Il tiramisù, tutto ma proprio tutto sul dolce italiano più diffuso

L’Italia, come noto, è famosa nel mondo per la sua cucina. Pizza e spaghetti sono certamente i cibi più conosciuti, ma sempre di più si sta prendendo coscienza, nel nostro Paese come altrove, che la cucina italiana è unica ed eccezionale anche per la grande varietà di piatti tipici che variano da regione a regione e addirittura da località a località. Questo perché il territorio italiano è ricco di materie prime molto diverse, di condizioni climatiche estremamente varie e di tradizioni culturali assai differenti.

Antipasti, primi, secondi, contorni, formaggi e dolci risentono quindi di tutte queste variabili che vengono declinate in maniera particolare in ogni luogo. Esistono però alcune ricette che restano invariate, o subiscono pochissime variazioni, da Nord a Sud, da Est a Ovest e che uniscono in qualche modo tutto il nostro Paese.

Il tiramisù , ad esempio, è uno tra i dolci al cucchiaio più diffusi in Italia e praticamente ovunque viene preparato nello stesso identico modo, seguendo la medesima ricetta, come quella del tiramisù Galbani

Andiamo a scoprire più da vicino questo squisito dolce e tutti i suoi segreti.

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La ricetta del tiramisù e tutte le sue possibili varianti.

 

La ricetta tradizionale del tiramisù prevede l’utilizzo di pochi ingredienti, ovvero biscotti savoiardi, tuorli d’uovo, zucchero, caffè, mascarpone e cacao in polvere. Inoltre il dolce dovrebbe avere una forma rotonda, facilitata dall’utilizzo di bicchieri e coppette, ma molto più spesso per comodità viene composto in pirofile rettangolari. Dopo un tempo di riposo di almeno 2 ore in frigo, il tiramisù va servito e mangiato freddo, ma non eccessivamente.

L’aggiunta di liquori, fra cui il più tipico è il Marsala, rappresenta una variante rispetto alla ricetta originale, nella quale non vi si fa nessun accenno.

Altre variazioni riguardano l’aggiunta al mascarpone della panna montata o dell’albume montato dell’uovo per rendere la crema più leggera e spumosa, ma anche più consistente.

Esistono poi veri e propri stravolgimenti della ricetta basati sulla sostituzione del caffè con altri ingredienti, dal semplice tiramisù al cioccolato, all’ardito tiramisù alle fragole, ai frutti di bosco, al lampone, al limone, all’ananas, alla banana, allo yogurt, al cocco e persino agli amaretti e  alla birra.

 

Un po’ di storia del tiramisù

Il tiramisù è un dolce relativamente recente. Simile a dolci più antichi, quali la charlotte, la zuppa inglese e il dolce Torino, le sue origini sono vaghe e contese tra diverse regioni. Secondo alcuni sarebbe da attribuire al pasticcere Roberto Linguanotto che negli anni ’60 lavorava presso il prestigioso ristorante “Alle Beccherie” di Treviso, ma non vi è l’assoluta certezza. Il nome, anche vagamente malizioso, è dovuto ai valori calorici del dolce ritenuto molto ricostituente.

Diffusosi rapidamente in tutto il Paese, è entrato a far parte dei menu di moltissimi ristoranti, nonché piatto amatissimo anche dagli appassionati di cucina rendendo così il tiramisù un dolce estremamente popolare. Anche per questo motivo, il Touring Club Italiano lo ha definito “dolce moderno per eccellenza” e pochi anni fa è stato dichiarato piatto ufficiale della 6ª Giornata Mondiale della Cucina Italiana.

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