Sulla spiaggia di Marina Piccola a Capri l’estate non finisce mai

Mare, sole, libertà, bellezza, storia in ogni angolo. Questa è Capri. Te ne accorgerai appena il campanile della Piazzetta ti darà il benvenuto con i suoi rintocchi cosi simili al battito di un cuore.

In un attimo la vita frenetica della città si dissolverà come neve al sole. E tu avvertirai l’irrefrenabile desiderio di sentirti un tutt’uno con la natura. Un tuffo in mare, è la prima cosa da fare per percepire l’isola fino in fondo all’anima.

E quale posto migliore della spiaggia di Marina Piccola? Una baia dal fascino caraibico che si trova sulla costa meridionale dell’isola, ben protetta dai venti. Questa caratteristica rende l’insenatura sempre calda e perfetta per un bagno anche fuori stagione. I residenti la amano per questo motivo: a Marina Piccola l’estate non finisce mai.

Marina Piccola a Capri: tra passato e presente

La spiaggia di Marina Piccola a Capri è abbracciata dalle rocce a strapiombo del Castiglione e dai contorni maestosi di Monte Solaro. Il mare, tra l’azzurro e il verde smeraldo, dona un po’ di sollievo ai Faraglioni arsi dal sole. Sì, la spiaggia di Marina Piccola ha una vista speciale, si apre su questi blocchi di pietra famosi in tutto il mondo.

Potrai fare il bagno ammirandoli e quasi ti sembrerà di sfiorarli. Saranno accanto a te anche quando sentirai il calore riscaldare la tua pelle disteso sulla battigia. Insomma, che tu sia in compagnia o meno non avvertirai mai la solitudine.

Sulla spiaggia libera di Marina Piccola a Capri non troverai lunghe distese di sabbia ma piccoli ciottoli che alla luce solare diventano quasi bianchi. I suoi fondali bassi sono la soluzione ideale per i più piccoli e per i nuotatori inesperti.

In epoca romana Marina Piccola era un approdo mentre nell’Ottocento divenne la casa dei pescatori capresi. Uomini dal viso pieno di rughe e dalle mani cosparse di sale, prendevano il largo alla ricerca di totani, calamari, ricciole e pezzogne. In quel periodo questa conca veniva chiamata Marina di Mulo e rappresentava una meta silenziosa in cui udire lo sciabordio delle onde e l’attività senza sosta dei pescatori.

Lavoratori affaccendati a riparare le reti di cotone o a pulirle all’ombra dei loro “monazeni”, magazzini in cui riponevano gli attrezzi da pesca. Si tratta di un termine dialettale che conosce solo chi parla con il mare, custodendone ogni intimo segreto.

Oggi ancora ti capiterà di vedere qualche pescatore che si ritira dal mare mentre mette a riposo la sua barca e mostra il suo pescato ai bagnanti incuriositi.

Ti sei innamorato di questa località ma cerchi la comodità di uno stabilimento? Puoi scegliere di trascorrere la tua giornata alla Canzone del Mare, Torre Saracena, Da Gioia, Da Maria, Bagni Internazionali e perfino sullo Scoglio delle Sirene.

In queste oasi di relax concediti un po’ di tempo per assaporare le prelibatezze della tradizione culinaria caprese: i ravioli, totani e patate, la torta caprese.

Un consiglio: se vuoi godere ogni sfumatura di questo posto avviati al mattino presto. A differenza del Faro di Punta Carena, qui il sole alle 16.30 circa va già via, nascondendosi dietro la montagna.

Sulla spiaggia di Marina Piccola a Capri l’estate non finisce mai
PH Davide Esposito

Lo scoglio delle sirene e il fascino del mito

Lo Scoglio delle Sirene divide Marina Piccola in due spiagge libere. Ti sto parlando della Marina di Pennaulo a oriente e della Marina di Mulo a occidente. Questo promontorio ha dato origine al mito. Deve il suo nome, infatti, alle creature mitologiche che, secondo la leggenda, lo abitavano.

Le sirene sono citate da Omero nel dodicesimo canto dell’Odissea. La prima a parlare di loro nell’opera è la maga Circe: “Mandano un canto dalle argute labbra/Che alletta il passeggier”. Conosci la storia, vero? Questi esseri dal corpo di donna e la coda di pesce con la loro voce incantavano i marinai conducendoli a morte certa tra gli scogli.

Solo Ulisse, passando poco lontano dalle coste capresi, riuscì a spezzare l’incantesimo. Come? Con uno stratagemma. In questo modo l’eroe greco riuscì a evitare che i suoi compagni ascoltassero la fatale melodia mentre lui era legato all’albero maestro della sua nave.

Sulla spiaggia di Marina Piccola a Capri l’estate non finisce mai
PH Davide Esposito

La Chiesa di Sant’Andrea

Questa piccola chiesa si trova vicino alla stazionamento degli autobus e precede le scale per arrivare in spiaggia. Il monumento è dedicato al santo protettore dei pescatori e fu costruito nel Novecento grazie alle donazioni dei coniugi Emma e Hugo Andreae.

L’edificio fu progettato intorno a una piccola torre di segnalazione a difesa delle incursioni saracene. Davanti a te troverai un piccolo sagrato che dà accesso all’ingresso sorretto da due colonne. L’interno, invece, ha una forma rettangolare con volte a botte e tre absidi sul fondo della sala.

Per approfondire: la spiaggia di Gradola ad Anacapri, un tuffo nel blu

Vito Labianca

C’è un uomo che può farti scoprire un altro volto di Marina Piccola: incontaminato, fatto di insenature e calette circondate da acqua cristallina. Quell’uomo è Vito Labianca, un naturalista, come ama definirsi, che ha vissuto per anni nella vicina Grotta dell’Arsenale. Per lungo tempo ha cenato con i frutti che il mare gli offriva in compagnia della luna.

Lo riconoscerai subito, si trova spesso nei dintorni dello stabilimento Bagni Internazionali: ha il viso abbronzato, coperto da una lunga barba bianca e occhi azzurri come il cielo. Quando li guarderai capirai cos’è la libertà, quella autentica e non potrai fare a meno di ascoltare i suoi aneddoti e le sue avventure.

Parlare con Vito ti farà comprendere che la felicità non va trovata, esiste già ed è qualcosa di molto semplice. Come dice lui: “L’isola mi dà tutto quello di cui ho bisogno, pane, pomodoro e Faraglioni”.

Vito Labianca Capri
PH Davide Esposito

Come arrivare a Marina Piccola

Per raggiungere Marina Piccola a Capri dalla Piazzetta basta prendere un pullman o un taxi diretti in quella direzione. Se, al contrario, ti piacciono le passeggiate puoi giungere a destinazione scendendo le scalette di via Mulo ai Due Golfi. So cosa stai pensando: “Ma a Marina Piccola si arriva anche attraversando via Krupp, la strada che si vede dai Giardini di Augusto?”. Per il momento no, c’è pericolo caduta massi.

La spiaggia di Marina Piccola a Capri: cosa ne pesi?

La spiaggia di Marina Piccola a Capri è un’esperienza da vivere durante la tua vacanza. Ogni giorno sarà diverso e conserverai emozioni nuove e particolari che noterai piano piano. Ora lascio la parola a te. Sei mai stato a Marina Piccola? Lascia pure le tue domande e impressioni nei commenti, discutiamone insieme.

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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