Viaggi e Food in giro per il mondo

Io parto domani, Italia

5 curiosità su Capri che ti sorprenderanno

13 gennaio 2017 • Da
Curiosità su Capri: l'isola dall'alto

PH: Davide Esposito

Ami Capri, lo so. Ci sei già stato in vacanza ma un solo giorno non ti è bastato per visitarla. Tutto quello che hai visto su quest’isola è rimasto marchiato a fuoco nella tua memoria. Non dimenticherai mai luoghi magici come Piazzetta delle Noci, dove di sera la luna e le stelle sembrano parlare con te.

Sai che niente riuscirà a farti sentire un tutt’uno con la natura come un tuffo a Marina Piccola in compagnia dei Faraglioni, perfino la cucina caprese riserva mille sorprese con il suo gusto semplice e intenso. E così, l’isola azzurra diventa la tua musa e vuoi sapere sempre più su di lei. Ecco perché ho scelto 5 curiosità su Capri che ti sorprenderanno.

Perché Capri si chiama così

Curiosità su Capri: panorama da Monte Solaro

PH: Davide Esposito

Iniziamo dalla prima curiosità su Capri: il suo nome deriverebbe dal greco kàpros (cinghiale) oppure dal latino capreae (capre). L’ipotesi più accreditata, però, è quest’ ultima. Le popolazioni antiche, infatti, si rivolgevano all’isola con il nome di capreae, proprio per le capre che saltellavano lungo i suoi pendii.

La specie più diffusa sul territorio pare fosse la capra aegagrus della cui pelle, secondo la leggenda, era coperto lo scudo di Giove Egioco. Se decidi di andare a Monte Solaro potrai osservare tu stesso qualche capretta aggirarsi nella valletta di Cetrella.

La lucertola azzurra dei Faraglioni esiste davvero?

Curiosità su Capri: Faraglioni

PH: Davide Esposito

La risposta è sì. Questo rettile dalla rara bellezza non è una leggenda e ha trovato il suo habitat sui Faraglioni. Più precisamente, la lucertola, nota con il nome scientifico di podarcis sicula coerulea, ha scelto il Faraglione di Fuori come sua casa ideale.

Come è fatto questo esemplare che sembra quasi uscito da una fiaba? Chi ha avuto la fortuna di vederla, scalando il gigante roccioso, la descrive con una colorazione verde-azzurra sulla gola, sul ventre, sui fianchi e sul sottocoda. Invece, sul dorso mostra una pigmentazione che tende al nero. Mentre il suo portamento è elegante e vivace allo stesso tempo.

Capri viene chiamata anche l’isola delle sirene

Sì, questa è un’altra tra le curiosità su Capri che forse non conosci. L’isola è associata al mito delle Sirene in virtù della presenza dell’omonimo scoglio delle Sirene che caratterizza la baia di Marina Piccola. Tra le fonti che alimentano la leggenda c’è un commento di Servio al canto V dell’Eneide di Virgilio in cui si narra di creature metà uccello e metà donna che sarebbero vissute prima a Pelorias e poi a Capreae. Con il loro canto ammaliavano i marinai e li mandavano contro le rocce. D’altro canto, la conformazione fisica dell’isola, fatta di cale, grotte e precipizi, la rende perfetta come rifugio di questi esseri mitologici.

Il mistero della Grotta Oscura

L’accesso alla grotta fu chiuso per sempre il 15 maggio del 1808: un costone di roccia, sul quale era stata costruita la Torre della Certosa, franò ostruendone l’entrata. Nel corso degli anni sono state svolte ricerche per recuperare la spelonca ma non hanno portato a nessun risultato. Si racconta che la Grotta Oscura fosse tra le più attraenti di Capri e grande quasi il doppio della Grotta Azzurra.

