Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio

CondividiShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

L’imperatore Tiberio si innamorò di Capri al primo sguardo. La amò cosi tanto che decise di farne la sua seconda casa per concedersi una pausa dagli intrighi di palazzo a Roma. Il suo desiderio? Abitare la bellezza ovunque andasse. Così fece costruire ben 12 ville in ogni angolo dell’isola.

Attualmente puoi ammirare i resti di Villa Jovis e Palazzo a Mare, ma non solo. Oggi voglio raccontarti della Villa imperiale di Damecuta. Sorge sulla costa nord-occidentale, nel secondo comune dell’isola: Anacapri. Se sei in vacanza a Capri regalati una passeggiata sulle orme di Tiberio.

Appena imbocchi la stradina che conduce al parco archeologico capisci subito perché il nobile romano dagli occhi azzurri scelse questo luogo come residenza: il sole riscalda la natura tutt’intorno, il profumo delle ginestre ti accompagna passo dopo passo e Ischia abbracciata dal mare sembra camminare insieme a te, leggiadra sulle acque.

Ora che ne dici di seguire Tiberio nella sua reggia? Ti sembrerà addirittura di immaginarlo nella sua tunica regale mentre ti accompagna, sfiorando le rovine della sua dimora. La sua preferita durante l’estate quando il ponente rinfrescava l’atmosfera.

Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio
PH Davide Esposito
Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio
PH Davide Esposito

Passeggiata a Damecuta: la pineta

Villa Damecuta è circondata da una pineta: un’oasi di pace immersa nel verde. Un luogo perfetto per riposarti dopo il tratto a piedi. Siediti sulle panchine poco distanti dalla casa del custode e fatti accarezzare dal venticello. Osserva tra gli alberi gli sprazzi blu del mare in lontananza e lasciati trasportare dal canto delle cicale e degli uccelli.

Se sei insieme ai bambini lasciali correre liberi per giocare a nascondino. Questo posto non ha pericoli. Nelle domeniche invernali le famigliole capresi amano la pineta di Damecuta, luogo di ritrovo e di relax per grandi e piccini. E sì, anche per gli amici a quattro zampe.

Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio
PH Davide Esposito

Per approfondire: la Piazzetta di Capri, visita il cuore dell’isola.

I resti di Villa Damecuta

Passeggiando nella pineta incontri gli scavi di Villa Damecuta, furono riportatati alla luce dall’archeologo Amedeo Maiuri tra 1937 e il 1948. Oggi puoi ammirare solo le fondamenta di quest’antico edificio anche perché fu danneggiato dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Durante gli scavi gli studiosi intuirono che la costruzione doveva essere ricca di pavimenti, statue e stucchi.

La Villa era formata da una lunga loggia porticata di 80 metri che apriva su un belvedere, un quartiere residenziale nella zona ovest e un altro nucleo abitativo. Nella parte interna che affaccia sul mare ci sono alcune nicchie dove, probabilmente, si trovavano delle panche.

Gli scavi di Damecuta affacciano sull’intero Golfo di Napoli, Tiberio godeva di una vista speciale, fermati e lasciati avvolgere dalla tranquillità. Prova a ritornare indietro nel tempo, immaginando di veder rivivere quegli spazi ai tempi dell’impero romano.

Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio
PH Davide Esposito

Per approfondire: una giornata al Faro di Punta Carena.

La torre medioevale

Al termine delle pineta c’è la torre medievale, svetta a 150 metri sopra il livello del mare e fu costruita sulle rovine di Villa Damecuta nel XII. Motivo? La difesa della costa dalle invasioni saracene. In seguito, divenne un fortino usato dagli inglesi nella guerra contro i francesi.

Proprio sotto la torre di avvistamento si cela una delle aree più interessanti. Questa parte del sito archeologico, oggi inaccessibile, comprende ambienti di soggiorno e un cubicolo. In questa stanza fu scoperto il torso maschile di una statua.

Piccola curiosità: si narra che la Villa imperiale di Damecuta fosse unita con un sentiero alla villa più piccola di Gradelle situata in cima alla Grotta Azzurra. Questa residenza, secondo leggende mai confermate, sembrava avere un passaggio diretto per accedere alla spelonca allora adibita come ninfeo.

L’esistenza di collegamento segreto tra Villa Damecuta e la grotta più famosa del mondo appassionò per oltre mezzo secolo: esperti e avventurieri partirono alla sua ricerca, ma non riuscirono mai a trovarlo.

Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio
PH Davide Esposito

Per approfondire: innamorarsi a Capri, i tre luoghi più romantici.

Come arrivare a Damecuta

Per raggiungere Damecuta da Capri prendi un autobus diretto ad Anacapri e scendi a Piazza della Pace. Qui sali su un altro pullman per la Grotta Azzurra e chiedi della fermata all’autista. Hai alternative? Certo. Puoi sempre scegliere il servizio taxi e saltare le file per i mezzi pubblici.

Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio
PH Davide Esposito

Una passeggiata a Damecuta: la tua opinione

Una passeggiata a Damecuta è un piccolo viaggio nella storia di Capri sulle tracce dell’imperatore Tiberio. Ma non solo. È un’esperienza da vivere.

Un’esperienza in cui il tempo smette di scorrere, Il futuro non esiste e tu ti senti un tutt’uno con il presente e il passato della civiltà. Ora lascio la parola a te. Tu hai mai visitato questo luogo? Qual è la tua opinione? Parliamone insieme nei commenti. Ti aspetto.

CondividiShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

2 pensieri riguardo “Passeggiata a Damecuta: sulle orme di Tiberio

  • 14 maggio 2016 in 7:43
    Permalink

    Ebbene si , Damecuta fa parte del mio vissuto. L’orgoglio di possedere un tesoro storico/artistico; le sensazioni che ti offrono il panorama tutto, il profumo della pineta, il senso del tempo e della storia. Ci andavo da bambina, da ragazzina, ci portavo i figli da bambini, e poi schiere di alunni. Per fare uscire dalle noiose pagine di un libro la realtà di un passato di cui siamo tutti parte. Complimenti Marilena per questo tuo modo di illustrare Capri: con brio, con energia, con sapienza descrittiva. Suggerimento: scrivi una tua guida personale e vedrai che gli insegnanti migliori la sostituiranno ai polverosi testi scolastici.

    Risposta
    • 14 maggio 2016 in 19:35
      Permalink

      Ciao Anna Maria, grazie per il commento e per aver condiviso la tua esperienza! Mi hai dato un suggerimento davvero interessante 🙂

      Risposta

Rispondi a Anna Maria Pane Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *