Cucina bolognese: i 3 piatti da non perdere

Con il blog di Io viaggio abbiamo già avuto l’occasione di divertirci nella città felsinea con un percorso da percorrere durante un’intera giornata e abbiamo anche visitato la Certosa, il cimitero monumentale di Bologna.

In quest’occasione ci concentreremo sulla cucina bolognese, vi presenterò tre piatti che non potete assolutamente perdervi .

Bologna la Grassa: la cucina bolognese non conosce le calorie

Bologna è conosciuta con diversi soprannomi, tra questi troviamo “Bologna La Grassa”.  Un appellativo che esprime molto bene la tradizione culinaria della città, sia per gli alimenti utilizzati nei piatti che per le generose porzioni presentate nelle trattorie bolognesi.

Per questa ragione vi do un consiglio: quando arrivate a Bologna dimenticatevi delle calorie e concentratevi nell’ assaggiare al meglio i piatti della cucina bolognese, ci sarà tempo dopo per litigare con la bilancia 😉 .

Primo Piatto: i Tortellini.

I tortellini sono un piatto storico emiliano, in Romagna è presente un piatto molto simile però qui si chiamano cappelletti. La  cosa che sempre mi ha stupito di questo piatto è che ogni sfoglina di Bologna ha una sua ricetta per il ripieno, lo spessore della pasta e la grandezza del tortellino. Ogni volta imparo qualcosa di nuovo sulla ricetta.

La ricetta base per il ripieno vuole: 300 g di mortadella, 300g di prosciutto crudo saporito, 400g di lonza di maiale,300 g di parmigiano stagionato, 1 o 2 uova  e noce moscata q.b. Per quanto riguarda invece le dimensioni, i puristi dicono che devono entrare 7 tortellini in un cucchiaio!

Se ora volete provare a farli in casa, vi divertirete sicuramente a chiuderli a mano uno ad uno.

Nel frattempo però vi propongo tre modi di gustare i tortellini, tre abbinamenti diciamo classici:

  • a  Bologna il tortellino si mangia rigorosamente in brodo di cappone e vi assicuro che questa ricetta ne esalta particolarmente il sapore;

 

  • tortellini pasticciati. Possiamo considerare questo piatto come il livello PRO dei tortellini, ci sono varie varianti ma la besciamella, il pomodoro e la carne sono i pilastri di questo piatto.

 

  • I tortellini al ragù. Questo piatto è indicato per essere un piatto unico perché troviamo la carne sia nel ripieno del tortellino che nel condimento. Ma se avete ancora fame di seguito vi suggerisco un ottimo secondo.

 

Secondo Piatto: Cotoletta Petroniana

La cotoletta bolognese vi porterà al settimo cielo: una fetta di vitello impanata, cotta nel burro o nel olio, dopo l’aggiunta di una fetta di prosciutto crudo e scaglie di parmigiano, il tutto glassato.

Un piatto che potete abbinare con le patatine fritte o al forno, per rendere il tutto indimenticabile, o con le verdure grigliate  per sentirvi meno in colpa dopo aver mangiato questo piatto tutt’altro che leggero.

Direi che non c’è molto altro da aggiungere, questo è un piatto che parla da solo!

Terzo Piatto: Tagliatelle al ragù

Quasi tutte le trattorie, osterie e ristoranti della città propongono questo must della cucina bolognese.

Le tagliatelle sono una pasta rigorosamente fatta a mano, dalla larghezza variabile e dalla sfoglia molto ruvida, perfetta per legarsi al ragù. A Bologna nessuno si azzarda a servire delle tagliatelle che non siano fatte a mano, sarebbe un’offesa alla cultura della città!

Per quanto riguarda il ragù alla bolognese, anche in questo caso come per i tortellini, se chiedete ai bolognesi doc potrete vedere come ognuno perfezioni a modo suo la ricetta originale. Però gli ingredienti condivisi da tutti sono: carne di manzo, brodo, passata di pomodoro, cipolla, carota e olio. C’è anche chi aggiunge la pancetta oppure la salsiccia.

Venite, mangiate e… raccontatecelo

Ora che conoscete i piatti che non potete perdervi, aspettiamo i vostri commenti con i vostri giudizi.

Buon appetito!

 

 

 

Veronica Ramos

Veronica Ramos

Una storica, molto social, ormai italo- spagnola. Lavora in tre ambiti legati tra di loro: Heritage Marketing, Heritage Tourism e Social Media. In ambito turistico, il suo lavoro consiste nel fornire consulenze e creare progetti per sviluppare un turismo più coinvolgente. Aiuta i brand a raccontare la propria storia e rafforzare il legame con il territorio e con il proprio target, creando strategie per comunicare il loro Heritage.

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