Valencia: dal Turia al mare passando per la città delle Arti e delle Scienze

Il mio primo articolo per Ioviaggio lo voglio dedicare a uno degli itinerari più belli che la città di Valencia può offrire. Sono valenciana ma vivo a Bologna da alcuni anni, e una delle prime cose che faccio ogni volta che torno a casa è godermi questo itinerario.

Partiamo dal Turia

Il fiume Turia attraversava tutta la città di Valencia, fino alla fine degli anni 50 quando, dopo l’ultima inondazione del 1957, si decise che ormai era troppo pericoloso avere un fiume così grande che attraversava la zona abitata. Così venne approvato il progetto per deviare il fiume e creare nel suo vecchio alveo un giardino di 110 ettari.

Con il passare del tempo, questo giardino si è arricchito di numerose opere architettoniche e non solo. Durante la lunga passeggiata al giardino, vi consiglio di ammirare tutto il parco del Turia e le sue bellezze, lasciando per un’altra volta le visite degli edifici. Quest’itinerario è un percorso per godersi la varietà della città del Turia e arrivare fino al cuore della città: il mare.

Potete fare questo percorso a bicicleta o a piedi, personalmente preferisco sempre farlo a piedi partendo al mattino presto. L’ inizio del percorso coincide con il Bioparc, un moderno parco zoologico inaugurato nel 2008. Partendo da qui potrete poi ammirare il Palazzo della Musica, il Gulliver (una giostra per bambini), il ponte di Calatrava e tutta la vegetazione presente nel parco. Tutto fino a fare una fermata alla città delle Arti e delle Scienze, per ammirare questo futuristico complesso architettonico.

La città delle Arti e le Scienze: l’architettura bianca

Ormai è diventata uno dei simboli più famosi di Valencia. La città delle Arti e delle Scienze è un’area composta da ben 4 edifici moderni, creati dall’architetto valenciano Santiago Calatrava:

Il Palazzo delle Arti

Il Hemisferic.

Il Museo delle Scienze

L’oceanografico

 

 

Palazzo delle Arti - ValenciaDalla terrazza panoramica chiamata Umbracle potrete ammirare tutta quest’area. Ognuno de questi edifici creati da Calatrava rappresenta un oggetto, vi consiglio di non leggere niente a riguardo e, una volta arrivati all’Umbracle, date libero sfogo alla vostra mente immaginando cosa rappresentano questi edifici. Dopo confrontate le vostre idee con la realtà e divertitevi a commentare i risultati.

 

 

Andiamo al mare

Una volta arrivati all’oceanografico, l’ultima struttura della città delle Arti e delle Scienze ma anche del corso del fiume Turia,  potete scegliere di prendere un autobus o continuare il vostro itinerario a piedi o in bici fino al mare. Il porto di Valencia dista approssimativamente 5 km. Io, come prima scelta, vi consiglio di partire presto alla mattina e fare tutte le soste che volete, ma di godervi questo percorso a piedi.

Arrivati al porto potrete ammirare la Marina Reale, l’area sportiva creata per ospitare la 32° edizione della America’s Cup. Dopo continuate il vostro percorso fino arrivare alla Malvarrosa e godervi il mare della città di Valencia. Qui fate una passeggiata sulla lunga spiaggia del nostro lungomare e ammirate il mare. Guardate da lontano come gli edifici moderni, le antiche casette di pescatori del Cabanyal, il mare e la spiaggia vivano in un equilibrio perfetto di colori.

L’itinerario finisce sempre con un bel piatto

Questo itinerario finisce seduti nella terrazza di uno dei ristoranti tipici che troverete lungo il “paseo maritimo”  e mentre vi fate coccolare dell’aria di mare, assaporate il nostro piatto più significativo: la paella valenciana.

Per me la paella è quel piatto che mi fa sentire a casa, finalmente tra gli odori e i sapori della mia terra. Mangiarla significa ricordare i giorni in cui mia nonna preparava la paella nel camino per tutta la famiglia. Non si tratta di un semplice piatto tipico, ma della storia della mia città e anche della mia storia.

Come avrete capito, la paella per un valenciano è qualcosa di emozionante, e per questo motivo vi consiglio di finire questo percorso proprio gustando il nostro piatto principale.

Anche se so che per molti potrà essere uno shock, la vera paella valenciana non si cucina con il pesce (diffidate quindi dalle varianti che potete trovare in altre città).

Gli ingredienti della paella valenciana sono quelli della cultura contadina:

  • Pollo e coniglio a pezzi
  • Peperone rosso secco in polvere
  • Aglio, paprica, stimmi di zafferano e zafferano in polvere.
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Rosmarino
  • Fagioli piatti verdi
  • Fagioli “garrafón”
  • E ovviamente il riso valenciano.

La unione di questi ingredienti semplici ma molto mediterranei crea un piatto dal sapore deciso, unico e genuino.

Quindi sedetevi, ordinate la vostra paella valenciana e… ¡Buon provecho!

 

Veronica Ramos

Veronica Ramos

Una storica, molto social, ormai italo- spagnola. Lavora in tre ambiti legati tra di loro: Heritage Marketing, Heritage Tourism e Social Media. In ambito turistico, il suo lavoro consiste nel fornire consulenze e creare progetti per sviluppare un turismo più coinvolgente. Aiuta i brand a raccontare la propria storia e rafforzare il legame con il territorio e con il proprio target, creando strategie per comunicare il loro Heritage.

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