La cucina dell’Isola d’Elba che unisce e incanta

Chi ha, qualche volta, organizzato un viaggio destinati a un gruppo di persone sa benissimo quanto sia complicato pianificare nel dettaglio un’organizzazione che sia in grado di soddisfare tanti individui diversi. È difficile, infatti, andare incontro a quelli che sono i gusti, le esigenze o le passioni di ognuno, spesso molto diverse fra loro, tuttavia, con attenzione e pazienza, si può raccogliere i consensi di tutti.

 

Fare un viaggio in gruppo o organizzarlo significa partire con persone che, nella maggior parte dei casi, si conoscono tra loro, o hanno un legame di parentela. Ma alcune volte i gruppi sono anche composti da persone che invece non hanno alcun tipo di rapporto tra loro.

 

Il motivo principale per cui si sceglie di viaggiare in comitiva è, fra le altre cose, la consapevolezza di poter usufruire di determinati vantaggi, appunto riservati ai gruppi, come corsie privilegiate per accessi a siti o musei, tariffe ridotte nei ristoranti e negli hotel e così via.

 

Ad esempio, tutti i gruppi che decidono di raggiungere l’Arcipelago toscano, godono del vantaggio di avere uno sconto comitive per arrivare all’Isola d’Elba e ciò rappresenta un risparmio importante per chi organizza le partenze di gruppo, tanto da portare consistenti riduzioni sulle tariffe.

 

Il cibo unisce le persone

Per avere una riuscita ottimale di un viaggio di gruppo, bisogna creare un’alchimia in grado di azzerare la stanchezza e il freddo o il caldo a seconda della stagione, aumentando, nei partecipanti, la capacità di adattamento alle nuove situazioni di viaggio. Un ottimo mezzo di connessione in grado di creare momenti di piacevolezza e di relax, anche in gruppi numerosi, è ovviamente il buon cibo.

 

Il cibo, per l’appunto, è un file rouge molto apprezzato e richiesto. E la cucina dell’Isola d’Elba, con i suoi piatti succulenti, cancella ogni tipo di disagio e stanchezza. Essa, inoltre, contribuisce a rendere l’avventura del viaggio una magia da vivere fra storia, natura, mare limpido e spiagge nascoste, rappresentando uno degli innumerevoli punti forte dell’isola, che incanta i palati dei viaggiatori.

 

Il turista appassionato di trekking appena concluso, ad esempio, dimenticherà molto rapidamente la stanchezza dell’escursione, davanti a un ottimo Cacciucco. Questo piatto è una zuppa di pesce succulenta tipica Toscana, nata originariamente dalla tradizione della cucina povera locale, perché realizzato con pesci ritenuti “di scarto”.

 

Oggi il Cacciucco è un piatto raffinato, oltremodo difficile da realizzare, che viene declinato in varianti sia di pesce che di carne e richiede l’abbinamento di ingredienti pregiati, adagiati su un gustoso letto di fette di pane tostato. Un piatto fantastico la cui sola descrizione fa venire l’acquolina in bocca.

 

La cucina povera che accoglie i palati

L’origine contadina e agricola della raffinata gastronomia dell’isola rende i piatti particolarmente ricchi di gusto, grazie all’accostamento perfetto degli ingredienti. I “muscoli ripieni”, ad esempio, uniscono le cozze al parmigiano, con latte, uova, pomodori pelati, zenzero, olio, cipolla, aglio, prezzemolo e l’immancabile pane raffermo. Il profumo e il gusto di questo piatto elbano, solletica le papille gustative di qualsiasi viaggiatore, proprio come insegna la sua origine contadina.

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