Genova: 10 cose da fare e vedere

Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare“.

Così Francesco Petrarca descriveva Genova nel 1358.

Secoli dopo, Genova è ancora superba: una città bellissima, piena di tradizione e di eventi culturali. Tuttavia, è una città poco considerata dalle migliaia di turisti che ogni anno vanno in Liguria, ma preferiscono altre mete come le Cinque Terre, Portofino, Noli e San Fruttuoso.

Genova rimane solo una città di passaggio, da visitare di fretta, prima di distendersi sulla sabbia di più rinomate località balneari.

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Eppure è una città che nulla ha da invidiare a Firenze, Bologna, Torino o Verona. Il porto e la sua vocazione industriale l’hanno sempre tenuta al di fuori del panorama turistico italiano, ma Genova è una perla che va scoprita piano piano, e nonostante la si visiti innumerevoli volte, sarà sempre capace di stupirti: basta girare un angolo nel caratteristico labirinto di vicoli del centro storico per rimanere estasiati da una piazzetta, un palazzo di epoca medievale, una chiesa antica, una gastronomia tradizionale o un caffè storico.

Ecco 10 cose che dovete assolutamente fare e visitare a Genova.

1) La Lanterna di Genova (Lanterna de Zena)

Ovviamente, un tour della Superba non può non partire dal suo simbolo: la Lanterna.

Con i suoi 77 metri è il faro più alto di tutto il Mediterraneo e il secondo in Europa dopo quello di Ile Vierge in Francia. Secondo alcune fonti non ufficiali, la Lanterna risalirebbe all’epoca medievale e pare fosse già presente nel 1128. L’aspetto attuale, che l’ha resa famosa in tutto il mondo, risale invece al XVI secolo.

Lo scopo originale era quello di guidare le navi all’ingresso della città, ma anche controllare la navigazione all’interno del porto.

A fianco della torre si trova il Museo della Lanterna, un’esperienza multimediale che ti porterà alla scoperta di Genova, della sua storia e di tutto il territorio provinciale.

2) I “caruggi” del centro storico

L’altro tratto distintivo del capoluogo ligure è indubbiamente il centro storico. Questo è caratterizzato da un intricato dedalo di “caruggi”, ovvero stretti vicoli che si intrecciano tra i palazzi nobiliari e le case popolari risalenti al medioevo.

Lasciati trasportare dai vicoli e perditi in questo magnifico labirinto, un luogo pieno di storia e che è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. Solo passeggiando a caso tra questi caruggi riuscirai a scoprire tutte le gemme nascoste di questo luogo: Piazza delle Erbe, Piazza San Donato, la chiesa di San Donato e di San Matteo, Vico dell’Amor Perfetto, Via San Bernardo, Palazzo Spinola, ecc.

3) I palazzi di Via Garibaldi

Via Garibaldi è la starda più sfarzosa e bella di Genova. È chiamata la “Via Nuova” del XVI o “Via Aurea” proprio per il lusso e la maestosità dei suoi palazzi nobiliari: Palazzo Cambioso e Palazzo Carrega-Cataldi, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi.

Questi ultimi tre palazzi fanno parte di un magnifico percorso museale. Qui, sono conservati arredi storici e opere d’arte collezionati nei secoli dalle famiglie nobiliari genovesi. A Palazzo Tursi, che ospita anche le sale di rappresentanza del Sindaco, è conservato uno tra i più famosi violini di Paganini: il “Cannone”.

4) Il porto antico, l’acquario di Genova, i Magazzini del Cotone e il Galata Museo del Mare

Un tempo il Porto Antico era il cuore pulsante dell’attività mercantile e portuale che ha sempre caratterizzato la città.

Oggi, invece, è l’area turistica per eccellenza. Tutto questo grazie alla radicale trasformazione dell’intera zona, ad opera del celebre architetto genovese Renzo Piano, avvenuta nel 1992, l’anno delle Colombiadi: la celebrazione per i 500 anni dalla scoperta dell’America.

Non c’è niente di meglio di sedersi su una panchina del porto antico in una bella giornata di sole. Il nostro consiglio? Compra un panino e una birra nei chioschi sotto il porticato e goditi un rilassante e tipico pranzo “alla genovese”. È proprio qui che i “camalli” (scaricatrici e operai di porto) comprano il loro pranzo attirati dai prezzi bassissimi e dalla qualità eccelsa dei panini.