Il giurista Fabio Giordano la descrive così quando la caverna era ancora visitabile nel Cinquecento: «L’accesso sul mare, quand’è praticabile, si presenta angusto e situato a una certa profondità, così che le barche dei pescatori possono entrarvi a stento. Dopo essere penetrati all’interno per circa sei passi si spalanca tutt’intorno un antro stupendo, a pianta quasi circolare e con un perimetro di forse duecento metri». Probabilmente la Grotta Oscura sarà destinata a restare un mistero ma forse questo aiuterà a preservare il suo fascino.

Perché l’acqua della Grotta Azzurra ha questo colore?

Curiosità su Capri: Grotta Azzurra

Questa è una delle curiosità su Capri che scatena subito la fantasia e mille domande. Il blu della Grotta Azzurra è dovuto a un secondo ingresso sottomarino che filtra la luce dai colori rossi. Così passano solo le cromie blu che riflettono sul fondale e danno alle acque la famosa tonalità. Pensa che i primi turisti restavano talmente affascinati che rubavano al mare di Capri un po’ di quel colore, credendo di riuscire a custodirlo in bottiglie di vetro.

Tu conosci altre curiosità su Capri?

Queste sono solo alcune delle curiosità su Capri che ti sorprenderanno. Si tratta di piccole chicche che ti faranno apprezzare l’isola ancora di più. Sono sicura che anche tu ne conosci tante altre. Lascia il tuo contributo nei commenti e aiutami ad arricchire questo articolo.


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Il porto di Marina Grande a Capri: passeggiata con il mare

6 gennaio 2017 • Da
Il porto di Marina Grande a Capri dall'alto

PH: Davide Esposito

Il porto di Marina Grande, con la sua cortina di case colorate, inaugura la tua vacanza a Capri. Puoi immaginare il perché: qui sbarcano navi e aliscafi provenienti dalla terra ferma. Chi attraversa questo luogo, per ritornare o ripartire, troppo spesso lo fa in fretta e desideroso di raggiungere mete più famose con taxi, funicolare e autobus.

Dove si dirigono i visitatori? Piazzetta, Giardini di Augusto, Certosa di San Giacomo. I turisti che decidono di spingersi oltre salgono ad Anacapri, il secondo comune dell’isola.  E così, il borgo marinaro diventa un ricordo fugace, quasi un passaggio obbligato per riprendere la via di casa o per scegliere uno dei tanti giri dell’isola. In realtà, il porto di Marina Grande è molto di più. Rappresenta l’anima dell’isola, quella romantica, operosa, autentica.

La storia di questo luogo

Un tempo questo snodo di civiltà è stato cornice di invasioni e amori impossibili. Sentimenti che hanno lottato per sopravvivere alla distanza dettata dal mare. Ma non solo. Il porto di Marina Grande a Capri ha rappresentato, in passato, la principale attività lavorativa dei residenti. Sì, la maggior parte dei capresi, oltre all’agricoltura, si dedicava alla pesca.

Oggi i pescatori quasi non esistono più ma se osservi bene, concedendoti una passeggiata in questo posto accarezzato dalle onde e abitato dai gabbiani, puoi ancora ritrovare le tracce di questo antico mestiere. Adesso, che ne dici di venire con me e lasciarti andare alla magia del porto di Marina Grande a Capri?

 La spiaggia di Marina Grande

La spiaggia di Marina Grande è sulla destra, poco distante dai punti di attracco dei mezzi marittimi e dalle biglietterie. A proposito, qui ci sono anche gli orari delle partenze e degli arrivi. Ora ritorniamo alla spiaggia, non troverai distese di sabbia bianca, ma ciottoli che alla luce del sole diventano quasi bianchi. In compenso, a stupirti sarà il colore delle acque. La tonalità cambia da un verde smeraldo all’azzurro man mano che ti avvicini alla scogliera.

Il porto di Marina Grande a Capri: spiaggia

PH: Davide Esposito

Quando il mare è calmo avventurati dietro di essa e dai un’occhiata ai fondali con la maschera. Noterai banchi di pesci – soprattutto castagnole – nuotare con te e tanti resti di ricci colorati. La spiaggia di Marina Grande è la soluzione ideale se vuoi fare un tuffo con la famiglia: i fondali bassi sono perfetti per garantire sicurezza ai bambini.

