Dolci di carnevale: ricetta per chiacchiere friabili

Le chiacchiere sono il dolce di carnevale per eccellenza, conosciuto e preparato in tutta Italia durante questo periodo. Il suo nome cambia di regione in regione: nel Lazio sono conosciute come frappe, in toscana come cenci, a Venezia come galani e in altre regione come bugie o crostoni. Insomma, mille nomi ma un unico sapore per un dolce da fare assolutamente durante il Carnevale.

Tra i dolci più antichi, addirittura le sue origini si fanno risalire all’età romana. La ricetta si tramanda da secoli e la sua semplice bontà ne garantisce il successo, al di là delle tante varianti regionali. Semplicità sia per quanto riguarda la sua preparazione sia per gli ingredienti che sono pochi e di facile reperibilità, sono pronte da gustare in pochi e semplici passaggi. Come ogni dolce di questo periodo le chiacchiere sono una preparazione che va fritta, non c’è infatti dolce di questo periodo che non sia fritto, come le castagnole o la crema fritta.

impasto per chiacchiere friabili
Impasto per chiacchiere friabili

Ecco la ricetta napoletana per chiacchiere friabili e croccanti.

Ingredienti:

  • 3 uova
  • 300 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bicchierino di grappa (se si preferisce)
  • olio di arachide per la frittura
  • zucchero a velo

Procedimento

Per prima cosa preparare il piano di lavoro e su di esso disporre la farina creando una fontana. Al centro, della fontana di farina, mescolare tutti gli ingredienti: le 3 uova, il burro ammorbidito, il pizzico di sale, la scorza grattugiata di limone, e se si preferisce un bicchierino di grappa o di altro liquore.

A questo punto iniziare a lavorare il composto incorporando pian piano tutta la farina presente sul banco lavoro. Quando si è ottenuto un impasto omogeneo e non appiccicoso si va a formare una palla da avvolgere nella pellicola trasparente e che si metterà a riposare in un ambiente fresco (come il frigo) per almeno 30 minuti.

Passati i 30 minuti (o più tempo) di riposo, l’impasto va preso e liberato dalla pellicola. A questo punto, prendere la palla d’impasto e porla sul banco da lavoro leggermente infarinato, con l’aiuto di un matterello stendere la pasta fino ad ottenere una sfoglia di 3 o 4 millimetri.

Ora bisogna dare vita alla classica forma delle chiacchiere, come fare? Semplice, basta munirsi di una rotella dentellata e con questa disegnare sulla sfoglia rettangoli di varie dimensioni, la precisione in questo caso non serve, quindi sbizzarritevi a fare forme irregolari mantenendo l’idea di rettangoli. Ottenuti tanti rettangoli al loro centro vanno fatti due taglie, possibilmente equidistanti, sarà un passo fondamentale per la cottura ma anche per l’effetto finale.

Ora è il momento della frittura. In un tegame con bordi alti portare l’olio ad una temperatura di circa 160°C, immergere nell’olio in nostri rettangoli, pochi alla volta, fino alla loro cottura. Come ci rendiamo conto che le nostre chiacchiere sono cotte? Per la cottura dovrebbe bastare un minuto per lato, comunque, vanno alzate dall’olio una volta che hanno raggiunto una doratura uniforme. Una volta cotte, porle su carta assorbente per farle asciugare dall’eccesso di olio, a questo punto spolverare le chiacchiere di zucchero a velo e mangiare.

Variante con cioccolato

Per aggiungere altro gusto a questo dolce buono e friabile, possiamo aggiungerci del cioccolato. Basterà far sciogliere in un pentolino a bagnomaria, o in una ciotola nel microonde, un pezzo di cioccolato fondente. Una volta fuso, versare il cioccolato sulle chiacchiere, coprendole tutte o solo in parte, quando il cioccolato si è rappreso cospargere con zucchero a velo.

Variante al forno

Se volete una variante più light, una volta formati i rettangoli basta porli in una teglia da forno e far cuocere a 180° le chiacchiere fino a quando non saranno dorate, evitando così la frittura. Certo sono dei dolci molto buoni e friabili anche in questa variante, ma va detto che in questo modo perdono i loro sapore caratteristico.

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