Una vacanza di relax e mare caraibico ad Anafi

Anafi è una delle più piccole e meno conosciute isole delle Cicladi: si trova nella parte meridionale ed è molto vicina alla famosa Santorini, da cui è anche visibile. Si tratta di un’isola molto arida e rocciosa ancora poco frequentata dai turisti e quindi adatta a chi cerca vacanze fatte di mare e relax, visti i 35 chilometri di spiagge dorate e di acque che nulla hanno da invidiare al Mar dei Caraibi.

Essendo molto piccola, l’isola di Anafi non ha un aeroporto, quindi vi si può arrivare solo via mare: la soluzione migliore è quella di atterrare sulla vicina isola di Santorini e dal porto di Thira prendere poi il traghetto. Sempre via traghetto si può arrivare anche dal porto di Atene, ma anche dalle isole vicine come Ios, Folegandros, Naxos, Paros, Sikinos, e Syros. Il tragitto da Thira dura poco meno di un’ora, si arriva al porto di Agios Nikolaos dove ogni ora parte un autobus che collega i vari villaggi. Dal porto il capoluogo, detto Chora Anafis, dista meno di due chilometri, che poi è anche l’unico villaggio abitato tutto l’anno: il porto e Klisidi, un’altra piccolissima località, sono abitati solamente nei mesi estivi.

Church in Anafi, Greece

Il capoluogo Chora Anafis è stata costruita sulle rovine di un antico castello veneziano, si trova a 260 metri sul livello del mare sulle pendici della montagna nella parte sudoccidentale dell’isola e gode di una splendida vista panoramica del Mar Egeo. Come da tradizione locale, le case sono tutte pitturate di bianco e le stradine sono strette e lastricate. Date le ridotte dimensioni e la mancanza di strade asfaltate, ad Anafi conviene spostarsi in scooter, in bicicletta e anche a piedi. Ad Anafi, come del resto in tutta la Grecia, è vietato il campeggio libero e le multe sono anche molto salate: c’è da dire che gli enti locali non applicano le leggi per la paura di far scappare i turisti, anche se i limiti di tolleranza si diventano più stretti di anno in anno. La soluzione migliore è quella di soggiornare in albergo o nei vari studios in affitto, visto che sull’isola ce ne sono diversi. L’Apollon Village è un piccolo albergo abbastanza confortevole che mette a disposizione 5 stanze, due monolocali e dodici appartamenti. Camere in affitto al Ta Plagia, all’Artemis e alla pensione Iliovasilema, dove è anche possibile affittare gli scooter. Da citare anche il Panorama, il Paradisos, il Meltemi e il Flora, tutti con solo camere in affitto. Ad Anafi non esistono farmacie e alcuni farmaci sono reperibili nell’unico centro medico: consigliamo quindi di portarsi tutto il necessario in valigia. L’isola di Anafi è ancora piena di rovine e reperti archeologici che però giacciono in uno stato di completo abbandono: i reperti durante i secoli sono stati preda dei saccheggiatori e nel 1997 un violento incendio ha provveduto a peggiorarne lo stato di conservazione. Comunque sono ancora tante le cose che si possono vedere, come Katelimatsa, l’antico porto dell’isola, dove sono state trovate alcune tombe e poi il sito antico di Chora, dove si possono vedere statue, tombe e residui di mura. Da vedere anche il Monastero di Zoodochos Piyìs, che si trova nel recinto del tempio dedicato ad Apollo e soprattutto il Monastero della Madonna di Kalamo, che si trova a picco sul mare ad un’altezza di oltre 400 metri. Le spiagge di Anafi sono tutte belle: quelle che si trovano a sud sono le più frequentate perchè meno battute dai venti. Citiamo Megalos Roukounas che è molto frequentata dai nudisti e soprattutto Agios Anargyri, una splendida spiaggia di sabbia rossa incastonata dentro un costone roccioso, ma per chi non ha voglia di spostarsi anche la spiaggia vicino al porto, Kleisidi, offre acque cristalline e sabbia finissima. Al nord invece ci sono le spiagge desertiche di Vagia Kalangathi, di Kyparissi e di Prassa, alle quali si accede solo via mare. Anafi è conosciuta con il nome di isola dei camminatori: gli amanti delle passeggiate potranno seguire tracciati anche piuttosto impervi. Essendo un’isola ancora selvaggia e ancora lontanissima dall’idea del turismo di massa, ad Anafi non c’è ancora una scuola per le immersioni e nemmeno scuole di windsurf o kitesurf: gli esperti praticano il loro sport preferito nelle spiagge della costa nord, sempre battute dal Meltemi, il forte vento greco. Si possono noleggiare barche a vela per accedere alle spiagge che non sono accessibili dalla strada. Anche come escursioni non c’è molto da scegliere: andare a visitare la vicina isola di Santorini o perlustrare la grotta di Drakontospilo piena di stalattiti e stalagmiti di tutti i colori. Anafi è fatta per chi ama il contatto con la natura quindi anche la vita notturna è fatta di pochi locali: nel capoluogo ci sono due bar, il Milos e l’Argos e d’estate apre anche una discoteca, mentre sulla strada che porta al porto si trova il Mandres, un locale che per tradizione viene frequentato dai turisti la sera prima della partenza. Se amate il cibo tradizionale greco, come il formaggio di capra, il pesce fresco ed i crostacei, non mancano taverne tipiche dove gustarlo a prezzi veramente modici.

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