Per approfondire: sulla spiaggia di Marina Piccola a Capri l’estate non finisce mai

La cortina di case e le barche a riposo

Se, invece, di andare verso la spiaggia svolti a sinistra osserva le tante case colorate vicine. Tra loro attirerà la tua attenzione quella più appariscente e dipinta di rosso. Poco distante riconoscerai un’antica dimora con la scala esterna. Questa abitazione è entrata nella storia del cinema italiano perché ha ospitato Sofia Loren nel film “La baia di Napoli”insieme a Clark Gable.

Il porto di Marina Grande a Capri: barche

PH: Davide Esposito

Ammira le barche a remi tirate a secco, in inverno riposano in attesa di risvegliarsi solcando le onde. Nella bassa stagione non è raro incontrare qualche pescatore intento a dipingere queste imbarcazioni o a pulire le reti di fronte all’ingresso di qualche monazeno, piccolo edificio dove gli uomini di mare ripongono i loro arnesi.

La Darsena, il porto turistico di Capri

Durante la tua passeggiata al porto di Marina Grande c’è spazio anche per la l’arte culinaria, puoi decidere di sostare in uno dei tanti ristoranti e bar. Assaggia le specialità capresi, puoi scegliere tra ricette di mare e terra. Oppure puoi andare a fare due passi alla Darsena, il porto turistico di Capri che ospita imbarcazioni di ogni genere, dimensione e epoca. Camminando lungo il molo è facile imbattersi in qualche yacht, soprattutto in estate.

Il porto di Marina Grande a Capri: altra angolazione spiaggia

PH: Davide Esposito

Trascorrere del tempo in questo luogo è un esperienza unica al tramonto, in particolar modo a giugno. Il chiacchiericcio del tram tram quotidiano si abbassa e tutto si tinge d’oro: il cielo, le increspature del mare, la superficie delle barche. Sarai invaso da una sensazione di pace alimentata dal dondolio dei natanti e dal campanello delle biciclette.

Hai visitato il porto di Marina Grande a Capri?

In questo articolo ho provato a spiegarti il fascino del porto di Marina Grande a Capri. Un luogo che in ogni ora della giornata offre emozioni diverse. Ti dico di più: se all’alba questo posto ti fa sentire un viaggiatore pronto per la sua prossima avventura, di sera si trasforma in un appuntamento romantico in compagnia del mare e delle stelle. Ora lascio a te la parola. Qual è il tuo punto di vista? Lascia la tua risposta nei commenti.


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La chiesa di Santo Stefano a Capri: regina della Piazzetta

31 dicembre 2016 • Da
La chiesa di Santo Stefano a Capri: navata centrale

PH: Davide Esposito

Stai immaginando la tua vacanza caprese, la tua mente ne tratteggia i simboli. Per un attimo sogni la Grotta Azzurra, i Faraglioni, la Piazzetta. Questo crocevia di civiltà che si restringe d’estate e si allarga di inverno ospita molti punti di interesse: il belvedere della piazzetta della funicolare che cattura i tuoi occhi conducendoti verso l’infinto del mare.

Poi, c’è il campanile. Come un re, con i suoi rintocchi detta le attività di turisti e residenti. Dalla sua posizione privilegiata osserva la sua regina: la chiesa di Santo Stefano a Capri. Lei è la protagonista indiscussa del “salotto del mondo”. Guarda un po’ defilata la commedia umana e accoglie chi è alla ricerca di pace e sacra bellezza. Vieni a scoprirne i segreti.

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Food, Ricette

4 ricette di Capri che devi assolutamente conoscere

23 dicembre 2016 • Da
Ricette di Capri: ravioli capresi

PH: Davide Esposito

Stai già pensando alla tua prossima vacanza a Capri? Già ti immagini sdraiato in spiaggia per gran parte del giorno oppure al crepuscolo, durante la famosa ora blu, intento a sorseggiare l’aperitivo in Piazzetta. O ancora, puoi decidere di andare alla scoperta dei sentieri nascosti immergendoti nella natura. L’isola non smette mai di farsi amare.

