Essaouira, un paradiso sull’Atlantico tra hippy e tradizione

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Dal mare, a prima vista, potrebbe sembrare una località sulla costa della Bretagna. Le sue mura imponenti a strapiombo sul mare, il fortino all’entrata del porto, i gabbiani che volteggiano urlando ai pescatori e i cannoni che spuntano dalle feritoie, sono tutte immagini familiari del nord Europa che non ci si aspetterebbe di trovare in Marocco. In effetti, Essaouira è una città stupefacente e piena di sorprese.

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Risale al XVIII secolo ed è stata progettata dallo stesso urbanista francese che ci ha regalato un’altra perla architettonica, Saint-Malo, uno tra i centri portuali più caratteristici e visitati della Bretagna.

Dalle mura, invece, distogliere lo sguardo dal mare e voltarsi verso il centro storico per essere accolti dagli stretti vicoli caotici delle classiche medine marocchine. Il centro di Essaouira, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è caratterizzato da basse abitazioni dall’architettura tipica. Numerosi sono i riad, palazzi con la corte centrale un tempo posseduti dalle famiglie nobili e ora B&B per i molti turisti occidentali.

Se Marrakech, è conosciuta per essere “la città rossa”, Essauira potrebbe essere chiamata “la città bianca”. È questo, infatti, il colore delle abitazioni, spezzato dal blu e dall’azzurro degli infissi e delle piastrelle decorative.

Nella medina tradizione e modernità convivono creando un’atmosfera magica e autentica che incarna il vero spirito del Marocco dei nostri giorni. Una nazione legata alle sue origini e alle sue tradizioni, ma che guarda in avanti, al futuro e che sempre più ha voglia di vivere e di rinnovarsi.

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Il profumo del pesce, si mischia a quello del tè sui tavoli dei dehors; i colori accesi dei negozi di spezie e di foulard e tappeti artigianali, si alternano con quelli delle gallerie d’arte moderna e dei negozi di vestiti alla moda. I suoni dei canti e delle note arabe si intrecciano con gli assoli di chitarra elettrica provenienti dai vari locali, e, a passeggio in questi stretti cunicoli, si trovano uomini avvolti nella classica tunica Djellaba camminare affianco a hippy e surfisti in costume.

Proprio così; Essauira è una città alternativa richiamo per artisti e musicisti di mezzo mondo che hanno cominciato a visitarla e a trasferirvisi fin dalla fine degli anni ‘50.

Jimi Hendrix, il grande chitarrista americano simbolo di un’intera epoca, visitò Essaouira diverse volte. Vi sono molte storie, o più probabilmente leggende, al riguardo. Stando in città qualche giorno vi capiterà spesso di sentire che visse a Essaouira a varie riprese negli anni ’60; che possedeva un riad ora aperto al pubblico; o un’altra versione della stessa storia narra che fosse un ristorante nel bel mezzo della medina dove si può andare a mangiare ancora oggi. C’è chi giura di averlo incontrato proprio mentre componeva “Castles Made of Sand” ispirato dalle rovine di un castello sulla spiaggia poco a sud di Essaouira. Qualcuno racconta che volle adottare un bambino marocchino, altri che lasciò in città diversi figli, alcuni che era addirittura interessato a comprare Ile de Mogador, la piccola isola proprio di fronte alle mura della città.

Probabilmente sono tutte storie false, e quasi sicuramente inventate appositamente per “scucire” qualche dirham ai turisti americani ed europei, ma poco importa. Quello che conta è l’atmosfera artistica, alternativa ed hippy che si respira in città e che ha affascinato Hendrix, i Rolling Stones, Frank Zappa, Robert Plant, Sting e molti altri ancora.

La sera in ogni ristorante o locale troverete incredibili musicisti suonare live qualsiasi tipo di genere: dal classic rock al reggae, dal funky al jazz, dal gruppo di sole percussioni al cantautore che solo con la sua voce e la sua chitarra vi farà passare una serata indimenticabile. Perdetevi nei vicoli della medina, passate di bar in bar, alternate una tazza di tè a un bicchiere di birra e vi innamorerete di questa città, tanto che non vorreste mai andarvene.

Oltre la medina e la sua vita notturna, vi consigliamo di visitare le mura a strapiombo sul mare per godervi un panorama mozzafiato. Lì vi sembrerà di essere in balia della natura, delle sue onde, e del vento che a Essaouira soffia 365 giorni all’anno. Per questo è soprannominata “la città africana del vento” e nonostante si dice che possa far impazzire la gente, questa forte brezza marina è uno dei fattori fondamentali che ha permesso ad Essaouira di rimanere intatta e autentica. Soffia troppo forte per attirare il genere di turista in cerca di sole, mare e relax. Per questo la città non è colpita dal turismo di massa di altre città marocchine sulla costa atlantica come Agadir.

Dopo una passeggiata sulle mura, dirigetevi verso il porto per ammirare il mercato ittico, i pescatori sistemare le reti per la notte, ma soprattutto per assaporare il pesce appena pescato nei chioschetti sulla piazza all’entrata del porto. Vi basterà scegliere ciò che volete dalla bancherella di esposizione e vi verrà cotto sul momento alla griglia. Con 10-20 euro mangerete fino a scoppiare il pesce più fresco che abbiate mai assaporato in vita vostra.

Un’altra attrazione importante sono le spiagge. Essaouira, grazie al vento e alle sue onde, attira ogni anno migliaia di surfisti da tutto il mondo. Se siete amanti di questo sport non potrete fare a meno di buttarvi in acqua.

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Se, invece, non siete capaci, poco importa. Lungo la spiaggia che si allunga per chilometri a sud della città troverete numerose scuole di surf, windsurf e kitesurf. Vi consigliamo di andare all’Ocean Vagabond che è anche un ottimo bar-ristorante sulla spiaggia dove potrete rilassarvi dopo qualche ora di attività fisica.

Ora che sicuramente starete pensando di organizzare le vostre prossime vacanze in questo piccolo paradiso vi diamo due consigli logistici.

Innanzitutto, l’aeroporto più vicino è quello di Essaouira-Mogador, a soli 15 km dal centro. Tuttavia, non ci sono voli diretti dall’Italia. L’alternativa migliore è quella di atterrare a Marrakech o Agadir e prendere un autobus per arrivare in città. In entrambi i casi, il viaggio è di circa tre ore.

Per quanto riguarda il soggiorno, avrete molte alternative: dagli hotel extra lusso fuori dal centro storico e davanti alle spiagge, come l’Atlas Essaouira & Spa, o il Madada Mogador; a quelli decisamente più economici, come i riad nel centro della medina. Dipende un po’ dall’esperienza che state cercando: quella autentica marocchina, o quella fatta di spiagge, relax e sport acquatici?

Magari prenotate, ma con largo anticipo, nel periodo dell’Essaouira Festival Gnaoua & World Music, che solitamente si svolge il terzo weekend di giugno. Questo festival è uno dei più famosi e suggestivi di tutta l’Africa; e musicisti da tutto il continente, ma anche dalla Francia, dagli Stati Uniti, e altre nazioni, si riuniscono per suonare jazz, rock, funky e soul mischiati con i tradizionali ritmi arabi e sub-sahariani.

Un’occasione da non perdere!

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Davide Prevosto

Web Developer presso Encodia e consulente presso Seochef, adoro viaggiare in compagnia di Nemo, il mio amico labrador. Nel tempo libero mi diverto a fingere di essere un runner, e semplicemente... corro! "Le persone non fanno i viaggi. Sono i viaggi, che fanno le persone".

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