Isola di Zante: alla scoperta della spiaggia del relitto

Zante, o Zacinto, è una delle isole più belle della Grecia, dove secondo la leggenda nacque Venere. Situata all’interno dell’ arcipelago delle isole Ionie, Zante è un posto unico: selvaggia, incontaminata, ricca di storia è l’isola ideale per chi ama perdersi in paesaggi e panorami spettacolari. 

Un’isola divisa in due, tutta da scoprire. Infatti, mentre la zona sud dell’isola è caratterizzata da pianure fertili, la zona occidentale è caratterizzata da una costa alta e frastagliata. 

Come arrivare a Zante

In modo più veloce, e spesso più economico, per arrivare a Zante l’aereo. L’aeroporto dell’isola, intitolato al poeta Dionysios Solomos, collega Zante con le principali città italiane tra cui: Milano, Bologna, Bari, Napoli, Roma e Verona. Una volta atterrati bisogna affidarsi ai taxi o noleggiare un’auto per dirigersi verso l’alloggio prenotato. 

Dal porto di Zante partono i traghetti che la collegano con Kyllini, con la vicina Cefalonia e solo durante l’estate con il porto di Brindisi.

Laganas e la vita notturna 

Laganas è la zona più conosciuta dal turismo di massa. Pieno di locali notturni, hotel, ristoranti e bar tanto da meritarsi il soprannome di piccola Las Vegas. Sicuramente l’enorme sviluppo è stato favorito dalla vicinanza con l’aeroporto (dal quale dista circa 6 chilometri) e del fatto che proprio in questa zona si trova la spiaggia più grande dell’isola. 

Tartaruga marina Ma anche nella sua zona più mondana Zante non perde la sua caratteristica d’ isola verde, infatti, proprio la baia di Laganas è zona protetta essendo luogo di riproduzione privilegiato delle tartarughe marine. 

Ad ogni modo, se cerchi svago e locali dove divertirsi di sera ti consigliamo di alloggiare in questa zona dell’isola.

Spiagge di Zante 

Sono davvero tante le spiagge che meritano di essere visitate, e consigliarne solo alcune non è per nulla una cosa semplice ma proviamo comunque ad elencarvi le spiagge più belle e famose dell’isola: 

La spiaggia del Relitto è la più nota e fotografata non solo dell’isola ma dell’intera Grecia. Formata da ciottoli bianchi è situata in una delle zone più remote di Zante, infatti, si raggiunge solo via mare. La spiaggia è sovrastata e abbracciata da due promontori che la riparano dai venti, il suo nome deriva da una barca di contrabbandieri che naufragò sull’isola nel 1983 e che non è stata mai rimossa diventando elemento caratteristico della spiaggia.  

Vista dall'alto della Spiaggia del Relitto

Spiaggia di Gerakas situata sull’estremità meridionale dell’isola, nella zona di Laganas, oggi dichiarata protetta perché qui vengono le tartarughe marine per la loro riproduzione. Da maggio a ottobre nelle prime ore del mattino si può assistere ad uno dei più bei spettacoli della natura: la schiusa delle uova di tartaruga. 

Porto Limniosas è una delle spiagge più remota, priva di servizi è il posto ideale per chi vuole immergersi nella natura dei luoghi selvaggi e stendersi sulle sue rocce piatte e tuffarsi nel suo mare cristallino. 

Grotte Blu (Blue Caves) si raggiungono in barca dalla spiaggia di Makris Gialos o dal porto di Agios Nikolaos. Una volta arrivati lo scenario è davvero spettacolare anche sotto il mare, infatti vi consigliamo di indossare la maschera e tuffarvi. Grotte blu sull'isola di Zante

Cosa visitare a Zante 

La città di Zante, capoluogo dell’isola offre molto cose da vedere e visitare. La città è stata completamente ricostruita dopo il terremoto del 1953, per secoli la Zante, come Corfù e altre isole ioniche è stata posta sotto la dominazione veneziana e questo è ancora visibile in alcune zone. Grande importanza ha l’architettura religiosa come si può osservare nella chiesa di Agios Nikolaos, di San Marco o quella dedicata al patrono dell’isola:

Chiesa di Dioniso il luogo religioso più bello dell’isola, riccamente decorato con affreschi e stucchi.

Nella città sono anche molti i musei da visitare: 

Museo Solomos dedicato allo scrittore Dionysios Solomos, nato proprio sull’isola, considerato il padre della poesia greca moderna. 

Museo Bizantino aperto al pubblico nel 1960, si sviluppa su tre piani. Nelle prime due sale si possono ammirare icone di epoca bizantina intagliate nel legno, mentre nella terza e quarta sala sono custoditi affreschi originali risalenti ai secoli XV, XVI e XVII. 

 

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