Scoprendo la Certosa di Bologna

Qualche settimana fa abbiamo passato insieme a Ioviaggio una giornata a Bologna: da San Petronio a San Luca. Oggi vi invito a visitare un luogo vicino ai portici di San Luca e non lontano del centro della città: Il cimitero monumentale della Certosa.

Dal 1801 un museo all’aperto

La Certosa di Bologna diventa un cimitero monumentale nel 1801, dopo l’arrivo di Napoleone Bonaparte. In realtà la Certosa prima di questa data già esisteva ed era un convento del secolo XIV. Oggi la chiesa di San Girolamo, situata quasi nel centro del cimitero, ci ricorda con i suoi affreschi, le sculture e il coro, le origini secolari di questo luogo.

I cimiteri monumentali sono considerati come musei all’aperto, luoghi dove l’arte e la storia si intrecciano, dove la memoria di una città rimane intatta.  Così la Certosa non è solo il luogo dove i familiari portano omaggi ai loro defunti, ma è un luogo dove conoscere meglio la città di Bologna.

Il percorso bolognese della Certosa

Essendo un cimitero monumentale, la Certosa di Bologna occupa un’area molto vasta e sono diversi i percorsi che si possono intraprendere durante una visita. Non vi consiglio di entrarci senza sapere cosa guardare, vi potreste perdere tra i silenzi di questo luogo!

Non essendo una bolognese doc, il percorso che io preferisco è quello che mi permette di fare un giro attraverso la storia e l’arte di Bologna. Per questo motivo mi piace chiamarlo il “percorso bolognese. Un itinerario che parte dall’ ingresso monumentale della Certosa e ci permette di attraversarla fino all ’ingresso principale.

L’ingresso monumentale della Certosa si raggiunge da via della Certosa, 16. Con gli autobus 14 e 21 vi sarà molto facile arrivare a questo cimitero partendo dal centro della città.

Appena attraverserete l’ingresso, avrete la sensazione di entrare in un luogo lontano “secoli” dalla città, dove il tempo sembra essersi fermato.

Certosa di Bologna - Lucio Dalla

 

Prima tappa: Campo Carducci

Varcato l’ingresso, girate a sinistra e, pochi metri dopo, di nuovo a sinistra e vi troverete di fronte al Campo Carducci. Qui l’imponente sepoltura di Giosuè Carducci presiede quest’area. Un vialetto pieno di personaggi illustri della città di Bologna e di opere d’arte vi accompagnerà fino raggiungere la fine del vialetto.

Lì non solo è possibile contemplare il ricordo in marmo di questo poeta italiano, premio Nobel della letteratura, ma alla sua destra si trova anche il luogo dove riposa il celebre cantautore bolognese Lucio Dalla.

 

Seconda tappa: Chiostro VI – Il sacrario dei Caduti

Arrivati alla fine del campo Carducci, giratevi di 180 gradi e potrete ammirare il Chiostro VI.

Avvicinatevi e guardate come il chiostro sembra abbracciare la costruzione che ospita i caduti della prima guerra mondiale. Due statue, che raffigurano un soldato giovane e uno vecchio, custodiscono i due ingressi al monumento.

Cimitero monumentale Certosa di Bologna

 

Attraverso uno di questi ingressi potrete accedere al sacrario, scendendo alcuni scalini. Qui dentro un senso di sacralità e rispetto per il passato pervade tutto l’ambiente. Se sentite dei brividi, non è la paura ma è la storia che vi sta parlando tramite le vostre emozioni.

 

 

Una volta usciti dal sacrario, camminate lungo il chiostro e prendete il giusto tempo per assimilare come una città non solo ricorda il passato ma lo conserva e lo protegge.

Terza tappa: Chiostro III

Ora prendete il percorso che c’è di fronte alla statua che rappresenta il soldato più vecchio e dirigetevi verso il chiostro III. Qui le opere d’arte si susseguono, ogni sepoltura è un capolavoro di simbologia e d’arte.

C’è qualcosa di enigmatico in alcune di queste opere.  Se siete appassionati di simbolismo, vi divertirete a scoprire i simboli nascosti in molte decorazioni di queste tombe e ad indovinarne il significato.

Certosa di Bologna

Avrete la sensazione di essere nella sala di un museo, con una piccola differenza: qui ci sono un chiostro e un cielo blu a custodire le opere.

Dopo aver percorso tutto il chiostro III e aver ammirato la sue bellezze, potrete raggiungere la chiesa di San Girolamo, passando attraverso la sala di San Paolo.

Arrivati a questo punto non potete andarvene dalla Certosa di Bologna senza visitare la chiesa!

 

Percorso sulla magia

La Certosa di Bologna è un luogo pieno di storia e di misteri per questo, se vivete nella città felsinea oppure avete occasione di ritornarci, vi consiglio di seguire anche il percorso sulla magia che potete consultare sul sito Storia e Memoria di Bologna. Un percorso per scoprire aspetti simbolici, esoterici e anche leggende nascoste in questo luogo.

Ora tocca a voi scoprire altri segreti della Certosa e raccontarceli nei commenti ;).

 

Veronica Ramos

Veronica Ramos

Una storica, molto social, ormai italo- spagnola. Lavora in tre ambiti legati tra di loro: Heritage Marketing, Heritage Tourism e Social Media. In ambito turistico, il suo lavoro consiste nel fornire consulenze e creare progetti per sviluppare un turismo più coinvolgente. Aiuta i brand a raccontare la propria storia e rafforzare il legame con il territorio e con il proprio target, creando strategie per comunicare il loro Heritage.

Un pensiero riguardo “Scoprendo la Certosa di Bologna

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    4 Ottobre 2018 in 19:07
    Permalink

    Ho visto il Cimitero Monumentale della Certosa lo scorso agosto ed è stata una visita del tutto casuale: stavo scendendo dalla Basilica di San Luca quando ho visto l’indicazione per il cimitero: come farmi scappare questa occasione dato che ne avevo sentito molto parlare?

    E’ stata una bellissima visita: non sapevo se ero in un museo, in un cimitero o in una chiesa. Sono le tre cose insieme! E non pensavo di trovare tutta questa bellezza. Io consiglio di farci un salto a chi capita da queste parti!

    Risposta

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