Dopo una bella nuotata o scampagnata coccola il tuo palato esplorando la cucina caprese. Una vera e propria arte culinaria, figlia del mare e della terra, che con la sua semplice intensità ha conquistato il mondo. In questo articolo, infatti, voglio consigliarti 4 ricette di Capri che devi assolutamente conoscere.

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Viaggi

Tutte le tradizioni natalizie in giro per il mondo

21 dicembre 2016 • Da

Il mondo, si sa, è bello perché è vario! Ogni paese accoglie una popolazione con la sua cultura e le sue tradizioni che riguardano le più svariate festività. Che si tratti della Pasqua o del Carnevale, non troverete gli stessi festeggiamenti se avete deciso di trascorrere una vacanza fuori dall’Italia. Sapevi che anche per il Natale i paesi esteri hanno delle tradizioni diverse dalle nostre? In generale, tutti i paesi che celebrano il Natale hanno radici religiose che derivano dal ceppo della confessione religiosa cattolica esattamente come la nostra. Quello che cambia girando per il mondo sono appunto le tradizioni natalizie che si sono sviluppate durante il corso della storia intorno a questo periodo dell’anno. LEGGI TUTTO


Io parto domani, Italia

Scopri la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri

16 dicembre 2016 • Da
Facciata chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri

PH Davide Esposito

Si avvicina il Natale a Capri e tu hai deciso di concederti la tua vacanza proprio sull’isola dei Faraglioni. Desideri respirare l’atmosfera di festa avvolto dalle luci natalizie e dall’albero che svetta illuminato in piazzetta. In attesa della vigila e del capodanno ci sono tanti monumenti da vedere. Soprattutto le chiese che, in questo periodo dell’ anno, diventano un luogo in cui riscaldare la fede e l’amore per l’arte.

Questa perla del Mediterraneo ospita edifici sacri e maestosi come la chiesa di san Michele e Santa Sofia. Poi custodisce altri luoghi di culto meno conosciuti ma ricchi di fascino, intrisi di profonda devozione che i residenti rinnovano senza sosta. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri è uno di questi posti. Che ne dici di andare alla sua scoperta?

Mattonella statua di Padre Pio

PH Davide Esposito

Statua di Padre Pio

PH Davide Esposito

Mattonella ingresso chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri

PH Davide Esposito

La storia

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri ha un grande valore spirituale e storico culturale. Il motivo è semplice: è l’edificio religioso più antico del secondo comune dell’isola, fu costruita nel XIV secolo d. C. Prima della chiesa di Santa Sofia. Ma non è tutto. Divenne l’unica parrocchia del paese nel 1596 grazie al lavoro del Vicario Capitolare di Capri don Marcello Strina.

All’inizio fu dedicata a Santa Maria Li Curti, nome che richiama il primo centro abitato del comune di sopra e le caratteristiche case con un cortile interno. In seguito, fu intitolata alla Vergine di Costantinopoli dopo la conquista della città da parte dei Turchi. Nel corso del tempo questo piccolo gioiello ha vissuto diverse ristrutturazioni, la più importante è avvenuta nel 1889, data in cui è stata edificata anche la sagrestia.

Per approfondire: 3 luoghi da vedere ad Anacapri: immergiti nella natura.

Cosa c’è nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri

Lo stile della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri è tardo gotico. Ma a emozionare è l’ingresso di impareggiabile bellezza e suggestione. A darti il benvenuto, la statua di San Pio da Pietrelcina e uno splendido viale fiorito percorso da cipressi.

La facciata immacolata, divisa in due ordini, è interrotta solo da una grande finestra, la cella campanaria sulla vetta e tre gradini che ti invitano verso l’interno. Ad accoglierti ci sarà un ambiente semplice: una navata con pianta rettangolare accompagnata da volte a crociera sul soffitto. Queste architetture sono un chiaro segno dell’influenza bizantina che caratterizzò la zona.

