Maremma Toscana cose da vedere: prima parte del tour

La Maremma Toscana, si sa, è una delle mete più visitate e amate, specie dal turismo internazionale.

Maremma toscana cosa vedere per rendere il proprio viaggio completo?

E’ risaputo il colpo di fulmine da cui vengono colti molti stranieri, anche illustri, non appena mettono piede in questa regione, uno fra tutti, il musicista Sting che ha messo su casa, anzi podere, nelle colline del Chianti; ma la fama di questa splendida terra, al di fuori dei confini nazionali, mi è capitato di sperimentarla personalmente quando un americano un po’ confuso, saputo che venivo dall’Italia, mi disse: “Italy? …ah ok, in Touscany!”

Il motivo di questa fama credo risieda nel fatto che la Toscana è uno di quei luoghi che unisce in un colpo solo e in modo del tutto armonico, le due eccellenze italiane più ricercate: natura e cultura.

Firenze, in proposito, è la città che meglio le declina entrambe- se solo vi fate un giro in Santa Croce, potrete entrare in contatto con lo spirito dei padri della nostra cultura che qui riposano: Michelangelo, Galilei, Machiavelli, solo per citarne alcuni; e appena fuori dalle mura della città, cadrete nell’abbraccio di dolci colline coltivate a vigna che vi faranno anticipare l’ora dell’aperitivo- ma la Toscana non è solo Firenze.

Maremma toscana selvaggia, cosa vedere: tra natura e cultura

bellissimo prato fiorito nella selvaggia maremma toscana

La parte più a Sud della Toscana, che arriva fino al confine con il Lazio – la Maremma- è un luogo particolare. Anche qui si può trovare il magico binomio natura-cultura, ma espresso in un modo così diverso dal resto della toscana, che fa della Maremma un posto a se stante, quasi una regione nella regione. A partire dalla strada per arrivarci.

Se viaggi in macchina, da qualunque parte vuoi raggiungere la Maremma, scordati l’autostrada.

Che tu provenga dal Nord o dal Sud, ad un certo punto, devi immetterti in una strada statale, l’Aurelia, che ti darà subito la sensazione di abbandonare i grandi centri urbani ( con tutte le loro complessità) per immergerti in una realtà più piccola – piccina, come dicono da quelle parti- e subito ti potrai sentire, come dire, in una dimensione a cui non siamo molto più abituati, una dimensione più umana.

Pare che questa scelta di non costruire nuove superstrade, che faciliterebbe l’accesso turistico deturpando però la bellezza un po’ scontrosa del paesaggio, sia stata una scelta mirata: i maremmani insomma ci tengono a preservare la loro fama di territorio ‘selvaggio’ rispetto alla raffinatezza del resto della Toscana.

In effetti queste erano in origine aree paludose, rimaste per molto tempo isolate e poco abitate e che furono in seguito bonificate ai tempi di Mussolini; e proprio questo lungo isolamento è diventato il punto di forza della Maremma, in quanto ha consentito di preservare la sua bellezza naturale da quella forma di deturpazione del paesaggio che purtroppo molto spesso una sventurata politica del turismo ha prodotto in molta parte delle nostre coste.

Il nostro viaggio in Maremma è appena cominciato. Nel prossimo articolo ci addentreremo nei luoghi più caratteristici e nelle tradizioni tipiche del luogo.

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