Cosa e dove mangiare a Glasgow

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Una disarmante raffinatezza miscelata al nazionalismo, la più grande città della Scozia si è evoluta nel corso degli ultimi due decenni diventando una delle metropoli più intriganti della Gran Bretagna. Gli edifici vittoriani sobriamente belli, eredità di una ricchezza generata dallo sviluppo dell’industria e dal commercio, suggeriscono che la città rappresenti un luogo serioso. Questo non è del tutto vero, perché ci sono ricchi bar alla moda, ristoranti di alto livello e una delle migliori scene di musica live della Gran Bretagna. La combinazione di urbanizzazione e di leggendaria cordialità dei residenti è accattivante. Glasgow offre tantissime cose anche di giorno. Le sue vie dello shopping sono famose, così come i musei e le gallerie da visitare.

I 6 migliori ristoranti di Glasgow

Riverhill Coffee Bar

Ad un passo dalla stazione centrale, il Riverhill è un piccolo negozio che vende caffè e panini con dei posti a sedere molto limitati. La caratteristica di questo posto sta nel suo rigore e nella sua fantasia che traspare dall’utilizzo innovativo di ingredienti regionali. Si può scegliere di mangiare qualcosa di estremamente “sporco” come una saporita focaccia ripiena di cetrioli e formaggi in salamoia, oppure qualcosa di estremamente sano come una barbabietola accompagnata dallo sgombro all’insalata.

McCune Smith Cafe

Uno dei luoghi più alla moda della città, potrebbe risultare non bellissimo a prima vista. Ma basterà un morso ad un panino e qualsiasi pregiudizio andrà via. Ogni ingrediente è eccezionale, a partire dal pane di segale fresco, dolce e croccante, accompagnato da cipolla rossa e insalata di cavolo. Tutti i sapori all’interno dei piatti sono ben calibrati, così una crema di nocciola trasforma un sandwich in qualcosa di equilibrato. Da provare assolutamente è il latte vellutato.

Se vi state chiedendo il perché del nome, il dottor James McCune Smith è stato il primo afroamericano ad ottenere una laurea in medicina, dopo aver studiato presso l’Università di Glasgow. I panini infatti omaggiano con i loro nomi l’epoca illuminista scozzese. Anche il caffè celebra argutamente i prodotti tipici e artigianali scozzesi.

Babu Bombay Street Kitchen

Questo piccolo, colorato spazio seminterrato, decorato con manifesti di Bollywood è molto amato per i suoi curry e per le specialità indiane come il suo Dhokla “sandwich”, una focaccia di riso e semolino cotta dal Gujarat. I proprietari giocano in maniera irriverente con la tradizione, servendo non solo il curry con il riso, ma anche con tradizionali panini scozzesi.

Il Glad Cafe

Facendo una passeggiata dal centro della città, attraverso luoghi fatiscenti che solitamente i turisti non amano vedere ma sono estremamente interessanti, si può giungere al caffè che fa dell’arte e della musica il suo baluardo. Si tratta di un’impresa sociale senza scopo di lucro, che ha prezzi equi e di alta qualità. Insalate, panini, salsiccia italiana, piatti sperimentali per la colazione, qualsiasi cosa voi decidiate di assaggiare ricordate che alla base di questo locale c’è la condivisione! Piatti ricchi da poter mettere al centro della tavole per mangiare tutti insieme.

Bread Meats Bread

A Glasgow si mangia davvero tanta carne, come costolette, maiale, manzo. In questo locale potrete trovare solo i migliori hamburger della città, correlati da un buonissimo pane. Provare il Burger Meats Bun, nato dall’idea di due chef. Una sensazionale pancetta affumicata incontra un pungente formaggio per diventare uno dei punti forti della città, secondo la guida Michelin. Ricordate di ordinare le salse per accompagnare il vostrio pasto!

Saramago

Questo locale è una vera e propria mensa vegan, il cui edificio ha una facciata di epoca georgiana. La cucina si concentra sugli incisivi sapori del Nord Africa e del Mediterraneo, attraverso un menù fatto di piccoli piatti, panini, insalate vivaci e di ceci e lenticchie di origine marocchina. Una piatto di arrosto con cipolla e rosmarino accompagnato dalla zuppa saprà stupirvi, offrendo un viaggio di sapori tra il dolce e il salato. Il menù delle birre è molto superiore rispetto alla media e propone anche delle marche tipiche degli Stati Uniti che difficilmente troverete altrove.

 

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Annette Palmieri

Annette Palmieri

Napoletana, gattara, logorroica, twittatrice compulsiva, non vivo senza il mio smartphone a portata di mano. Vi avviso: sono peggio di Lucy Van Pelt. Amo le parole e quotidianamente lotto contro i miei nemici giurati: i refusi. Non sono brava in tutto anzi, le cose che so fare sono notevolmente maggiori rispetto a quelle che non so fare. Ad esempio, so scrivere ma non so camminare e bere contemporaneamente.

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