Il porto ospita anche l’Acquario di Genova, la principale attrazione turistica della città. Secondo solo a quello di Valencia, è tra i più grandi acquari di tutta Europa e ospita 12 mila esemplari di 600 specie diverse.

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Poter passeggiare tra le vasche che riproducono fedelmente gli habitat naturali di animali quali squali, delfini, tartarughe, pinguini, meduse, ecc. è un’esperienza unica ed emozionante, sia per grandi sia per piccini.

Oltre all’acquario, il Galata Museo del Mare testimonia il profondo legame che unisce Genova alle acque del Mediterraneo e degli Oceani.

Il capoluogo ligure è stato patria di grandi esploratori e marinai (Cristoforo Colombo in primis) e il museo è dedicato a loro e alla storia della navigazione.

Nella parte opposta del porto si trovano, invece, i Magazzini del Cotone, tra i più antichi edifici portuali. Oggi ospitano attrazioni culturali, cinema, bar e ristoranti. Da segnalare la Città dei Bambini: il più grande spazio in Italia dedicato ai più piccoli e all’educazione scientifica e tecnologica.

5) La Cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo, anche soprannominata il Duomo di Genova, è il più importante luogo di culto della città.

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Fonti storiche affermano che nel III secolo d.C. una comunità cristiana era già presente a Genova e impiegava come luogo di sepoltura proprio la zona di San Lorenzo, dove ora sorge la cattedrale.

Questa fu eretta a partire dal IX secolo e venne consacrata a papa Gelasio II quando non era ancora ultimata e mancava la facciata. L’edificio venne rimaneggiato fino al XVI secolo e proprio per questo è una commistione di diversi stili architettonici e artistici. Proprio questa caratteristica l’ha resa particolarmente apprezzata dai genovesi a da migliaia di turisti che ogni anno la visitano.

La facciata è in stile gotico genovese, ma non mancano le influenze francesi, come il rosone centrale.

Le due facciate laterali, invece, sono di epoca romanica; mentre la cupola e il campanile sono le parti più recenti risalenti al XVI secolo.

La cattedrale ospita nei suoi sotterranei il Museo del Tesoro di San Lorenzo. Il tesoro cominciò ad accumularsi a partire dal XIII secolo grazie a donazioni ufficiali o private. Tra gli oggetti più significativi si può ammirare il Sacro Catino che per secoli venne celebrato come il Santo Graal dell’Ultima Cena, e la Croce degli Zaccaria che custodisce un frammento della Vera Croce di Cristo.

6) Palazzo Ducale

Palazzo Ducale è indubbiamente uno dei poli culturali della Superba, oltre ad essere un magnifico edificio di origine medievale che si affaccia sia su Piazza De Ferrari sia su Piazza Matteotti.

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La sua costruzione iniziò nel XIII secolo dopo la vittoria della Repubblica contro Pisa e contro Venezia; divenne dimora dei dogi dal 1528. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il palazzo fu danneggiato dai bombardamenti alleati. Per questa ragione l’edificio fu oggetto di importanti ristrutturazioni terminate nel 1992 in occasioni delle Colombiadi.

Palazzo Ducale è ora aperto al pubblico ed è sede di musei, importanti mostre d’arte e fotografia e eventi culturali: tra questi la settimana de La Storia in Piazza e il Festival della Scienza.

Per maggiori informazioni sugli eventi e le mostre in programma puoi visitare il sito www.palazzoducale.genova.it.

7) Boccadasse

Questo piccolo borgo di pescatori è stato inglobato nella città, ma mantiene ancora le sue caratteristiche e rimane una vera e propria oasi di tranquillità per fuggire dal caos cittadino.

Sembra incredibile che a due passi dal centro di Genova possa esserci un luogo così caratteristico e magico, fatto di case coloratissime a picco sul mare, barche di pescatori, reti distese ad asciugare, stretti caruggi e piccoli ristorantini tradizionali.

Questo borgo, che circonda la piccola baia di Boccadasse, si trova al fondo dell’affollato e caotico Corso Italia. Basta scendere per il vicolo a destra della Chiesa di Sant’Antonio per immergersi in questo magnifico angolo di Genova.

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Il periodo dell’anno migliore è la primavera, magari in settimana, quando il posto non è affollato, ma le temperature permettono di rilassarsi sdraiati sulla spiaggia di sassi leggendo un bel libro o gustando un gelato.

