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Bosnia - Erzegovina

A Medjugorie con Rusconi viaggi

Rusconi Viaggi propone un pacchetto viaggio a Medjugorie della durata di un solo giorno. Breve, ma intenso per unire religiosità, esperienza ed emozione. Il pellegrinaggio è in programma per sabato 31 ottobre 2009 con convocazione all’aeroporto di Milano Malpensa alle ore 5.30.Ecco i dettagli in breve: partenza prevista alle ore 7.30 con arrivo a alle 9:00, trasferimento in autopullman a e inizio delle attività religiose con la salita al Podbrdo, la collina delle prime apparizioni, quindi pranzo in ristorante. Nel pomeriggio Via Crucis e incontro con i frati francescani e possibilmente con un veggente. A seguire tempo libero per tutti. Dalle 17.00 partecipazione alle liturgie serali: S.Rosario, S. Messa, Benedizione ammalati e oggetti sacri. Rientro a Milano Malpensa verso le 23.00. La quota è di soli 320,00 euro a persona, tutto compreso. Per tutte le informazioni contattare il tour operator.

Basta visti per Serbia, Montenegro e Macedonia da ottobre

Novità per tutti gli appassionati di viaggi nell’est della nostra bella Europa. Dal prossimo ottobre non sarà più necessario avere il visto per entrare in Serbia,Montenegro e Macedonia. Questa la decisione dei commissari europei alla Giustizia, Jacques Barrot, e all’Allargamento, Olli Rehn. La misura riguarderà oltre dieci milioni di persone. Sono invece state escluse Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo. Barrot ha parlato di una “tappa storica” per l’Unione, mentre Rehn ha insistito sul contributo che il provvedimento assicurerà “all’ulteriore europeizzazione della società civile nei Balcani occidentali”.
La Commissione prevede che l’ verrà approvata intorno alla fine di ottobre dai ministri dell’Interno della Ue, che dovranno decidere a maggioranza qualificata. “Ho molta fiducia nel fatto che il Consiglio europeo seguirà le proposte della Commissione”, ha assicurato Barrot. I due commissari hanno ignorato le critiche sull’esclusione dal provvedimento della Bosnia-Erzegovina, dell’Albania e del Kosovo. La responsabilità della mancata per la Bosnia ricade secondo Rehn sui leader locali che “negli ultimi anni, purtroppo, hanno perso tempo con la retorica nazionalista, tralasciando le riforme a vantaggio dei loro cittadini”. Anche l’Albania deve “recuperare terreno” mentre per il Kosovo, non riconosciuto da cinque Paesi Ue su 27, i tempi “sono necessariamente più lunghi”, hanno detto i commissari.

Rusconi viaggi a Medjugorje


Luogo di pellegrinaggio santo, , nel cuore della Bosnia Erzegovina, festeggia il suo 28° anniversario dalle prime apparizioni a .
Per ‘occasione il tour operator Rusconi Viaggi propone un pellegrinaggio dal 23 al 26 giugno con partenza in aereo da Milano Malpensa.
Si ricorda infatti i 24 giugno 1981, quando adolescenti del luogo affermarono di aver visto la Madonna.
Quegli adolescenti ora sono adulti e sposati e continuano a vedere la Madonna (appare puntuale come un orologio alle sette di sera) e a guidare le preghiere dei fedeli.
Mi scuso per chi ci legge una certa vena polemica ma non si tratta di mettere in discussione il divino.
Semplicemente il luogo non è mistico quanto dovrebbe essere (giudizio totalmente personale) circondato da negozi che vendono souvenir religiosi a tutto spiano.
Se si arriva fino a qui, anche con un pellegrinaggio, meglio cercare altre mete: la bellissima e martoriata (simbolo di un inferno su questa terra), con bellissimo ponte, patrimonio dell’Unesco, finalmente ricostruito.
Ad ogni modo la quota di partecipazione è di 535,00 euro a persona. Per i bambini 2-7 anni è prevista una riduzione del 50% sulla quota. Per i bambini 7-12 anni la riduzione è del 20%.
Il prezzo comprende il viaggio in aereo in classe unica con voli speciali Eurofly, tasse aeroportuali e di sicurezza, trasferimenti, autopullman a disposizone per tutta la durata del pellegrinaggio, soggiorno in alberghi o pensioni di categoria “A”, trattamento di pensione completa, assistenza spirituale e tecnica, assicurazione medico-bagaglio e annullamento viaggio, e quota d’iscrizione.

