Turismo, nel Chianti è boom di arrivi

In attesa della nuova stagione, arrivano i dati ufficiali sulle presenze turistiche nel Chianti registrate lo scorso anno: le notizie per la zona toscana sono decisamente positive, con incrementi negli arrivi da tutto il mondo in tutti i Comuni.

L’offerta turistica del Chianti si candida come una delle realtà più solide e dinamiche in tutta Italia: l’analisi degli arrivi totalizzati nel corso dell’anno 2017 premia decisamente l’insieme dei Comuni toscani, che hanno saputo trarre profitto dal “brand” legato all’eccellenza enologica e dalle caratteristiche peculiari del territorio, proponendosi come una delle mete da scoprire per le proprie vacanze.

Nuovo record per il turismo. Un suggerimento, per così dire, colto da un numero sempre crescente di persone provenienti da tutto il mondo: stando all’ultima indagine statistica di Turistat Città Metropolitan nel corso del 2017 l’area del Chianti ha fatto registrare un nuovo record di visitatori provenienti da tutto il mondo, con 660 mila presenze complessive nei Comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, che hanno saputo fare squadra e proporsi come network di obiettivi e finalità condivisi.

Oltre 600 mila presenze. Come dicono i sindaci dei Comuni che compongono l’area, “la crescita continua in termini di arrivi e presenze conforta il nostro impegno, teso a favorire la qualità dell’offerta turistica“. Si tratta, secondo i primi cittadini David Baroncelli, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e Massimiliano Pescini, di un “risultato che premia la qualità del lavoro che le amministrazioni comunali in sinergia con le strutture ricettive e le aziende agricole portano avanti da anni”, e per il futuro “intendiamo lavorare più che mai nella costruzione di un sistema promozionale turistico condiviso che sia in grado di incentivare i flussi turistici nel Chianti”, con l’obiettivo di “lavorare insieme e far conoscere le potenzialità dei nostri territori”.

Un effetto positivo per il territorio. Di questo trend positivo hanno beneficiato anche le zone limitrofe, come ad esempio il piccolo borgo di Radda in Chianti, nel senese, che si sta distinguendo sia per la presenza di apprezzati luoghi d’interesse, a cominciare dalle mura rinascimentali e dal Palazzo del Podestà, sia per l’accoglienza turistica, in particolare grazie ai servizi del Relais Vignale, presente in Rete al sito www.vignale.it, un hotel di gran lusso in un’antica casa padronale del ‘700 immersa nelle colline toscane.

Lo studio sui trend turistici. Dal punto di vista numerico, a trainare il turismo sono soprattutto i Comuni di Tavarnelle e Barberino, che l’anno scorso hanno accolto 311 mila presenze, in larga parte (circa 200 mila) registrate nelle strutture extralberghiere e caratterizzate da una forte incidenza di stranieri, che prediligono i borghi medievali e i luoghi storici delle due cittadine e delle colline circostanti. A Greve in Chianti le presenze sono arrivate a 192 mila e San Casciano arriva a toccarne 156 mila, e in assoluto si segnala come il dato dei turisti stranieri che hanno gremito le strutture del territorio superi ampiamente quello degli italiani.

Turismo del Chianti, i vigneti

Il Chianti protagonista. Il trend positivo prosegue anche in questo 2018, come dimostra il successo dell’ultima “Mostra del Chianti” organizzata al borgo di Montespertoli, che nel corso dei 9 giorni di manifestazione ha visto la “invasione” di migliaia di persone che hanno assaggiato vini delle tante aziende vinicole locali e partecipato ai vari momenti di intrattenimento con musica, spettacoli, giochi e esposizioni. Un dato su tutti: considerando solo gli assaggiatori, nel corso della mostra vinicola sono stati venduti circa 2.700 bicchieri.

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