Piazza Boffe: un viaggio nella storia di Anacapri

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Stai per realizzare il tuo sogno: fare un viaggio a Capri, l’isola che ha affascinato poeti, artisti, capi di Stato. Le vacanze si avvicinano e finalmente potrai vedere, toccare e respirare la bellezza che si cela in questa perla abbracciata dal Mediterraneo. Sai già dove andare, il tuo cuore a già scelto: vuoi visitare Anacapri, il secondo comune dell’isola che sorge alle pendici di Monte Solaro. In questo paesino immerso nel verde e accarezzato dal mare ci sono tanti tesori da scoprire.

Cosa vedere ad Anacapri?

Puoi cominciare dagli edifici che custodiscono il patrimonio culturale e religioso del luogo: dai un’occhiata a Villa San Michele, alla Casa Rossa e alla chiesa di San Michele. Poi, ci sono le passeggiate alla Migliera e a Damecuta che si aprono di fronte a panorami mozzafiato. Oppure puoi fare un tuffo al Faro di Punta Carena e Gradola, discese a mare incastonate tra le rocce. O ancora, puoi scegliere un giro in barca nella Grotta Azzurra.

È questo il bello di Anacapri: ha mille anime da mostrare e legge perfettamente la tua. Ti accoglie come un figlio, con calore. Non ti fa sentire semplicemente un turista ma un avventuriero, un poeta, uno scopritore di tanti piccoli dettagli che sta a te saper cogliere. Ma se vuoi davvero conoscere il suo cuore palpitante c’è un posto che devi vedere prima degli altri.

Sto parlando di Piazza Boffe, insieme al reticolato di stradine tutto intorno rappresenta il centro storico di Anacapri. Questo luogo alle spalle della chiesa di Santa Sofia è stato l’inizio di tutto: il primo agglomerato cittadino nato nel Seicento che ha dato vita piano piano all’Anacapri di oggi.

Che ne dici di andare alla scoperta di Piazza Boffe? Uno spiazzale ricco di storia e dettagli da osservare che rivelano sempre qualcosa di nuovo. Andiamo, lasciati guidare da dal labirinto di vicoli profumati, antiche geometrie e portoni colorati.

Le Boffe, tracce del passato

Piazza Boffe Anacapri

La contrada delle Boffe ha inizio nel momento in cui scendi sulla sinistra le scale che costeggiano il sagrato della chiesa di Santa Sofia. La strada ti condurrà a Piazza Boffe, il simbolo del centro storico di Anacapri.

Prima di giungere a destinazione, però, fermati ad ammirare quella che si dice sia stata la prima dimora del medico svedese Axel Munthe. Si trova nei pressi di via Trieste e Trento, la riconosci perché ha degli elementi romani che sporgono dalle pareti.

Lasciati guidare dalle stradine, arriverai a Piazza Boffe. Questo slargo, al cui centro vi sono delle sedute, è circondato da palme alte, pini marittimi, panni stesi al sole e case in stile caprese. Alcune si mostrano candide, riverniciate e messe a nuovo. Altre manifestano i segni del tempo, aiutando il visitatore a tornare indietro in un’epoca che non c’è più ma lascia ancora vivi i suoi segni.

Le case in stile caprese

Piazza Boffe: portone
PH Davide Esposito

Le antiche abitazioni -costruite dai mastri muratori – raccontano lo spirito del luogo e spiegano il nome della zona: gli edifici sono coperti con volte a botte e a padiglione che in dialetto napoletano sono dette “boffe”. Questo stile architettonico tipico dell’isola di Capri influenzò perfino i progetti di ingegneri e architetti come Edwin Cerio e Roberto Pane.

Le case delle Boffe sembrano avere vita propria, ti danno il benvenuto con portoni colorati e cancelli in ferro battuto. Sono adorante con mattonelle maiolicate che raccontano massime di vita o qualche particolare sul loro proprietario. Ecco alcuni esempi: casetta ciammurra, ‘a casa ‘e Zelinda, la Casa del Vescovo. Queste targhe ti faranno pensare, sorridere e commuovere. Soprattutto quelle dedicate a Sant’Antonio, patrono di Anacapri.

La bellezza nei dettagli

Camminando attraverso Piazza Boffe incontri l’antico frantoio oleario che richiama le attività contadine dell’isola. Ma non solo. Passo dopo passo fermati ad ammirare le buganvillee che si arrampicano sui muri o che spuntano dalle deviazioni che caratterizzano il posto.

Cancello e fiori Piazza Boffe
PH Davide Esposito

Non ti resta che proseguire per lasciarti incantare dalle bellezza dei vicoli, dalle curve delle case, dal profumo dei fiori e dagli sprazzi di azzurro che passano sopra di te e si riflettono nei vetri delle finestre aperte. Passandoci accanto il suono delle risate invaderà le tue orecchie e il profumo del caffè solleticherà le narici.

Ancora una cosa: Piazza Boffe durante la processione di Sant’Antonio e la Settembrata – la festa di addio all’estate – si riempie di nuovo di vita, luci e colori.

Come arrivare a Piazza Boffe

Giungere in questo luogo è molto semplice. Per arrivare ad Anacapri e andare a Piazza Boffe puoi prendere un pullman al porto di Marina Grande e diretto al comune di sopra. Fermati a Piazza Vittoria e continua lungo via Giuseppe Orlandi. Se parti da Capri il discorso è lo stesso, la fermata di riferimento è sempre Piazza Vittoria.

Tu hai visitato Piazza Boffe?

Piazza Boffe ad Anacapri è il cuore antico del paese. Un luogo che sa di bellezza eterna e tradizione. Un luogo dove ti sembra di vedere ancora i bambini divertirsi con i giochi di un tempo mentre le donne portano tra le braccia cesti intrecciati colmi di verdura. Adesso tocca a te. Tu hai mai visitato le Boffe? Mi piacerebbe ascoltare la tua opinione nei commenti. Non sei ancora stato a Piazza Boffe? Allora fallo subito. Ti sentirai a casa.

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Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

2 pensieri riguardo “Piazza Boffe: un viaggio nella storia di Anacapri

  • 30 maggio 2017 in 0:35
    Permalink

    Estasiato!
    Ho letto l’articolo e sembrava un Sogno!

    Risposta
    • 30 maggio 2017 in 9:57
      Permalink

      Grazie Salvatore! 🙂

      Risposta

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