Torre di Pisa: storia e curiosità

La Toscana è probabilmente una delle regioni più ricche, sia dal punto di vista culturale che artistico ma anche culinario, tra quelle Italiane.

Se durante il tuo viaggio in Toscana fai tappa anche a Pisa certamente non puoi mancare la celebre Torre Pendente, costruzione che negli anni è diventata simbolo prima della città, poi dell’intera nazione.

Ogni persona straniera, quando pensa all’Italia, il suo cervello subito visualizza monumenti famosi come il Colosseo, il Duomo di Milano e la Torre di Pisa.

L’aggettivo Pendente viene accostato alla torre, per descrivere la strana posizione assunta nel tempo dal monumento che la rende percettivamente pericolante, pur donandole un equilibrio e una stabilità che quasi si oserebbe dire, sfidano un po’ le regole architettoniche classiche.

Torre di Pisa: il progetto

disegno della torre pisa e del suo progetto

I lavori di costruzione della Torre di Pisa iniziarono nel 1173 ma furono completati solo nel 1350.

Essa consta di 56 metri, 8 piani e 7 campane. Ogni piano è circondato da una loggetta con archi a tutto sesto, creati con l’intenzione di riprendere il motivo presente sulla facciata della cattedrale.

Le 7 campane vennero inserite all’interno del progetto, proprio perché la Torre doveva rappresentare il campanile della cattedrale.

Ad ogni campana venne dato un nome, la più grande (dal peso di circa 3600Kg) venne nominata Assunta, gli altri titoli scelti furono Crocifisso, San Ranieri, Dal Pozzo, Pasquereccia (la campana più antica, che inizialmente venne chiamata Pasquareccia), Terza, Vespruccio.

Le campane suonano ancor oggi, prima di ogni Messa del Duomo e a mezzogiorno.

Perché la torre di Pisa non cade?

La domanda che ogni turista fa una volta giunto alla base della Torre è “Perché la torre non cade? Come fa a restare in equilibrio?”.

Beh, la risposta è abbastanza semplice. La Torre di Pisa non cade perché la verticale che passa per il suo baricentro, partendo dalla cima e giungendo alla base della costruzione, si trova ancora all’interno della base di sostegno.

Ovviamente, come puoi immaginare, per quanto stabile, la Torre potrebbe essere soggetta a diversi rischi (come ad esempio il possibile cedimento della muratura o del terreno) che potrebbero compromettere la stabilità. Proprio a causa di questo motivo, negli anni si sono operate numerose azioni con l’obiettivo di assicurare equilibrio.

Tra le tante, un’azione molto importante è stata compiuta nel 1993, quando un team di ingegneri ha deciso di collocare al fianco della parete nord alcuni blocchi di piombo dal peso complessivo di 600 tonnellate, in modo da ottenere un perfetto contrappeso per sopperire all’inclinazione.

Sempre in quest’ottica è stata poi completata una nuova azione di sicurezza che ha consistito nel collegare, mediante un cavo, una forza peso che lavora in senso contrario alla pendenza di circa 300 tonnellate.

Negli anni si sono succedute molte storie e racconti in merito alla Torre di Pisa e addirittura le è stato dedicato anche un motivetto legato indissolubilmente alla tradizione pisana e non troppo incoraggiante che recita così: “La torre che pende che pende che ma verrà giù”.

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