Visita il Parco Filosofico ad Anacapri e conosci te stesso

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Capri è una dimensione dell’anima, lo capisci subito, al primo sguardo. Nel momento in cui la vedi comparire all’orizzonte prima di sbarcare nel porto di Marina Grande. Percepisci che quell’isoletta, così simile al corpo di una donna adagiato sul mare e accarezzato dal cielo, resterà per sempre con te.

Anche quando andrai via. Diventerà un ricordo felice in cui tornare per ritrovare la pace interiore, lontano dal tram tram quotidiano.

La vera magia di questo luogo, soprattutto se decidi di restare a lungo, è il tempo. L’incanto della Grotta Azzurra, l’eterna bellezza del Faro di Punta Carena e i campi verdi di Cetrella ti faranno dimenticare i minuti e i secondi, scanditi dal campanile di Capri in Piazzetta.

Capri è così. Ti costringe a meditare, a scovare la bellezza nei luoghi, nei dettagli: una semplice buganvillee che incornicia l’arco di un’antica casa in stile caprese diventa qualcosa da fotografare. Qualcosa che accende la creatività, qualcosa che difficilmente puoi trovare in città.

Molti intellettuali, infatti, scelsero Capri come rifugio per dare libero sfogo al proprio estro: Graham Greene, Norman Douglas, Thomas Mann, Compton Mackenzie, Curzio Malaparte. Anche Maksim Gor’kij, padre del realismo socialista, visse sull’isola. Agli inizi del Novecento impartiva lezioni alla Scuola bolscevica e discuteva con i filosofi, alla continua ricerca dell’immagine dell’uomo moderno.

Ecco quello che non tutti sanno. A Capri esiste un luogo speciale dedicato alla riflessione: il Parco Filosofico ad Anacapri. Si tratta di una realtà unica in Europa, è avvolta dagli alberi, percorsa dalla macchia mediterranea e si trova a picco sul mare. Ti condurrà nei sentieri più intimi della tua anima, facendoti ritrovare la serenità attraverso le parole di grandi pensatori.

Visita il Parco Filosofico ad Anacapri e conosci te stesso
PH Davide Esposito

Parco Filosofico ad Anacapri: la storia

Il Parco Filosofico è stato voluto agli inizi del Duemila dall’economista svedese Gunnar Adler-Karlsson e dalla moglie Marianne. La coppia desiderava donare all’isola un posto dedicato alla cura dello spirito e, allo stesso tempo, preservare la macchia mediterranea.

I due coniugi amano profondamente la natura incontaminata e l’atmosfera quasi surreale che si respira in questo luogo, tanto da abitare a pochi passi dal Parco. Gunnar Adler-Karlsson e Marianne vivono nella casa che un tempo apparteneva al filosofo tedesco Willy Kluck che arrivò a Capri nel 1929 ed è noto come l’eremita della Migliera.

Attualmente il Parco Filosofico ad Anacapri viene curato dalla fondazione no-profit Adler-Ehrnford-Karlsson.

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PH Davide Esposito

Tre percorsi alla scoperta di sé

Visitare il Parco Filosofico dell’isola di Capri è un viaggio alla scoperta di se stessi. A dirtelo è anche l’iscrizione firmata Delphi su una delle tante mattonelle in maiolica, frutto del lavoro degli artigiani capresi: “Know yourself!” ovvero “Conosci te stesso!”. Sì, il Parco Filosofico ad Anacapri raccoglie le massime di circa sessanta intellettuali occidentali e orientali. Studiosi che hanno dato il loro contributo all’umanità tra il VII secolo a.C. e il XX sec al d.C.

All’ingresso troverai un libro azzurro intitolato “Riflessioni sulla saggezza occidentale”, volume scritto dallo stesso Karlsson che diventa una piccola guida prima di avventurarsi nel Parco.

Di fronte a te si apriranno tre sentieri, ognuno dedicato a una corrente filosofica. Potrai iniziare dal percorso dedicato alla saggezza, continuare con quello riservato all’idealismo e terminare con quello destinato al realismo. Non importa quale percorso deciderai di intraprendere per primo, scegli quello che ti suggerisce l’istinto, fatti accompagnare dalle parole che la tua anima vuole ascoltare. Per orientarti meglio, dai un’occhiata alla mappa.

Il mio consiglio? Di tanto in tanto riposati su una panchina di legno e lasciati avvolgere dal silenzio, medita. Il profumo del rosmarino tutt’intorno ti solleticherà le narici mentre qualche falco pellegrino volerà alto tra le nuvole. Ti sentirai anche tu come quel volatile, libero nel cielo. Ma con il cuore colmo di sapienza, quella trasmessa da grandi uomini che, con le loro opere, hanno cambiato il mondo.

Per approfondire: Villa Lysis, l’anima del barone Fersen vive

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PH Davide Esposito
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PH Davide Esposito
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PH Davide Esposito

Il belvedere del Parco Filosofico

In questo luogo la meraviglia è sempre dietro l’angolo. Fermati ad ammirare il panorama, uno dei meno conosciuti ma di impareggiabile splendore. Dal belvedere del parco filosofico ad Anacapri lo sguardo si perde su Punta Ventroso e i Faraglioni, a darti il suo saluto c’è Emmanuel Kant con una citazione dipinta su una mattonella: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”.

Qui tutto sarà dipinto di blu, persino i fiori. In questo spazio, infatti, tra marzo e giugno sboccia la lithodora, il fiore blu di Capri. Poi, lungo il cammino trovi  la statua della Madonna e una croce di ferro.

Come arrivare al Parco Filosofico? Niente di più facile: dal centro di Anacapri chiedi indicazioni per raggiungere la stradina che ti condurrà alla Migliera. È una passeggiata piacevole che si snoda tra vigneti, querce e campi coltivati. Insomma, vedrai il volto contadino del secondo comune dell’isola.

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PH Davide Esposito

Oltre il Parco Filosofico: il belvedere della Migliera

Oltre alla veduta del Parco Filosofico, qualche metro più avanti c’è un altro scorcio che non puoi perderti. Ti sto parlando del belvedere della Migliera. Da questo punto il costone roccioso di Monte Solaro affonda nel azzurro più profondo del mare. I tuoi occhi riabbracceranno il Faro di Punta Carena e si riposeranno di nuovo lungo la linea d’orizzonte interrotta solo dalla danza di qualche gabbiano.

Hai visitato il Parco Filosofico ad Anacapri?

Il Parco Filosofico ad Anacapri è un piccolo gioiello che unisce la bellezza della natura e della cultura, non lo dimenticherai per lungo tempo. Ancora un suggerimento: la Migliera è una località che conserva l’intima essenza di Anacapri anche dal punto di vista culinario.

Dopo la lunga passeggiata concediti un pranzo Da Gelsomina poco distante dal Parco, è un punto di riferimento della cucina tradizionale caprese. Ti sentirai come a casa, assaggia i piatti tipici isolani. Primi fra tutti: totani e patate, i ravioli e l’insalata caprese.

Ora tocca a te. Tu hai visitato il Parco Filosofico ad Anacapri? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

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Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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