Via Camerelle a Capri: autenticità e mondanità, tra passato e presente

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Che cos’è Capri per te? Spicchi di mare che fanno capolino inaspettatamente, panorami che ti lasciano senza respiro, spiagge incastonate tra le rocce. Tutto giusto. Le tue sensazioni non sbagliano. Anche vicoli e vicoletti sorprendono con il profumo dei fiori, i pergolati che si intravedono dai cancelli e i numeri civici maiolicati accompagnati da massime di vita.

Poi, ci sono le strade principali, quelle che si diramano nei dintorni della Piazzetta. La più famosa? Via Camerelle, la strada dello shopping e delle grandi firme. La strada che inizia a fianco del grand hotel Quisisana. Si tratta di una passerella naturale che fa assaporare l’anima glamour dell’isola.

Di notte, infatti, si trasforma in un arcobaleno di abiti eleganti. Con discoteche e ristoranti lungo il cammino rendono magiche le tue serate capresi. Di giorno, invece, diventa un fiume colorato di turisti che l’attraversano per raggiungere il Belvedere di Tragara o la Certosa di San Giacomo.

Ma via Camerelle a Capri è molto più di questo. È artigianato, è storia. Sì, questa passeggiata custodisce diverse anime, diverse epoche, e sotto il suo mantello di pietre e cemento ci sono tanti segreti e curiosità da scoprire. Vieni con me.

La storia di via Camerelle

Via Camerelle fu costruita dai romani ed era solo un sentiero pietroso alle pendici del Monte Tuoro. Inizia dallo spiazzale dell’hotel Quisisana e non si è sempre chiamata così, una volta era conosciuta con il nome di via Anticaglia.

Poi, a partire dal XVIII secolo fu indicata con il nome di via Camerelle in seguito alla presenza di ambienti che si trovavano in successione lungo il tracciato.

Queste “camerelle” erano annesse in un muraglione che doveva servire da terrazzamento alla strada di collegamento tra il Monte Castiglione e il promontorio di Punta Tragara. In ogni caso, ancora oggi non si conosce la destinazione d’uso di quegli ambienti. Ci sono diverse teorie in proposito.

Nel Settecento si credeva che quelle “camerelle” fossero le “sellarie”, i salotti delle donne di facili costumi che Svetonio cita nella biografia di Tiberio. Questa ipotesi però non trova nessuna conferma.

Invece, trovano conferme maggiori le tesi secondo cui quelle costruzioni fossero cisterne per raccogliere acqua, bene prezioso per l’isola di Capri.

O ancora, che fossero delle volte di contenimento in cui passavano delle condutture. Soprattutto dopo il ritrovamento di imponenti tubature a Tragara, scrive Edwin Cerio: “Queste condutture dovevano portare l’acqua al porto di Tragara”.

L’aspetto originario delle “camerelle” – fatto di marmi romani – è quasi scomparso. Motivo? La necessità e la modernità. Queste aree nel Medioevo venivano usate come stalle o depositi. Oggi sono state ampliate e trasformate, nella maggior parte dei casi, in negozi.

Cosa vedere a Capri, in via Camerelle

Nel XIX secolo questa strada sterrata cominciò ad animarsi grazie alla costruzione di edifici di pregio. Sto parlando della rossa Villa Pompeiana costruita nel 1879 su una delle cisterne tiberiane. Con un profilo a U richiama l’architettura delle dimore romane.

Altra abitazione che contribuì a dare un nuovo volto a via Camerelle fu Villa Jenny. Fu eretta nel 1902 per volere di Giorgio Cerio e dedicata alla moglie. Come si presenta? Pareti bianche, alta due piani, circondata da colonne e da un portico formato da marmi romani.

Nel XX secolo via Camerelle a Capri visse una nuova fase. In particolar modo grazie a diversi esercizi commerciali destinati a far conoscere il nome dell’isola nel mondo. Fu inaugurato il Quisisana, simbolo dell’ospitalità caprese. E pensa, le sue cucine sorgevano proprio al posto delle antiche cisterne romane. Ma le sorprese non finiscono qui.

Oltre all’albergo più antico di Capri, via Camerelle divenne anche la passeggiata preferita dei militari americani, degli Alleati. Negli anni Quaranta sostavano sull’isola per dimenticare gli orrori della II Guerra Mondiale e contribuirono all’apertura di molti negozi lungo la strada.

Uno di questi fu la prima gioielleria caprese, Chantecler, aperta da Pietro Capuano. Ma non solo. Via Camerelle ospitò – tramite l’estro artigiano di Amedeo Canfora – anche la prima bottega di sandali capresi fatti a mano.

Oggi, la gioielleria Chantecler si trova a corso Vittorio Emanuele mentre il negozio dei sandali Canfora è ancora a via Camerelle.

Come arrivare a via Camerelle a Capri

Dalla Piazzetta procedi in direzione di corso Vittorio Emanuele e svolta a sinistra accanto all’hotel Quisisana. Capirai subito di trovarti al posto giusto perché sarai circondato da negozi di artigianato e grandi firme. Se continui la passeggiata ti colleghi a via Tragara che ti permette di raggiungere uno spiazzale da dove vedere i Faraglioni.

Tu hai mai visitato via Camerelle?

Una passeggiata in via Camerelle a Capri vuol dire sfiorare i due volti di questa terra, quello mondano e quello autentico. Il mio consiglio: non terminare la camminata senza aver acquistato un pezzo di isola azzurra – un sandalo creato su misura, un profumo, un orologio – da regalare ai tuoi cari. Ora tocca a te. Hai mai visitato via Camerelle? Lascia la tua opinione nei commenti.

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Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

2 pensieri riguardo “Via Camerelle a Capri: autenticità e mondanità, tra passato e presente

  • 3 maggio 2017 in 22:47
    Permalink

    Bellissimo articolo con visual storytelling by Youtube!
    Great!

    Risposta
    • 5 maggio 2017 in 19:20
      Permalink

      Grazie Salvatore 🙂

      Risposta

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