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Comet scommette sull’Est Europa promozioni per tutti

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Comet propone le grandi città dell’Europa dell’est, come San Pietroburgo, Vilnius e Budapest, per il 2009.
La città costruita da Pietro il Grande ospita con soggiorno fino alla fine di marzo grazie a una serie di offerte speciali per volo da Roma e Milano più hotel (tre, quattro e cinque stelle) a partire da 170 euro con esclusione di tasse aeroportuali e visto.
Vilnius, capitale europea per il 2009, vi aspetta con due notti nella città lituana (volo più hotel cinque stelle e trasferimento dell’aeroporto con auto privata) a soli 310 euro, con partenze da Roma, Milano e Bologna.
Infine, tra le proposte più interessanti, un week-end a Budapest (volo da Roma, Milano e Venezia con soggiorno in hotel a cinque stelle), da venerdì a lunedì, a 320 euro.
“Per quanto ci riguarda – ha detto Mario Taddei, responsabile commerciale di Comet per l’Europa – le feste natalizie sono rimaste sostanzialmente sugli stessi livelli dell’anno scorso, nonostante la crisi. Ora l’incognita maggiore sarà verificare che cosa accadrà nei mesi che precedono i prossimi ponti vacanzieri”.

Spa in Est Europa

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Sempre più italiani guardano all’Est Europa, sopratutto nel settore benessere.
Crescono i soggiorni in Slovenia, Ungheria e Repubblica Ceca.
Questa una delle conclusioni del convengno tra i tre Paesi riuniti a Milano per un workshop.
“A ottobre sono stati 69mila gli italiani venuti in Slovenia per motivi legati al benessere – ha detto Gorazd Skrt, direttore dell’Ente del Turismo sloveno in Italia – una quota che si aggira attorno al 25% degli arrivi”.
Soddisfatta anche Anita Obrofta, direttore dell’Ufficio turistico ungherese secondo cui “il 20% degli italiani si reca a Budapest e in Ungheria esclusivamente per motivi di benessere, ma il restante 80% visita comunque le nostre terme”.
La Repubblica Ceca investe nel nuovo settore: “I viaggi per motivi di benessere sono ancora pochi, ma stiamo investendo nel settore – commenta l’Ente ceco – tanto che quest’anno abbiamo lanciato il primo catalogo in italiano sul settore”.

Finanziamenti italiani per l’Europa dell’Est

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Non verranno meno i finanziamenti italiani verso progetti culturali nell’Europa dell’Est, sotto il coordinamento dell’Ufficio Unesco di Venezia.
L’ha detto il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco Maria Giro, presente a Bucarest alla quinta conferenza ministeriale per il patrimonio culturale nel Sud-Est europeo.
Il Programma riunisce sotto la supervisione italiana nove Paesi membri ed è indirizzata verso Albania, Bulgaria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Romania e Serbia, per facilitare gli scambi e i contatti culturali con questa nuova parte di Europa, sempre più vicina.
Dal 2004 ad oggi l’Italia ha contribuito con 800.000 euro per finanziare sei grandi progetti: un libro fotografico sugli itinerari culturali in Bosnia- Erzegovina, una mostra sui Traci in Bulgaria, la mappatura archeologica dell’Albania, una pubblicazione sull’arte macedone, un programma di promozione turistica in Transilvania, nonché una guida ai musei macedoni.
”Con questi soldi abbiamo sostenuto anche un corso di formazione per i dipendenti dei ministeri della cultura dei Paesi partecipanti all’esercizio”, ha detto Giro, precisando che ‘’stiamo valutando di finanziare l’esercizio del prossimo anno con un finanziamento non inferiore a quelli precedenti. Il contributo complessivo di tutti i dieci Paesi dovrebbe superare i cinque-sei milioni di euro.
Con il Patto sottoscritto a Bucarest, i dieci Paesi s’impegnano a contribuire insieme ad alimentare ulteriori progetti, in Montenegro, Romania, Croazia, già in fase di lancio, e dei progetti in Bulgaria Macedonia, Serbia e Moldova in via di definizione”.
Ognuna delle nazioni interessate da questo programma di sviluppo sta provvedendo ad inserire nel proprio budget finanziamenti analoghi

Milano Tango a Sarajevo

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Il 28 settembre, la Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con la Provincia di Milano, organizza presso lo Spazio Oberdan, uno spettacolo di teatro musicale con video proiezioni, liberamente ispirato a a Zapis di Mijlenko Jergovic, nell’ambito del festival ” Nuovo Cinema Balcanico”.
La rappresentazione riprende la storia di Carlos Gardel, maestro di tango, che, per sfuggire l’infausto destino, sembra si sia spinto fino a Sarajevo.
Qui, a contatto con una realtà musicale diversa e stimolante, il maestro decide di studiare la Sedhav, la tipica ballata lirica della Bosnia.
Sarà proprio la musica e il canto di una giovane donna a far dimenticare, per un breve istante, al protagonista, l’ineluttabilità del destino.
In scena un’attrice interpreta la zingara, che scrive la storia sulla mano dell’uomo, e la consegna al mito, leggendone la sorte sfortunata nel fondo del suo caffè.
Accanto alle armonie struggenti del tango si mischiano le canzoni e le musiche tipiche dei Balcani, creando una fusione armonica, cui è difficile resistere.
Al termine dello spettacolo saranno offerti l’ originale Kafa bosniaca e un assaggio di Baklavà, dolce zuccherato dell’area arabo mediterranea, qui nella variante bosniaca della ricetta.