Lasciati incantare dal minimalismo dell’altare maggiore in marmo e dal dipinto che raffigura la Madonna con il Bambino, circondata dai santi Giovanni Evangelista e Giovanni Battista alle loro spalle si nota l’incendio di Costantinopoli. Infine, alla destra dell’altare c’è un pulpito in muratura al quale si arriva attraverso la sagrestia.

Navata chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Anacapri

PH Davide Esposito

Come arrivare alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Giungere alla chiesa di Costantinopoli ad Anacapri non è difficile. Da Capri prendi un autobus diretto al secondo comune dell’isola e chiedi all’autista di fermarti nei pressi dell’ufficio postale. Poi, attraversa la strada carrozzabile e imbocca via Catena, procedendo sempre diritto. Pochi minuti e sei a destinazione.

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: l’hai visitata?

Visitare la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ti permette di tuffarti in un’esperienza mistica pura. Un viaggio che ti conduce essenzialità della fede e dell’arte. Ora voglio ascoltare il tuo parere. Anche tu hai visitato questo monumento? Cose ne pensi? Lascia la tua risposta nei commenti e discutiamone insieme.


pizza-fritta
Food, Ricette

Come preparare la vera pizza fritta napoletana

13 dicembre 2016 • Da

Quando a Napoli viveva la povertà e non ci si poteva permettere nemmeno una pizza margherita, il popolo ha subito trovato una soluzione. Noti per la fantasia e per l’ingegno che trova sempre modo di esprimersi, all’epoca i napoletani inventarono la famosissima pizza fritta. Chi conosce la città e la sua storia culinaria, sa bene che questa golosissima pietanza si associa all’espressione “a ogge e otto”, ossia la mangio oggi e la pago tra otto giorni. LEGGI TUTTO


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3 luoghi da vedere ad Anacapri: immergiti nella natura

9 dicembre 2016 • Da
Luoghi da vedere ad Anacapri: Cetrella

PH Davide Esposito

Stai pensando di prenotare la tua prossima vacanza a Capri? Ottima scelta. Un solo giorno non è bastato a placare la tua voglia di scoprire, vero? Vuoi andare oltre la Piazzetta, i Giardini di Augusto, la Certosa di San Giacomo.

Sì, questa volta il tuo soggiorno sarà più lungo così puoi esplorare anche il comune di sopra. Questo paesino alle falde di Monte Solaro è perfetto per avventurarsi nel cuore più genuino dell’isola. Ecco tre luoghi da vedere ad Anacapri per immergerti nella natura.

Villa Damecuta

Luoghi da vedere ad Anacapri: Damecuta

PH Davide Esposito

Tra i luoghi da vedere ad Anacapri c’è la villa imperiale di Damecuta, una delle dodici dimore di Tiberio. Questo monumento sorge sulla costa sud occidentale dell’isola e donerà al tuo sguardo uno dei panorami più affascinanti. Basterà imboccare il sentiero che conduce alla “casa” dell’imperatore romano per rendertene conto. Il tuo sguardo si allungherà sul mare e, di tanto in tanto, accarezzerà i contorni verdeggianti dell’isola, interrotti soltanto da qualche abitazione.

Alla fine del sentiero verrai accolto da una pineta. Lasciati avvolgere dal profumo dei pini e riscaldare dai raggi del sole che filtrano tra gli alberi. Man mano che avanzi sfiorando quei tronchi centenari, i resti della Villa di Damecuta si riveleranno ai tuoi occhi. Questi scavi furono scoperti dall’archeologo Amedeo Maiuri tra 1937 e il 1948. Oggi di quell’imponete edificio puoi ammirare le fondamenta.

Passeggiando, scoprirai che il nobile romano godeva di una vista speciale mentre si spostava da una stanza all’altra della sua Villa: l’intero Golfo di Napoli. Alla fine dalla pineta fermati a osservare la torre medioevale. Alta 50 metri sopra il livello del mare, fu costruita sulle rovine di Villa Damecuta nel XII secolo. Fu utilizzata come vedetta contro le invasioni saracene e, in seguito, divenne un fortino durante la guerra tra inglesi e francesi.

