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Cosa visitare a Pozzuoli: dalla Solfatara ai siti archeologici

Sommario

Se sei a Napoli e vuoi esplorare anche zone più distanti dal suo centro storico e dalle caratteristiche bellezze della città partenopea hai molte destinazione tra le quali scegliere, perché nei suoi dintorni ci sono molte cose che meritano una vista, come ad esempio Pompei. Un’altra ottima meta poco lontano da Napoli è Pozzuoli, conosciuta soprattutto per il fenomeno del bradisismo, ovvero, il sollevamento e il conseguente abbassamento della superficie terrestre. Questo fenomeno, che nei decenni passati ha reso inagibile la parte più antica di Pozzuoli, è dovuto al fatto che questa città si è sviluppata su un’area vulcanica, i Campi Flegrei, e gran parte del territorio vede la presenza di vari crateri di origine vulcanica di cui il più noto è quello della Solfatara.

Pozzuoli vista dall'altoUna città dalle origini antiche dove le cose da visitare e vedere solo tante, ideale per una gita di un giorno o per una piccola vacanza di due o tre giorni. Ideale anche solo per una passeggiata sul suo lungo mare respirando l’intenso odore di salsedine e mangiando in uno dei numerosi localini vista mare.

Rione Terra

Rione Terra è il primo nucleo cittadino di Pozzuoli, abitato fin dal II secolo a.C. Situato su una piccola zona collinare da dove si ha una visionale completa sul porto e su tutta la zona circostante. Un quartiere che racchiude in sé tutta la storia della città, raccontando tutto quello che si è succeduto nei secoli: dai primi insediamenti greci e romani fino agli avvenimenti di epoche più recenti.

Prima della nascita di Ostia, Pozzuoli è stata il maggior porto di Roma per cui in quell’epoca la città godeva di un grande sviluppo ed e una zona molto ricca. Con la costruzione di Ostia e poi il declino dell’impero Romano la zona conobbe un lungo periodo di declino. Nei 1970 il Rione Terra e tutto il nucleo più antico della città furono sgombrati, a seguito di un’attività di bradisismo, per decenni la zona non è stata abitata. In questi decenni di abbandono ci sono stati molti interventi di restauro che ha riportato alla luce la storia della rocca, facendo riaffiorare le testimonianze dei millenni di prosperità nascosti sotto le tante stratificazioni.

Cattedrale di San Procolo

È questa la basilica della città, il più importante luogo di culto di Pozzuoli, situato sulla sommità del Rione Terra. Questo edificio è l’esempio di quello detto in precedenza, ovvero, che questa rocca racchiude in sé la storia stratificata dell’intera città.

Interni della Cattedrale di San Procolo. Fonte wikipediaLa Basilica che vediamo oggi è stata costruita sulle mura del Tempio di Augusto che sua volta inglobava un tempio di età repubblicana del 194 a.C. Proprio come un libro, in cui le pagine che ci permettono di leggere e conoscere la storia passata si sovrappongono. Quello che possiamo visitare oggi, dopo decenni di restauri e lavori, è una struttura che presenta due realtà racchiuse in una sola: all’ingresso ci accolgono i resti della facciata del Tempio romano che precedono la facciata cristiana, entrati nella chiesa ci troviamo davanti a decori di uno stile tardo barocco, ma anche nella chiesa si fondono e uniscono insieme i ritrovamenti dell’antico tempo e la più recente struttura cristiana. Per questa particolarità e per il grande valore storico questa basilica merita davvero di essere visitata.

Solfatara

La Solfatara di Pozzuoli è uno dei 40 vulcani dei Campi Flegrei, classificato come uno dei più pericolosi al mondo. Il magma ribolle continuamente sotto tutta la zona vulcanica, dei Campi Flegrei, e trova sfogo proprio in questo cratere che con la fuoriuscita di gas permette di tenere in stato di equilibrio la pressione sottostante. Non aspettatevi di vedere il classico vulcano, come il vicino Vesuvio, perché la Solfatara non ha il classico aspetto da montagna. La zona si presenta come una distesa di terra calda e il cratere di questo enorme vulcano si presenta come una zona pianeggiante che si estende per un diametro di circa 2 chilometri, inoltre, in tutta la zona vulcanica si possono scorgono pozze d’ acqua in ebollizione.Zona della Solfatara da cui fuoriesce il gas sottostante

Il tempio di Serapide a Pozzuoli

È il monumento più caratteristico della zona. Non propriamente un Tempio ma un macellum, ovvero, il primo mercato della città romana. Durante i primi scavi il ritrovamento di una statua del dio egizio Serapide portò gli studiosi a pensare che si trattasse di un Tempio. Nei secoli il fenomeno del bradisismo e alla sua vicinanza al mare lo hanno protetto, sommergendolo per lunghi periodi, e facendo si che arrivasse ad oggi in ottimo stato di conservazione, infatti, è il mercato romano meglio conservato.

L’Anfiteatro Flavio della città di Pozzuoli

È uno dei maggiori Anfiteatri italiani, ed è stato costruito dagli stessi architetti che diedero vita alla grande struttura del Colosseo di Roma.

Voluto dall’Imperatore Vespasiano, nella prima metà del 1 secolo d.C perché l’espansione della città aveva reso la vecchia struttura, usata fino a quel momento per gli spettacoli, inadatta ad ospitare il grande pubblico della città, quindi, costruito questo anfiteatro qui si spostarono tutti gli spettacoli teatrali, i concerti musicali e l’immancabile lotta dei gladiatori.

Oggi visitando l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli si possono vedere i suoi sotterranei che durante i secoli sono rimasti sepolti dai detriti vulcanici, questo ha permesso che si conservassero e che arrivassero a noi intatti. Sono ancora visibili i sistemi di catene e carrucole utilizzati per portare dai sotterranei all’arena le gabbie degli animali con cui lottavano i gladiatori.