Superando la spiaggia e prendendo il vicolo che si inerpica sul promontorio, raggiungerete Capo Santa Chiara. Qui troverete un pontile sul mare dipinto di bianco e azzurro; a fare cornice torri e abitazioni private a picco sul mare. Questa caletta è un luogo straordinario. Di giorno potrete prendere il sole sul pontile, mentre la sera si trasforma in un bellissimo locale dove fare una bevuta con gli amici o il proprio partner.

L’ora migliore è ovviamente al tramonto. Un aperitivo immersi in quest’ atmosfera è un’esperienza unica al mondo.

8) I mercati storici di Genova

Se sei un amante del cibo di qualità un tour dei mercati storici di Genova è quello che fa per te.

Il primo da visitare è il Mercato “Orientale” della centralissima Via XX Settembre. Il nome non deve trarre in inganno, infatti, la tradizione genovese avvolge ogni banco di questo mercato. Il nome deriva semplicemente dal fatto che storicamente si trovava vicino alla porta orientale della città.

Appena entrati, i colori e i profumi della merce esposta to avvolgeranno. Qui potrai acquistare frutta e verdura, pesce fresco, piante e fiori, carni, formaggi e salumi, olio extra vergine d’oliva, la famosa focaccia genovese, e il basilico DOP genovese, tra i candidati a diventare patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO.

Altri mercati da non perdere sono il Mercato di Sarzano e il Mercato del Carmine, dove potrai trovare prodotti selezionati di alta qualità e potrai anche gustarli al mercato stesso dotato di un servizio di ristorazione.

9) La città dall’alto

Genova è una città in salita. Le case e le strade si arrampicano, infatti, sulle colline che veloci si elevano dal mare.

Dal centro, per raggiungere le colline, i veri genovesi utilizzano funicolari e ascensori. Il più famoso è quello di Castelleto, considerato “la via per il paradiso” dal poeta Giorgio Caproni.

Da qui potrai vedere la maestosità di Genova dall’alto. La vista sul centro storico e sul porto è a dir poco straordinaria e vi farà scoprire i segreti di Genova. Come ad esempio il fatto che i palazzi genovesi hanno un’entrata classica al pian terreno, ma anche una sul tetto, che sbuca sulla strada al di sopra.

10) Cosa mangiare a Genova

Ora parliamo finalmente della famosa e rinomata cucina genovese. I piatti tipici sono un’infinità, uno più buono dell’altro. Avrai solo l’imbarazzo della scelta.

Partiamo dalla focaccia genovese, famosa in tutto il mondo. In giro per la città non farai alcuna fatica a trovare una panetteria/focacceria capace di stuzzicare il tuo appetito. Ma, se vuoi mangiare la focaccia come un vero genovese, la devi pucciare nel cappuccino per colazione.

È proprio per questo che la focaccia viene tagliata a strisce nei bar di Genova. Così non avrai problemi a intingerla.

Un piatto eccezionale è la pasta con il pesto, meglio se trofie e con l’aggiunta di fagiolini e patate bollite… come vuole la tradizione genovese.

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Nel centro storico ci sono molte gastronomie e molti ristoranti che propongono altre leccornie tra cui le acciughe fritte o ripiene, la torta pasqualina, la farinata di ceci, i fiori di zucca ripieni, le trippe alla ligure, ecc.

Se invece vuoi bere un aperitivo particolare, dirigiti verso il vicolo Canneto il Lungo dove all’enoteca Bottigliera Marchesa potrai gustare un Asinello: l’antico vino di Coronata, con assenzio, rabarbaro genziana e altre 13 erbe.

Il liquore, nato a Genova a fine ‘800,  è oggi servito in questo piccolo bar, accompagnato da pezzettini di focaccia, tutto ad un euro e cinquanta.

Genova è una città che si nasconde tra i suoi vicoli, i suoi promontori e le sue calette sul mare. Sta a te scoprirla in tutto il suo splendore.

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Davide Prevosto

Web Developer presso Encodia e consulente presso Seochef, adoro viaggiare in compagnia di Nemo, il mio amico labrador. Nel tempo libero mi diverto a fingere di essere un runner, e semplicemente... corro! "Le persone non fanno i viaggi. Sono i viaggi, che fanno le persone".

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