Per raggiungere Villa Damecuta: dal centro di Anacapri vai a Piazza della Pace. Qui c’è lo stazionamento degli autobus, prendi quello diretto alla Grotta Azzurra. A questo punto, chiedi all’autista di lasciarti scendere alla fermata di Damecuta.

Monte Solaro

Dopo una passeggiata nel centro abitato – via Giuseppe Orlandi – vuoi tuffarti subito nella natura, giusto? Ecco un altro dei luoghi da vedere ad Anacapri. Un posto dove troverai quello che cerchi: verde tutto intorno, ginestre e perfino lepri selvatiche e caprette. Ti sto parlando di Monte Solaro. Puoi raggiungerlo a piedi da Piazza Vittoria, imboccando una deviazione che si trova lungo viale Axel Munthe.

Se vuoi arrivare subito a destinazione c’è un altro modo: la seggiovia. In meno di un quarto d’ora sei sulla vetta più alta di Capri. In questo posto la vista è senza pari: con una sola occhiata abbracci i Faraglioni, Marina Piccola, Marina Grande e Massa Lubrense.

Dopo un breve tratto a piedi puoi raggiungere Cetrella, una vallata che sembra un piccolo paradiso terrestre. Qui lascia volare via i pensieri e riposa lo sguardo sul mare.

Per approfondire: il campanile di Anacapri, il simbolo di un popolo

Il Parco Filosofico

Parco Filosofico trai i luoghi da vedere ad Anacapri

Ph Davide Esposito

Questo è uno dei luoghi da vedere ad Anacapri poco conosciuti, ma destinato a diventare un ricordo indelebile. Si trova lungo la strada per raggiungere il Belvedere della Migliera. Si tratta del posto ideale per riflettere: è avvolto dagli alberi, percorso dalla macchia mediterranea e a picco sul mare.

Il Parco Filosofico è stato fondato agli albori del Duemila dall’economista svedese Gunnar Adler-Karlsson e dalla moglie Marianne. La coppia desiderava donare all’isola un’oasi riservata alla cura dello spirito. E, allo stesso tempo, preservare la macchia mediterranea.

Visitare questo posto è un viaggio dell’anima attraverso le parole dei grandi pensatori. Il Parco raccoglie le massime di circa sessanta intellettuali occidentali e orientali. Studiosi che hanno dato il loro contributo all’umanità tra il VII secolo a.C. e il XX secolo d.C.

Potrai scegliere tre percorsi, ognuno dedicato a una corrente filosofica: c’è il sentiero della saggezza, dell’idealismo e del realismo. Infine, concediti una sosta per ammirare lo splendido panorama su Punta Ventroso e i Faraglioni.

Luoghi da vedere ad Anacapri: la tua opinione

Questi sono solo alcuni dei luoghi da vedere ad Anacapri per immergerti subito nella natura. Posti in cui potrai assaporare sulla tua pelle quella bellezza che l’isola esercita da sempre su chi decide di vistarla. Ora voglio ascoltare te. Tu conosci altri luoghi indimenticabili di Anacapri? Aiutami ad arricchire questa lista nei commenti.


napoli
Food, Food Trippers

Cosa e dove mangiare a Napoli

6 dicembre 2016 • Da

Napoli è la terza città più grande d’Italia, nonché una delle più antiche, delle più deliziose e con un patrimonio artistico inestimabile. Il Centro Storico cittadino è patrimonio mondiale dell’UNESCO grazie ai numerosi tesori archeologici che sono tra i più impressionanti d’Europa. I palazzi vanagloriosi, i castelli e le Chiese rendono la capitale Roma positivamente provinciale. Poi, c’è il cibo.LEGGI TUTTO


Food, Ricette

Un viaggio del gusto: la torta caprese bianca al limone

2 dicembre 2016 • Da
fetta di torta caprese bianca al limone con limoncello

PH Davide Esposito

Capri è un viaggio nella bellezza, nella storia, nel gusto. Sì, nel gusto. L’isola azzurra ha una tradizione culinaria consolidata. I suoi piatti hanno superato i confini italiani, i ravioli capresi sono famosi nel mondo. Ma non solo.

