Verona cosa vedere in un weekend

Verona: la città romantica per antonomasia. Qui Shakespeare, ambientò la sua tragedia più conosciuta: la storia dell’impossibile amore tra Romeo e Giulietta.

Il dramma shakespeariano ha sicuramente fatto la fortuna della città, che ha sfruttato l’immaginario collettivo per attirare ogni anno migliaia di coppie e di innamorati.

Ma identificare Verona solo come la città di Romeo e Giulietta rischia di offuscare le bellezza di un’antica e magnifica città romana, tra le più belle del nord Italia.

Le sue origini storiche sono incerte, tanto che non si conosce nulla sul significato stesso del nome. Quel che si sa è che era popolata dai Veneti che avevano stretti rapporti con Roma. Nel 49 a.C. il legame tra le due città venne reso ufficiale grazie a Giulio Cesare che riconobbe la cittadinanza romana a Verona e le attribuì il rango di municipium.

Da quel momento Verona crebbe e le varie epoche susseguitesi hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura e negli elementi artistici sparsi in tutta la città. Proprio l’architettura e la struttura urbana hanno fatto sì che Verona, nel 2000, sia stata dichiarata patrimonio mondiale UNESCO.

Senza ombra di dubbio, l’Arena di Verona ne è un magnifico emblema e, insieme a Romeo e Giulietta, è il simbolo della città.

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Ph Antonella Apicella

Fu costruita probabilmente nel I secolo d.C. e come gli altri anfiteatri dell’epoca ospitava i cruenti e sanguinosi spettacoli dei gladiatori. È uno degli esempi dell’architettura ludica romana meglio conservati, dato che già dal 1600 furono realizzati importanti lavori di restauro ripresi sistematicamente fino ad oggi.

In epoca moderna era la cornice di giostre e solo nel 1800 divenne famosa per  la lirica e i più vari spettacoli, dalle tauromachie agli alberi della cuccagna passando per due esibizioni di Buffalo Bill. La prima stagione lirica si ebbe nel 1856 e da allora costituisce una ricorrenza apprezzata ed imperdibile.

Il grandioso palcoscenico e il contesto storico ed artistico unico,  rendono l’Arena il luogo perfetto per spettacoli mozzafiato. Non solo il famoso Opera Festival, ma anche eventi di altro genere come concerti e festival di musica pop e commerciale. Qui si sono esibiti i più grandi musicisti rock-pop italiani ed internazionali tra cui Zucchero, Elton John, Sting, i Deep Purple, Liguabue, De Gregori, Paul McCartney, Laura Pausini e molti altri ancora. L’immenso David Gilmour – Pink Floyd – si esibirà all’Arena di Verona il prossimo luglio (10/11-07-2016).

Dall’Arena, percorrendo la centralissima via Mazzini, la famosa via dello shopping, si arriva all’altra grande icona della città, la Casa di Giulietta, un edificio del XIII secolo situata in via Cappello 21.

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La leggenda vuole che sia proprio quello il palazzo dei Capuleti. Un arco nel bel mezzo della facciata in stile gotico, conduce nel cortile interno. Qui, si può ammirare il famosissimo balcone complice dell’amore tra i due celeberrimi protagonisti nati dalla penna di William Shakespeare.

Sotto il balcone vi è una statua in bronzo di Giulietta. Tradizione vuole che accarezzare il seno destro della statua porti fortuna. Per questo ogni anno migliaia di turisti si fanno fotografare intenti in questo gesto.

Uscendo dalla casa e svoltando a destra si raggiunge il cuore pulsante di Verona, Piazza delle Erbe. In epoca romana era il forum, dove si svolgeva la vita politica, economica e sociale della città. Nel corso dei secoli l’architettura medievale e rinascimentale si sovrapposero a quella romana e oggi si affacciano sulla piazza la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici, le case dei Mazzanti, il Palazzo del Comune, il Palazzo dei Maffei riconoscibile per le statue di divinità greche, e la Casa dei Mercanti ora sede della Banca Popolare di Verona.

