Risotto al nero di seppia: una bontà tutta da gustare

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Uno dei piatti tipici del Montenegro, e in particolare delle zone che si affacciano sul Mare Adriatico come ad esempio la città di Budva, è il risotto al nero di seppia. Questo piatto sembra particolarmente elaborato, ma in realtà la sua preparazione è estremamente semplice e con qualche accortezza è possibile realizzarlo in casa. La ricetta è tipica delle zone del Mediterraneo o dell’Adriatico, proprio perché si tratta di mari estremamente ricchi dell’ingrediente principale: le seppie. Questo pesce fornisce il prezioso inchiostro che conferisce al piatto un colore nero intenso, oltre ad un sapore che vi lascerà letteralmente a bocca aperta e vi trasporterà con il suo gusto direttamente in riva al mare. Un’ottima idea per stupire i propri ospiti! Oggigiorno il risotto al nero di seppia può essere realizzato ovunque e in qualsiasi stagione, basterà acquistare delle sacche di inchiostro già pronte e delle seppie congelate senza che si perda il sapore autentico.

Chiedete al vostri pescivendolo di pulire le seppie per voi, conservando a parte le sacche di inchiostro e l’inchiostro contenuto nelle ghiandole da utilizzare a fine ricetta. Potete trovare il nero di seppia anche in barattolo, quindi se non riuscite a trovarlo fresco potete ovviare in questo modo. Un cucchiaio di olio fresco e una spruzzata di prezzemolo daranno il tocco finale, ma adesso mettiamoci ai fornelli.

Risotto al nero di seppia: come prepararlo

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 grammi di riso;
  • 3 seppie;
  • 2 sacche di inchiostro, in sostituzione 3 bustine di nero di seppia;
  • 1 cipolla;
  • brodo di pesce;
  • prezzemolo;
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • sale.

Prima di passare al procedimento vi diamo una piccola dritta sulla tipologia di riso da utilizzare. Le varietà di riso che vengono coltivate in Italia sono davvero tantissime ed ognuna di essere ha delle particolarità che ne consentono un diverso utilizzo. Partendo dal principio, i risi vengono suddivisi in comuni, semifini, fini e superfini. Questa suddivisione si riferisce chiaramente alla dimensione del chicco e quindi alle conseguenze sulla cottura. Nel nostro caso è consigliabile utilizzare un riso della tipologia semifino, in quanto sono più adatti alle preparazioni di piatti asciutti. La forma del chicco è tondeggiante e dalla grandezza media ed ha una resistenza alla cottura tale da non scuocersi se lasciato in padella. In questa categoria rientrano il Vialone nano, Romeo, Italico, Rosa Marchetti, Maratelli e Lido. Ma torniamo al procedimento della nostra ricetta.

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Per cominciare, tagliate le seppie a strisce, ottenendo dei pezzi piccoli da cuocere successivamente al vapore. Tagliate una cipolla e mettetela a soffriggere in padella con i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Lasciate che appassisca molto lentamente e se necessario aggiungete anche dell’acqua. Pian piano noterete che diventerà trasparente e a quel punto saprete per certo che è il momento giusto per unire le seppie e lasciarle soffriggere bene su tutti i lati. Successivamente aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto, mescolando in continuazione.

Se vi va a questo punto potete anche aggiungere del peperoncino, ma non tutti saranno così audaci. Sfumare con del vino bianco e quando l’alcool sarà completamente evaporato aggiungere le sacche di inchiostro per dare il tipico colore nero. Spremete pian piano la sacca in modo che venga fuori e attenti a non sporcarvi perché le macchie difficilmente andranno via.

A questo punto è arrivato il momento di cuocere il riso. Aggiungete dunque il brodo di pesce, in sostituzione potete ovviare anche col del brodo vegetale caldo, finché il riso non si cuoce. Mescolate sempre e quando siete sicuri che il riso è quasi cotto, assaggiate per aggiustare il tutto con il sale. Intanto, prendente le strisce di seppie tagliate inizialmente e cuocetele al vapore per 15 minuti aggiungendo un po’ di sale. Quando il risotto sarà pronto, aggiungete un filo di olio fresco e servitelo guarnendo il piatto con i pezzetti di seppia cotti. Una spolverata di prezzemolo et voilà! I vostri ospiti saranno felicissimi di lasciarsi stupire con questo piatto unico.

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Annette Palmieri

Annette Palmieri

Napoletana, gattara, logorroica, twittatrice compulsiva, non vivo senza il mio smartphone a portata di mano. Vi avviso: sono peggio di Lucy Van Pelt. Amo le parole e quotidianamente lotto contro i miei nemici giurati: i refusi. Non sono brava in tutto anzi, le cose che so fare sono notevolmente maggiori rispetto a quelle che non so fare. Ad esempio, so scrivere ma non so camminare e bere contemporaneamente.

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