La cucina caprese ha conquistato cuori: totani e patate hanno ammaliato Brigitte Bardot durante le riperse de Il disprezzo a Villa Malaparte. E poi c’è lei, la torta caprese a cui nemmeno Al Capone seppe resistere.

Oggi voglio consigliarti una variante di questa ricetta che fa felici grandi e piccini. Sto parlando della torta caprese bianca al limone. Una delizia dal sapore delicato e profumato che accarezza le labbra e va assaggiato piano, senza fretta. È la soluzione perfetta per terminare con dolcezza una cena tra innamorati.

Ingredienti della torta caprese bianca al limone

Dì la verità, hai già l’acquolina in bocca? Stai pregustando l’esplosione dei sapori che coccolerà il tuo palato, vero? Allora vediamo quello che ti serve per preparare la torta caprese bianca al limone. Gli ingredienti di cui hai bisogno sono facili da trovare:

  • 5 uova.
  • 200 grammi di mandorle pelate.
  • 200 grammi di cioccolato bianco.
  • 130 grammi di zucchero.
  • 150 grammi di burro.
  • 50 grammi di fecola di patate.
  • 10 grammi di lievito per dolci.
  • 2 limoni (dovrai usare solo la buccia).
  • 2 cucchiai di limoncello o crema di limoncello.
  • Zucchero a velo.
Un viaggio del gusto: la torta caprese bianca al limone

PH Davide Esposito

Come si fa la torta caprese bianca al limone: preparazione

Fare questo gustoso dolce al cioccolato bianco e mandorle non è difficile. Devi solo armarti di pazienza, ci vogliono circa 50 minuti, e seguire con cura i passaggi. Cominciamo dall’inizio.

Trita il cioccolato bianco poi frulla le mandorle pelate insieme allo zucchero. Quando avrai ridotto tutto in polvere sposta il composto in una ciotola e uniscilo al cioccolato.

Ora grattugia la scorza dei limoni. Mettila nel preparato con la fecola di patate e il lievito in polvere. Dopo questo passaggio, mescola. In seguito, aggiungi il burro fuso con i due cucchiai di limoncello e amalgama gli ingredienti tra loro.

Adesso è il turno delle uova. Sistemale in una planetaria con l’altra metà dello zucchero. Sbattile per un quarto d’ora, devi ottenere una crema liscia e chiara. Una volta raggiunto questo risultato, mischiala agli altri ingredienti nella ciotola precedente e fai dei movimenti circolari dal basso verso l’alto.

A questo punto, versa il tutto in uno stampo ricoperto da carta da forno e assicurati che sia disteso in maniera uniforme. Successivamente, inforna a 170 gradi per 50-60 minuti. Una volta cotta lascia raffreddare la torta caprese bianca al linone e spostala su un piatto. Alla fine, spolvera lo zucchero a velo.
Puoi conservare la torta caprese bianca per circa cinque/sei giorni, coprila con una campana di vetro.

Vuoi dare un tocco di classe e stupire i tuoi ospiti? Servi questo dolce con un bicchiere di limoncello fatto a Capri o con una porzione di gelato.

torta caprese bianca al limone impasto

PH Davide Esposito

torta caprese bianca al limone impasto bianco d'uovo

PH Davide Esposito

torta caprese bianca al limone prima di infornare

PH Davide Esposito

torta caprese bianca al limone con zucchero a velo

PH Davide Esposito

Tu hai mai assaggiato la torta caprese al limone?

In questo articolo ho provato a spiegarti la ricetta della torta caprese bianca al limone. Una prelibatezza che si porta dentro la soavità e l’intensità dell’isola dei Faraglioni. Ora sono curiosa di ascoltare le tue parole. Tu come prepari questo dolce alle mandorle e al cioccolato bianco? Lascia la tua risposta nei commenti. Aiutami ad arricchire questo articolo.