Davanti a Palazzo Maffei la Colonna di San Marco, con il suo leone alato, simboleggia il potere di Venezia. Degni di nota anche la Colonna del Mercato, eretta dai Visconti nel 1401 e la Fontana della Madonna al cui centro sorge la statua della Vergine.

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Ph Antonella Apicella

Ancora oggi questa è una piazza allegra e viva, il vero “salotto” dove i veronesi vanno a comprare la frutta e la verdura la mattina al mercato e dove si fermano la sera per il sentito rito dell’aperitivo.

Soprattutto in una calda serata estiva, non c’è niente di meglio che gustare un fresco aperitivo all’aperto immersi in un’atmosfera unica e regale. Tipico è lo spritz oppure un bicchiere di prosecco veneto.

Suggestivi e degni di visita sono i ponti di Verona. La città è tagliata in due dal fiume Adige e i suoi sette ponti hanno giocato un ruolo fondamentale nel corso dei secoli.

Tutti e sette sono stati distrutti, sul finire della seconda guerra mondiale, dai nazisti in ritirata, e, negli anni successivi ricostruiti con i blocchi e i mattoni di pietra originali recuperati dal letto del fiume.

Il più antico è il Ponte Pietra che collega il Teatro Romano con il centro e venne costruito intorno all’89 a.C. Un altro, molto famoso, lo Scaligero, parte integrante della fortezza di Castelvecchio. Incerta la paternità del ponte, ma si sa che venne realizzato, durante la costruzione della fortezza, tra il 1354 e il 1356 sotto la signoria di Cangrande II della Scala.

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Ph Antonella Apicella

Arrivati a questo punto vale proprio la pena visitare Castelvecchio, fortezza costruita per difendersi da attacchi esterni, ma anche dalle possibili sommosse popolari dovute alle lotte intestine alla famiglia Scaligera.

Il ponte, di cui abbiamo appena parlato, permetteva una rapida via di fuga verso la campagna.

La complessa disposizione planimetrica del castello è dovuta a diverse fasi costruttive, ai restauri e alle modifiche avvenute nei secoli.

Oggi ospita il Museo Civico, forse il più importante della città. Comprende trenta sale divise per settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficerie, miniature e le antiche campane cittadine.

Allungatevi a visitare Palazzo Giusti per apprezzarne il giardino, un angolo al centro della città per rilassarsi e meditare.  Un vialone di cipressi, decorato con statue e fontane, arrivate fino al belvedere per godere a pieno dell’intera vista sul parco e  sulla città. Per mettere alla prova il  senso dell’orientamento, e per sfidare gli amici, divertitevi nel labirinto del giardino di siepi , ridisegnato nel 1786 dall’architetto veronese Trezza.

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Ph Antonella Apicella
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Ph Antonella Apicella

Ultima cosa da fare, prima di lasciare Verona, è entrare in una delle tante trattorie del centro ed assaporare il ricco e gustoso cibo tradizionale che discende dalle antiche cucine dei signori locali.

Ordinate un bel bicchiere di rosso della zona (io vi consiglio un Valpolicella Classico) e preparatevi ad assaporare il bollito con la “pearà”, carne di manzo accompagnata da una squisita salsa a base di brodo, pane grattugiato, formaggio, midollo e pepe. Oppure la “pastissada de caval”, un piatto altrettanto squisito che ha oltre mille cinquecento anni di storia: uno stufato di carne equina accompagnato dagli gnocchi locali.

Che andiate in coppia, con gli amici o da soli, Verona vi rimarrà nel cuore!

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Davide Prevosto

Web Developer presso Encodia e consulente presso Seochef, adoro viaggiare in compagnia di Nemo, il mio amico labrador. Nel tempo libero mi diverto a fingere di essere un runner, e semplicemente... corro! "Le persone non fanno i viaggi. Sono i viaggi, che fanno le persone".

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