Cosa fare e vedere a Fano

Fano si affaccia sulla riviera adriatica, comune della provincia di Pesaro e Urbino, in una della regione ‘scrigno’ della nostra penisola: le Marche. Fano è una città ricca di monumenti da visitare, solare e vivace conosciuta soprattutto per il suo carnevale. Il Carnevale di Fano è uno dei più antichi di Italia e secondo la tradizione la festa nacque per ricordare la riappacificazione di due importanti famiglie della città. Insomma, una meravigliosa meta turistica per i monumenti da visitare e per la sua storia ma anche un’ottima località marina, con spiagge ampie e sabbiose e fondali bassi. Ma vediamo insieme cosa visitare assolutamente nell’antica città di Fano.

Piazza XX Settembre

Questa Piazza è il cuore della città, nella quale si concentrano le maggiori attrazioni e monumenti da visitare a Fano. Da sempre spazio centrale per la comunità, luogo in cui prendere parte alle cerimonie civili e da sempre zona di mercato, ancora oggi la piazza è circondata da numerosi negozi a testimonianza dell’originale uso commerciale dello spazio. Su un lato della piazza si può osservare la Fontana della Fortuna, rifacimento seicentesco dell’originaria struttura del secolo precedente. Alla sommità della fontana è posta la statua della Dea della Fortuna, simbolo della città, quella che oggi osserviamo sulla fontana è una riproduzione della statua originale conversavate all’interno del Museo Civico.

Teatro della Fortuna o Palazzo del Podestà

All’interno della Piazza XX Settembre si trova il Teatro della Fortuna ospitato nel Palazzo del Podestà, il teatro fu trasferito in questa struttura quando l’antico teatro seicentesco fu dichiarato inagibile e poi demolito nel 1839. Il Palazzo, e quindi il teatro, è stato danneggiato pesantemente durante la seconda guerra mondiale per questo motivo la struttura è stata chiusa al pubblico fino al 1998, riaprendo solo dopo importante interventi di restauro.

La struttura esterna dell’edificio si rifà allo stile dei palazzi gotici della Lombardia e dell’Emilia Romagna; mentre all’interno si ritrova lo stile neoclassico soprattutto nella sala degli spettacoli con oltre 700 posti e accessoriata di tutte le comodità e tecnologie dopo i decenni di restauro. Inoltre, durante i lavori di restauro proprio sotto la platea del teatro sono stati trovati due mosaici romani del III secolo d. C.

Corte Malatestiana di Fano

Alla Corte si accede attraverso il rinascimentale Arco Borgia-Cybo costruito nel 1490, un esempio di tardo gotico. L’intera struttura comprende anche ex zone abitative nei secoli utilizzate come palazzi di governo e poi come sede della locale Cassa di Risparmio. Fino alla metà del quindicesimo secolo la Corte fanese della Famiglia Malatesti era il centro politi e culturale della città, poi nel 1463 con la caduta della famiglia anche questa struttura ha visto un lento declino.

Oggi nelle sale interne si possono osservare splendide volte affrescate che conservano pitture trecentesche, merita di essere ricordato anche il salone di rappresentanza con un soffitto a crociera anche in questo caso interamente affrescato. All’interno delle sale sono poi conservati dipinti appartenenti alla Cassa di Risparmi di Fano tra i dipinti segnaliamo: “Sposalizio della Vergine” di Guercino dipinto del 1649, “Madonna con il Bambino” di Giovanni Santi, ritratti e soggetti sacri e profani di Sebastiano Ceccarini, Gaetano Lapis e Carlo Magini, inoltre è conservata una ricca collezione di monete dell’antica zecca fanese. Fin dal 1954 la corte è palcoscenico per spettacoli teatrali e musicali, oggi soprattutto durante il periodo estivo il suo spazio viene adibito per rappresentazioni teatrali, balletti e concerti.

Chiesa di San Francesco

Come molte chiese medievali di Fano anche questa nei secoli passati è stata sottoposta ad importanti interventi che ne hanno compromesso la veste originaria. La Chiesa consacrata nel 1336 fu tra le maggiori e più importanti chiese della città. Oggi, sebbene la struttura è arrivata a noi manchevole di tetto, studi e interventi accurati hanno permesso almeno di ricostruire l’originale portico in stile gotico con stemmi malatestiani. Nel sottoportico della Chiesa si trovano numerose tombe come quella di Pandolfo III Malatesti e quella monumentale di Paola Bianca Malatesti in stile tardogotico di cui la struttura di base è arricchita con un pregiato apparato scultorio: archi pensili, piccole statue e una scultura della donna adagiata sul coperto del sarcofago.

Chiesa di San Pietro in Valle

Questa chiesa fu consacrata nel 1617 ancor prima di essere completata di tutti gli ornamenti. La facciata esterna nuda e senza il previsto ornamento è in contrapposizione con l’interno e non lascia presagire lo sfarzo dei decori della chiesa. Una volta all’interno ci troviamo davanti ad una struttura ricca di oro, stucchi, marmi e pitture raggruppando gli esempi più importanti d’arte barocca delle Marche. Sicuramente questa chiesa merita una visita ma in città ce sono altre da visitare assolutamente tra le quali:

  • Basilica Cattedrale di Fano
  • Eremo di Monte Giove
  • Chiesa di San Paterniano
  • Chiesa di Santa Maria Nuova

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