Il campanile di Capri scandisce il tempo del mondo

Cosa immaginano i tuoi occhi quando pensano a Capri? La Grotta Azzurra, il Faro di Punta Carena? Oppure guardano verso il campanile che con il suo quadrante scandisce il tempo dell’umanità? La torre dell’orologio è il simbolo dell’isola, appare sui giornali, nelle foto, nei libri.

I suoi rintocchi dettano le azioni quotidiane, niente e nessuno può sottrarsi al suo richiamo. Perché lui di Capri è il re, domina la Piazzetta prima ancora che diventasse il “salotto del mondo”, quando era solo un quadrato di terra riservato al mercato del pesce.

Il campanile ha vissuto guerre, rivoluzioni e grandi amori. Sotto la sua ombra lunga si sono riposati artisti, scrittori, capi di Stato e pescatori. Testimone del passato e del futuro resterà sempre lì, maestoso e affascinante, a darti il benvenuto a Piazza Umberto I.

Lo osservi mentre sei in vacanza, lo sfiori correndo verso la funicolare per un tuffo in spiaggia, ma conosci la sua storia? No? Allora vieni, spostiamo all’indietro le lancette del campanile di Capri.

La storia del campanile di Capri

La storia del campanile di Capri è incerta, in parte avvolta dal mistero. Le sue tracce risalgono al XVII secolo e secondo Edwin Cerio (scrittore e naturalista) è l’unico edificio sopravvissuto alla chiesa bizantina di Santa Sofia. Sembra che il complesso sia stato abbattuto per lasciare spazio all’odierna cattedrale di Santo Stefano.

Per molto tempo è stato visto come vedetta per l’avvistamento di navi nemiche, confondendolo con la torre di guardia medioevale che sovrastava la porta della città. Qualunque sia stata la sua origine, il campanile di Capri non è sempre stato così.

Alla fine del XIX un quadrante in marmo con i numeri romani in piombo fu sistemato sulla facciata. Questo strumento fu preso dalla torre campanaria della Certosa di San Giacomo per sottrarlo al degrado del monastero. Infatti, l’isola fu conquistata dai francesi e gli ordini monastici furono soppressi.

Il quadrante in maiolica sostituì quello in marmo nel 1959. Il blu, giallo e nero hanno reso questa superficie di ceramica inconfondibile e unica al mondo. Il campanile di Capri non era più un orologio qualsiasi, ma l’orologio con 144 piastrelle di bellezza.

La torre è stata oggetto di diverse ristrutturazioni. Nello stesso anno furono migliorati gli ambienti interni e gli ingranaggi.

L’ultimo cambio d’abito del campanile? Nel periodo recente. Le lancette sono azionate da un sistema al quarzo al posto del vecchio meccanismo manuale.

Piccola curiosità: le opere d’arte in maiolica erano tipiche della Campania. Un designo simile al quadrante del campanile puoi trovarlo sul Duomo di Amalfi.

Per approfondire: cosa fare a Capri se prove? Amala ancora di più.

Il campanile di Capri scandisce il tempo del mondo
PH Davide Esposito
Il campanile di Capri scandisce il tempo del mondo
Piazza Umberto I in estate – PH Davide Esposito

I custodi dell’orologio

I minuti e i secondi non sono solo frutto di scatole elettriche e ruote dentate. Nuove albe sono sorte anche grazie al duro lavoro dei custodi. Uomini che si sono occupati del corretto funzionamento del campanile.

Sto parlando di Giovanni Ferraro soprannominato “Cicione” e Salvatore Federico, il giornalaio che gestisce l’edicola della Piazzetta. Oggi è lui che si prende cura del guardiano del tempo caprese. E muove le lancette un’ora avanti e una indietro per due volte l’anno.

Il campanile risuona ogni 15 minuti con un battito singolo prima dei quarti. Una particolarità che solo un ascoltatore attento può cogliere. Si tratta di un’accortezza riservata agli abitanti di Capri per ricordargli la partenza della funicolare e degli autobus.

Per approfondire: innamorarsi a Capri, i tre luoghi più romantici.

Il campanile di Capri: che ne pensi?

Questa è la storia del campanile di Capri. Il suo quadrante ripreso da orologi, borse e gioielli non smette mai di appassionare. Sopratutto scandisce il tempo dell’isola, trasportandola in una dimensione lenta, quasi sospesa.

Ora lascio la parola a te. Cosa ne pensi della torre dell’orologio? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *