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la cucina Libanese

libiaTra deserto e mare la ha una cucina nomade, costituita da più ingredienti: carni, verdure, cereali. Tipiche ghiottonerie del deserto sono il f’taat, frittelle sottili in salsa piccante con carne ed uova sode e lo m’baton, a base di verdure e carne fritta. Piatti condivisi con l’area magrebina sono anche l’humus, crema di ceci, la thina, una salsa di semi di sesamo, aglio ed olio d’oliva, la dokka, salsa speziata all’aglio, il baba ghanooge, crema di melanzane arrostite, schiacciate e condite con yogurt. Diffusissimo è il pollo arrosto e il kebab di montone servito con salsa piccante. Nelle città costiere è possibile mangiare del buon pesce mediterraneo. Molto diffusi sono i gamberoni e i calamari preparati in vari modi: fritti, alla griglia e ripieni. I dolci sono squisiti. Tra i più popolari il sofra con semola, uvetta e sesamo e mandorle. Per quel che riguarda le bevande, in seguito al divieto della religione islamica, non si bevono gli alcoolici. Un viaggio in è una bellissima avventura. Certamente è difficile organizzarlo da soli senza l’aiuto di un tour operator. E’ proprio il governo stesso che chiede che ogni turista venga accompagnato da una guida locale. Per info www.viaggiaresicuri.mae.aci.it

Messico: informazioni importanti virus influenzale


Con il pericolo di diffusione del , credo che sia necessario in ogni blog che si occupa di viaggi, pubblicare almeno una notizia rassicurante sia per i che viaggiano da una parte all’altra del mondo, sia per le persone che pur restando nel loro paese, vengono a contatto con altri. In tal caso, ho ritenuto importante inserire questo stralcio del comunicato stampa rilasciato dalle autorità messicane, lanciato per rassicurare la popolazione mondiale. Nel comunicato ufficiale del ministero del turismo messicano si legge: «Siamo preoccupati per il recente scoppio dell’influenza suina che sta colpendo alcune regioni del nostro Paese e al momento la nostra priorità è salvaguardare la salute dei nostri . Stiamo monitorando da vicino la situazione e comunicando gli aggiornamenti nel modo più trasparente e diretto possibile, incoraggiando i viaggiatori a seguire le misure di prevenzione raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Rispettiamo le misure precauzionali adottate da alcuni paesi circa i viaggi in Messico e da altre nazioni dove simili casi sono stati confermati, ma confidiamo che – non appena la situazione sarà tornata alla normalità – le diverse destinazioni turistiche messicane e le strutture tornino ad attirare e a dare il benvenuto a milioni di internazionali».