Turismo, la Croazia punta a conquistare la vetta in Europa

È un momento d’oro per il turismo della Croazia, che fa registrare le percentuali di crescita anno su anno più alte in Europa: secondo i dati ufficiali degli enti locali, lo scorso anno si è chiuso con un miglioramento del 13 per cento del numero di arrivi rispetto al 2016, grazie anche ai circa 850 milioni di euro destinati agli investimenti da parte del governo, con numeri davvero da record.

   Turismo Croato

I record del turismo croato. Soltanto nei primi otto mesi del 2017, infatti, il turismo croato ha segnato un nuovo massimo di arrivi, superando quota 15 milioni, mentre i soli pernottamenti sono saliti a 86 milioni, mentre a fine anno si è raggiunta per la prima volta nella storia del Paese balcanico la soglia dei 100 milioni di pernottamenti. Grande incremento anche per i flussi provenienti dal nostro Paese, con oltre 5 milioni di viaggiatori che hanno organizzato una vacanza sull’altro lato dell’Adriatico, e ottimi i riscontri anche per il 2018: soltanto nei primi quattro mesi dell’anno gli arrivi sono saliti del 9 per cento e i pernottamenti del 7 per cento rispetto all’analogo periodo del 2017, come sottolineato da Kristijan Staničić, direttore dell’ente nazionale del turismo.

Un patrimonio da sfruttare. Ad attrarre i turisti, non solo italiani, è la possibilità di poter scoprire una terra ricca di scenari e offerte per trascorrere il proprio tempo libero, con destinazioni per tutti i gusti, i target e le tasche. Si parte ovviamente dal mare e dalle spiagge, come quelli che si possono trovare nella modaiola Hvar o nella più selvaggia penisola di Kamenjak, ma non mancano luoghi ideali per i giovani spensierati, come Pag, ritenuta la “Ibiza croata”, mete di natura incontaminata e centri urbani che coniugano storia e modernità.

Spalato e il suo patrimonio artistico

Cosa vedere a Spalato. È il caso di Spalato, centro principale della penisola della Dalmazia, la cui memoria è legata a stretto filo con l’imperatore romano Diocleziano, che qui morì nel 313 d.C., dopo essersi ritirato in quello che ancora oggi è uno dei luoghi di attrazione più famosi del Paese (e di tutta Europa), ovvero il palazzo di Diocleziano a Spalato: anche il sito di informazione turistica SiViaggia riporta la storia di questo imponente edificio, costruito verso la fine del III secolo, inserito nel 1979 tra i Patrimoni Unesco e mirabile esempio di dimora imperiale fortificata autonoma. 

Obiettivi ambiziosi. Oggi il palazzo coincide con il centro storico della città di Spalato, e al suo interno vi si trova anche la cattedrale cittadina (Katedrala Svetog Dujma), un’altra rilevante attrazione turistica e parte del patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco. Queste sono solo alcune delle armi con le quali la Croazia sta combattendo la lotta alla leadership europea del turismo, facendo registrare performance migliori di quelle di Francia e Spagna, Paesi che in questi ultimi anni hanno dominato il mercato. 

Uno sguardo al futuro

Sguardo al 2020. Le caratteristiche vincenti dell’offerta croata sono varie, come detto: natura incontaminata, spunti enogastronomici di rilievo, testimonianze culturali pregevoli e un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, un fattore non certo trascurabile. Il governo nazionale croato ha lanciato ufficialmente la sfida, indicando nel 2020 una data importante per il Paese: tra due anni, infatti, la Croazia sarà il Paese che presiede l’Unione europea e parteciperà all’Expo globale, e per intercettare nuovi flussi ha proposto ufficialmente la candidatura della città di Fiume (Rijeka) a capitale culturale europea per l’anno 2020.

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