La chiesa di Santo Stefano a Capri: regina della Piazzetta

Stai immaginando la tua vacanza caprese, la tua mente ne tratteggia i simboli. Per un attimo sogni la Grotta Azzurra, i Faraglioni, la Piazzetta. Questo crocevia di civiltà che si restringe d’estate e si allarga di inverno ospita molti punti di interesse: il belvedere della piazzetta della funicolare che cattura i tuoi occhi conducendoti verso l’infinto del mare.

Poi, c’è il campanile. Come un re, con i suoi rintocchi detta le attività di turisti e residenti. Dalla sua posizione privilegiata osserva la sua regina: la chiesa di Santo Stefano a Capri. Lei è la protagonista indiscussa del “salotto del mondo”. Guarda un po’ defilata la commedia umana e accoglie chi è alla ricerca di pace e sacra bellezza. Vieni a scoprirne i segreti.

 

La chiesa di Santo Stefano a Capri: la storia

La chiesa di Santo Stefano a Capri fu costruita nel 1688 sui resti di un convento benedettino di cui è ancora visibile il campanile con il suo quadrante in maiolica. A progettare l’edificio religioso fu l’architetto Francesco Antonio Picchiatti, l’opera di edificazione vera e propria, invece, fu affidata a Marziale Aniello Desiderio.

Il maestro muratore amalfitano realizzò una delle caratteristiche estetiche più interessanti. Sto parlando delle volte e cupole estradossate delle cappelle laterali che mettono in evidenza lo stile barocco della chiesa di Santo Stefano. Il monumento fu consacrato nel al vescovo Michele Vandeneyndel il 17 maggio 1723, diventando cattedrale di Capri. Ma nel 1818, con la soppressione della diocesi di Capri, perse la sua funzione di sede vescovile.

Come arrivare alla chiesa di Santo Stefano?

È molto semplice. Dal porto di Marina Grande basta prendere la funicolare o un autobus in direzione Capri. Una volta arrivato in Piazzetta trovi la chiesa di Santo Stefano alla fine della scalinata sulla destra. Stesso discorso vale per chi parte da Anacapri.

L’esterno della chiesa: la facciata

La chiesa di Santo Stefano a Capri: facciata
PH: Davide Esposito
La chiesa di Santo Stefano a Capri: seconda facciata
PH: Davide Esposito

La facciata della chiesa di Santo Stefano a Capri svetta al di sopra delle scale di Piazza Umberto I. È racchiusa tra le abitazioni tutt’intorno ma colpisce subito lo sguardo per le decorazioni in stucco e il meraviglioso contrasto che la struttura crea con il cielo.

La parte inferiore presenta il portone principale ornato con finti riquadri in marmo e due laterali sormontati da due nicchie che ospitano le statue dei santi. Mentre la parte inferiore è interrotta da un finestrone con delle volute.

Cosa vedere nella chiesa di Santo Stefano

Una volta entrato, il chiacchiericcio tipico della Piazzetta scompare. Lasciati accarezzare dal quel tipo di silenzio che si lega alla spiritualità. All’interno la chiesa è a croce latina divisa in tre navate, quella centrale è coperta da una volta a botte mentre quelle laterali sono percorse da quattro cappelle sovrastate da cupole.

La chiesa di Santo Stefano a Capri:navata destra
Vista laterale della navata destra. PH: Davide Esposito

L’area dell’altare maggiore è a forma di abside rettangolare. Questo elemento è stato realizzato con una colonna in marmo giallo trasportato dalla chiesa di San Costanzo a Marina Grande. Il pavimento in marmo, poi, è stato costruito con frammenti provenienti da Villa Jovis, una delle dodici Ville dell’imperatore Tiberio.

Nella navata di destra incontri la prima cappella dedicata a San Michele Arcangelo, con dipinto di Paolo De Matteis. La seconda è intitolata alla Vergine Maria e ospita un dipinto del XIX secolo con la Madonna. La terza cappella è quella della Madonna del Carmine.

Anche in questo spazio troneggia un dipinto della Vergine del Carmelo tra le anime del Purgatorio, frutto sempre dell’estro di De Matteis. Infine, fermati ad ammirare la quarta cappella del Sacro Cuore di Gesù, contiene dei reliquiari in legno del XVII secolo.

La chiesa di Santo Stefano a Capri: navata sinistra
Navata sinistra. PH: Davide Esposito
La chiesa di Santo Stefano a Capri: statua
PH: Davide Esposito

Cosa c’è invece nella navata di sinistra? La prima cappella mostra una tavola del XV secolo di Sant’Antonio e San Michele, al centro c’è la Madonna con il Bambino.

La seconda cappella custodisce il fonte battesimale e un dipinto che riproduce il battesimo di Gesù, l’opera è della scuola di Solimena. La terza cappella è per San Nicola di Bari e, infine, la quarta è destinata a San Giuseppe con raffigurazioni della Sacra Famiglia.

I resti e le reliquie della chiesa

La chiesa di Santo Stefano custodisce la storia dell’isola. Vicino all’altare si trovano le tombe di Giacomo Arcucci, fondatore della Certosa di San Giacomo, e del nipote Vincenzo. Questi sepolcri furono creati da Michelangelo Naccherino (1550-1622) e sono ben visibili grazie alla statua di Giacomo Arcucci che abbraccia il progetto della Certosa.

Nella parte sinistra del transetto c’è l’altare con le reliquie di San Costanzo patrono di Capri ornato con una tela di Giacomo Farelli che ritrae il santo mentre scaccia i saraceni e con la statua in argento arricchita di zaffiri e granati.

Vuoi visitare la chiesa di Santo Stefano?

Questo articolo vuole essere un piccolo viaggio alla scoperta dei tesori della chiesa di Santo Stefano a Capri. Un luogo in cui bellezza e fede si incontrano in perfetta armonia. Ora lascio a te la parola. Tu hai mai visto questo monumento? Lascia la tua esperienza nei commenti.

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Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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