Irlanda: perché dovresti visitarla

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L’Irlanda, un paese da visitare

C’è che ci arrivi così, in Irlanda, con un aereo, su una nave, ma prima ancora con il cuore.

C’è che ci arrivi con l’immaginazione, attraverso le foto, viaggiando nei racconti di chi c’è stato già, almeno una volta.

Arrivi in questa terra pensando che era da tanto, troppo, che desideravi arrivarci. E ti chiedi cosa sia, che ti ha smosso, che ti ha inoculato quel desiderio incomprensibile, quell’attrazione che neanche una calamita gigante potrebbe esercitare.

C’è che ci arrivi con un bagaglio di sogni, di colori, di esperienze e di desideri. Ci arrivi con la voglia di immergerti per davvero in quella scogliera che hai tanto ammirato su una foto di viaggio, con la bramosia di goderti ogni centimetro, con l’idea che vorresti morderla, quella terra, tanta è la voglia di assaporarla.

La Mannoia cantava Il Cielo d’Irlanda. Da piccola mia madre era solita mettere la cassetta dentro lo stereo, sul vecchio hi-fi in salotto. Non ho mai capito cosa ci trovassi di così affascinante, eppure me la faceva sentire, pur non essendoci mai stata.

Irlanda perché visitarla
Il cielo d’Irlanda a Skerries – Ph. Silvia Signoretti

Mi sono sempre chiesta quanti, in realtà, abbiano deciso di visitarla dopo quella canzone, quel video così suggestivo in cui tanti uomini e donne dai capelli rossicci cantano, ballano e suonano intorno a Fiorella.

Io penso che prima ancora dei colori mi sia arrivata nel cuore la musica. L’avrò sentita più di mille volte eppure ogni volta mi parte il piede, a ritmo, cercando di seguire un battere e levare che si accompagna inspiegabilmente a quello del mio cuore. Sì, credo che prima ancora della terra, mi sia arrivata la musica. Poi c’era il video, che a guardarlo oggi fa tenerezza. La canzone dovrebbe essere del 1992 (sono passati 25 anni!) eppure nel video i luoghi mostrati sono ancora oggi i più gettonati.

Ritmo, allegria, quelle note di violino tanto gioiose; parole, suoni festosi, frasi che se chiudi gli occhi ti sembra di vederle materializzarsi per davvero.

Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce, […]

è un tappeto che corre veloce, […]

ti annega di verde e ti copre di blu, ti copre di verde e ti annega di blu…

L’Irlanda: in un giorno, 4 stagioni

C’è che te la possono raccontare questa alternanza, di verde e di blu, di blu e di verde, che ti possono narrare che in Irlanda ogni giorno passano tutte e 4 le stagioni.

Ti possono raccontare del clima imprevedibile, che non sai mai come vestirti e alla fine l’abbigliamento a cipolla, tanto decantato dalle nostre mamme, si rende utile per davvero, finalmente.

Quattro stagioni, in un solo giorno, insieme ai colori che vedi nel cielo, imprevedibile, appunto.

Te lo possono raccontare – dicevamo -, puoi vedere mille foto al riguardo, ma non puoi comprendere l’Irlanda per davvero finché non ti ci immergi, finché non ci entri con i piedi e con la testa, con le scarpe che sprofondano nel verde e gli occhi che si riempiono di blu.

C’è che già nelle parole di Fiorella c’è tutto l’alternarsi di grigio, di blu, di buio, di luci e di colori. C’è che li puoi sognare, ma quando arrivi, beh, lì per davvero li puoi vivere.

In un giorno, 4 stagioni? Sì, per davvero. Se non fosse così non ci sarebbe il più bel manto erboso del mondo, con dei verdi capaci di sorprenderti anche quando il cielo è coperto di nuvole. C’è che ci sono volte che da una collina appena sopra la campagna guardi in giù, e ti sembra che una mano magica abbia disposto tutti quei minuscoli fazzoletti di terra sotto ai tuoi piedi.  

Irlanda 4 stagioni in un giorno
Ring of Guillon, Irlanda del Nord – Ph. Silvia Signoretti

C’è che per davvero dal Donegal fino alle Isole Aran e da Dublino fino al Connemara l’Irlanda si muove con te, con il suo clima, le sue onde che si infrangono sugli scogli, le nuvole che sembrano dense dense e d’un tratto se ne van via veloci.

Una terra magica

L’Irlanda è così, magica. È la terra dei folletti e delle fate, dei Leprecauni che stanno in fondo all’arcobaleno “custodendo” la pentola d’oro, delle Banshee, belle da morire ma altrettanto misteriose. È la terra che ti conquista al primo sguardo, al primo angolo con un cimitero e una croce erosa dal vento e dal mare, al primo palesarsi di un’onda lungo la strada stretta e ripida che ti trovo davanti, che sembra tuffarsi nel blu.

C’è che la posso raccontare l’Irlanda, la mia Irlanda, ma vorrei prima di tutto farvela vivere perché, pezzo pezzo, diventi un po’ anche vostra, perché la viviate con quel mood paradossale tra isola e accoglienza. Chiusa tra mari e un oceano, staccata dal continente, posta lassù a guardare dall’alto l’Europa, l’Irlanda ha uno dei popoli più accoglienti del mondo, più festosi del mondo, altro che isolani! Immaginatevi un’esperienza unica. Immaginatevi di immergere tutti i vostri sensi, immaginate il vostro viaggio attraverso le mie parole, se potete, se riesco a passarci un pizzico della mia passione.

Però, dopo averla immaginata, dopo averne letto, dopo averla sognata, prendete un volo e… andate a viverla!

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