenerarsi senza essere troppo frivoli? Unica soluzione: un piccolo bagaglio, occhiali da sole, una dose media di buon umore è un biglietto aereo per Barcellona. La città del mediterraneo che più di tutte induce al .

E’ vero è una piccola città, ma non manca nulla che possa stimolare l’intelletto, l’arte e la curiosità, ma anche la la voglia di vivere, del buon cibo e dei locali notturni.

La città è un vero e proprio museo a cielo aperto. Passeggiando tra vicoli e strade della città, è possibile ammirare il classico tracciato della città medievale, come la più moderna interpretazione di piazza del nostro secolo, godendo delle più bizzarre forme per l’arredo urbano che coinvolgono inevitabilmente il turista.

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Nuove rotte Ryanair

ryanairCattive notizie per chi vuole viaggiare spendendo poco. Il governo dovrebbe passare dalle parole ad azioni concrete e ridurre le tasse aeroportuali”. L’ad di Ryanair, Michael O’ Leary, ha denunciato un elevato costo delle tasse aeroportuali dello Stato Italiano. A differenza di altri paesi come Grecia, Spagna e che hanno ridotto le tasse aeroportuali’. Fortuna che nonostante questa situazione la compagnia low cost continua ad investire in Italia. Da Maggio saranno tre le nuove rotte che collegheranno Orio al Serio a (Marocco), Breslavia e Poznan (Polonia). E due nuovi nuovi Boeing 737-800 faranno salire a quota 11 il numero di aeromobili Ryanair sullo scalo bergamasco.

Spagna: Art Madrid

spagnaL’occasione ideale per visitare Madrid è dal 16 al 21 febbraio in occasione della quinta edizione di Art Madrid, cui partecipano sessanta tra le prestigiose gallerie d’arte. Alla base dell’iniziativa c’è la difesa dell’arte spagnola contemporanea e una grande attenzione per i giovani protagonisti. Un’area dell’esposizione è riservata agli autori emergenti latino americani residenti in . Il costo del biglietto d’ingresso è di 12 euro, ed è prenotabile sul sito www.art-madrid.com

La mostra è un’occasione per visitare una delle più interessanti città della , facilmente raggiungibile dall’Italia grazie alle numerose compagnie aeree low cost che collegano i due paesi.  Easyjet su tutte! www.easyjet.com

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Viaggio gastronomico in Spagna

spagnaSiete amanti della buona tavola e del buon vino? Vi piace andare in vacanza alla ricerca di piatti e ricette originali e speciali? Siete tra coloro che vogliono conoscere le tradizioni di paesi attraverso la loro gastronomia? Vi posso assicurare che la Spagna è la destinazione perfetta. A poche ore di volo dall’Italia, con ben dieci collegamenti aerei dalle maggiori città, il paese iberico è sempre pronto ad ospitare i turisti desiderosi di conoscere le tradizioni culinarie del popolo spagnolo. La città per eccellenza da vivere, gustare e scoprire è la bellissima Barcellona. Ci sono migliaia di ristoranti tradizionali e d’avanguardia pronti a stupire con piatti ricchi e originalissimi. Il punto migliore dove trovare i ristornati è il centro storico nel Barcellona Walks Gourments. Si possono trovare caffetterie specializzate in dolci nei mercatini di la Boqueria. Da assaggiare la cioccolata Fargas e il torrone del Carrer della Cucurulla. Insomma la è la meta migliore per vivere di gusto!

Valencia

valencia è uno dei capoluoghi più richiesti del Mediterraneo e si presenta come una città al top dell’avanguardia. Molto carina da visitare, offre ai suoi turisti la possibilità di perdersi tra percorsi tradizionali e moderni. È classico vedere monumenti stile barocco affiancarsi a quelli dal design ultra moderno. Questo accostamento può sembrare esagerato ma per una città come va benissimo. La rende unica. Chi va a resta affascinato da molte cose, in particolare però, si innamora della sua straordinaria cucina. E’ facile trovare molti ristoranti in particolare se si va all’interno del mercato modernista dei Colori. Del resto anche il Mercato Centrale è un posto chiave se si vogliono trovare caffetterie e ristoranti. Il piatto forte, lo sapete benissimo, è la famosa paella: di carne, di pesce, al nero di seppia. Tipico è anche l’all i pebre, un piatto a base di anguille con aglio e paprica. Da assaggiare anche l’Agua de una bevanda a base di succo d’arancia  e prosecco. Non vi lasciate sfuggire questa occasione di scoprire la Spagna attraverso i suoi sapori.

Turismo ed economia


Pesanti le notizie lette questa mattina sui giornali relative al settore turistico. Durante il convegno in corso a RomaFederalismo e infrastrutture per il rilancio del sistema Italia“, si è sottolineato il peso del turismo sul Pil nazionale. La nota negativa sta nel fatto che il questo peso sta scendendo, cin conseguenze molto serie. Stando alle che provengono dai giornali, la performance deludente del turismo italiano non è causata dalla carenza di domanda nel Mediterraneo, ma è dovuta alla perdita di terreno rispetto ai concorrenti. Paesi vicini come Grecia e hanno assorbito una grande fetta di mercato italiano, diventando mete ambite in particolare dai giovani. Secondo Gregorio De Felice, chief economist Intesa Sanpaolo: “C’è bisogno di reagire subito per evitare un danno maggiore. L’industria del turismo sta tenendo meglio la recessione, sarebbe un grave errore perdere questa occasione visto che la discesa mondiale è del 2 per cento contro il 30-40 per cento di altri settori industriali”

Barcellona dice addio alla corrida

E’ con grande soddisfazione che diamo questa notizia. A fine mese il parlamento autonomo della Catalogna deciderà se proibire o meno le corride e per una volta  la decisione sembra scontata. L’associazione animalista Piattaforma Prou ha raccolto oltre 180mila firme, con l’appoggio di un’ottantina di municipi abolizionisti in tutta la . Così  pare che la corrida che si è svolta l’altra sera a  Barcellona con il grande matador , 34 anni, sia l’ultima. Da tempo la Catalogna lotta contro questo spettacolo che, come si legge sul quotidiano La Repubblica, è percepito come simbolo della colonizzazione culturale spagnola. Per rendere più chiaro il clima che si respira a Barcellona, il quotidiano La Repubblica ha citato che nel suo ultimo libro “Liturgia del dolor” ha scritto: “A Barcellona, i pochi aficionados rimasti vivono in una situazione di clandestinità terminale. La colpa della decadenza della corrida a Barcellona non è solo del nazionalismo antispagnolo; ma anche di una cattiva gestione imprenditoriale e di una passione popolare indolente, che ha lasciato passare ogni tipo di abuso, soprattutto la mancanza di rispetto verso il toro. E la critica taurina è inesistente. L’arena è per turisti, per ragazze svedesi. Davanti a una passione più vigorosa e a una fiesta più combattiva, il nazionalismo avrebbe potuto far poco”.