Sardegna tra mito e storia

Situata nel Mediterraneo occidentale, la Sardegna è stata sin dagli albori della civiltà un attracco assiduamente frequentato da quanti navigavano da una sponda all’altra del Mediterraneo in cerca di materie prime e di nuovi sbocchi commerciali.

Oggi l’isola è diventata una delle principali destinazioni turistiche italiane e mondiali: ogni anno milioni di turisti decidono infatti di prenotare online uno dei tanti traghetti verso la Sardegna e godersi appieno l’isola in tutto il suo splendore. Il vantaggio di raggiungere l’isola sarda con il traghetto risiede nella possibilità di portare con sé la propria auto o camper, in questo modo si ha la possibilità di visitare i tanti angoli nascosti dell’isola in tutta comodità.

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Fenici, Cartaginesi, Romani, Arabi, e ancora Genovesi, Pisani, Francesi e Spagnoli si sono contesi quest’isola. A testimonianza del passato fenicio restano i nomi delle numerose città costiere da loro fondate: Tharros, Nora, Karalis, Bithia, Sulci. La prima vera colonizzazione dell’isola si ha però con i Cartaginesi, che conquistarono l’isola verso la fine del VI secolo. Ad essi subentrarono i romani, che costruirono alcune delle più importanti città sarde (ad esempio Cagliari) e una prima rete viaria.

Le prime testimonianze preistoriche risalgono all’epoca pre-nuragica, la cultura di Ozieri, probabilmente di origine orientale. A questo periodo risalgono gli imponenti dolmen, diffusi soprattutto in Gallura, nelle zone attorno ad Olbia e Arzachena; in Bargagia invece sono presenti i Mehnir.

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Un vero e proprio simbolo della Sardegna sono i nuraghi: torri in pietra erette dalla Civiltà Nuragica tra il XVII e il VI a.C. opere megalitiche praticamente uniche nel loro genere i più grandi e meglio conservati di tutta l’Europa, ma i millenni non ci hanno regalato una soluzione all’enigma della loro esistenza. La Sardegna ha un nuraghe ogni 3 Km quadrati. Tra le teorie che tentano di spiegare lo scopo di queste costruzioni c’è quella che li vede come fortezze militari, che permettevano una sicura protezione dell’isola. Questa spiegazione permette di comprendere il motivo che ha spinto i nuragici, a costruire molte torri nelle coste della Sardegna. Ma molti studiosi hanno obiettato in quanto i nuraghi, a parte quelli della reggia di Barumini, sarebbero stati poco adatti alla difesa militare. Presenti un po’ dovunque sull’isola, i nuraghi si sono conservati meglio nelle zone interne. In alcuni casi sono raggruppati in vasti complessi, come nel complesso nuragico di Su Nuraxi a Barumini, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Nel 1326 la Sardegna diventa feudo Aragonese. A questo periodo risalgono numerose fortificazioni (i bastioni di Cagliari e le torri di Alghero) e dell’intera costa. Nel 1718, la Sardegna passa in mano ai Savoia e costituisce, insieme al Piemonte, il Regno di Sardegna. Dal dopoguerra la Sardegna è una Regione Autonoma dello Stato Italiano.

Fu così che l’Isola nella sua storia millenaria ha saputo trarre vantaggio sia dalla propria insularità che dalla posizione strategica. Nel suo patrimonio storico e culturale si trovano abbondanti testimonianze delle culture indigene ma anche degli influssi e delle presenze delle maggiori potenze coloniali antiche.

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