Finanziamenti italiani per l’Europa dell’Est
Non verranno meno i finanziamenti italiani verso progetti culturali nell’Europa dell’Est, sotto il coordinamento dell’Ufficio Unesco di Venezia.
L’ha detto il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco Maria Giro, presente a Bucarest alla quinta conferenza ministeriale per il patrimonio culturale nel Sud-Est europeo.
Il Programma riunisce sotto la supervisione italiana nove Paesi membri ed è indirizzata verso Albania, Bulgaria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Romania e Serbia, per facilitare gli scambi e i contatti culturali con questa nuova parte di Europa, sempre più vicina.
Dal 2004 ad oggi l’Italia ha contribuito con 800.000 euro per finanziare sei grandi progetti: un libro fotografico sugli itinerari culturali in Bosnia- Erzegovina, una mostra sui Traci in Bulgaria, la mappatura archeologica dell’Albania, una pubblicazione sull’arte macedone, un programma di promozione turistica in Transilvania, nonché una guida ai musei macedoni.
”Con questi soldi abbiamo sostenuto anche un corso di formazione per i dipendenti dei ministeri della cultura dei Paesi partecipanti all’esercizio”, ha detto Giro, precisando che ‘’stiamo valutando di finanziare l’esercizio del prossimo anno con un finanziamento non inferiore a quelli precedenti. Il contributo complessivo di tutti i dieci Paesi dovrebbe superare i cinque-sei milioni di euro.
Con il Patto sottoscritto a Bucarest, i dieci Paesi s’impegnano a contribuire insieme ad alimentare ulteriori progetti, in Montenegro, Romania, Croazia, già in fase di lancio, e dei progetti in Bulgaria Macedonia, Serbia e Moldova in via di definizione”.
Ognuna delle nazioni interessate da questo programma di sviluppo sta provvedendo ad inserire nel proprio budget finanziamenti analoghi

