Gradara: cosa vedere nel borgo di Paolo e Francesca

Il colle di Gradara in provincia di Pesaro è un territorio di confine tra le Marche e la Romagna, come visibile su una qualsiasi mappa è dominato da un piccolo borgo medievale arroccato sulla sua cima e circondato da una doppia cinta muraria. Già arrivando ci si può rendere conto della bellezza del borgo e del suo castello che sovrasta l’intera cittadina. Arrivati e varcata la soglia del paese la sensazione è quella di essere catapultati in un’altra epoca, in un’atmosfera irreale e fantastica. Anche se non hai mai sentito parlare di questo borgo, certamente conosci la sfortunata storia d’amore di Paolo e Francesca raccontata da Dante nella Divina Commedia, i due amanti vissero il loro amore nelle stesse stanze del castello di Gradara e qui trovarono la morte.

Castello di Gradara

Torri del castello di GradaraDalla strada verso Gradara il castello è la prima cosa che si vede, sin da subito questa struttura fortificata mostra al visitatore tutta la sua imponenza. La storia del borgo si lega in modo indissolubile con quella del castello, che fu costruito nel 1182 come fortificazione e poi trasformato nei secoli in maestosa resistenza nobiliare, nel 1641 il castello e l’intero borgo passa sotto il dominio dello Stato Pontificio dando il via ad un progressivo periodo di decadenza terminato nel 1920 grazie all’intervento della famiglia Zanvettori. Arrivare al castello è semplice, basta intraprendere la strada principale di Gradara e percorrerla fine alla fine, la strada in salita ci conduce proprio davanti al castello a questo punto ci si trova davanti al ponte levatoio e superato questo si entra nel cortile e da qui si accede nelle sale del castello. Tra le stanze da visitare troviamo:

  • la sala delle torture
  • la sala del Corpo di Guardia
  • la sala Gentilizia
  • Salone di Sigismondo e Isotta
  • il Camerino di Lucrezia Borgia
  • la Camera del Cardinale
  • la Sala dei Putti
  • la Sala del Consiglio
  • la Camera di Francesca

La sala di Paolo e Francesca

Seconda la leggenda proprio in questa camera si è consumata la tragica storia da amore tra Paolo e Francesca raccontata da Dante nel quinto canto dell’inferno. La storia racconta di una giovane donna, Francesca da Polenta, data in sposa con l’inganno a Giovanni Malatesta, dello lo sciancato, il quale però aveva un fratello giovane e affascinate: Paolo, tra i due giovani nasce una storia d’ amore che finisce tragicamente. Un giorno Paolo e Francesca furono scoperti e uccisi da Giovanni durante un bacio scaturito dalla lettura della storia d’amore di Lancillotto e Ginevra, la  storia d’amore dei due giovani di Gradara nei secoli ha affascinato ed ispirato molti scrittoti e poeti, non solo Dante ma anche Foscolo, Boccaccio fino a D’Annuncio. Proprio da una novella D’annunziana sui due amanti sono state tratti gli spunti per la ricostruzione della camera.

La chiesa San Giovanni

La Chiesa di San Giovanni Battista è posta all’entrata del castello. Fondata in tempi molto antichi, addirittura si fa cenno ad una sua ristrutturazione in documento del 1297, si ritiene che la sua costruzione sia precedente al 1290. Durante la visita della chiesa, merita attenzione il Crocifisso che mostra tre volti diversi (silenzio, sofferenza e sollievo) a seconda del punto di vista dal quale ci si rivolge verso l’opera e quindi da dove viene osservato.

Le grotte di Gradara

Il sottosuolo di Gradara nasconde un piccolo mistero: un intreccio di grotte e cunicoli. Scoperte ben 16 grotte, di cui 10 agibili e una sola visitabile la quale ospita il Museo Storico delle grotte di Gradara. Grotte secolari che secondo le ipotesi più attendibili, portate avanti da alcuni studi, venivano create e utilizzate come centri di eresie, come luoghi per il culto bizantino e per riunioni segrete. Con l’evolversi della città anche l’uso delle grotte è cambiato e durante il medioevo costituivano una serie di vie di fuga dal castello e dalla cittadina in caso di pericolo o assedio.

Giardino degli Ulivi

In questo particolare giardino si possono ammirare ulivi secolari, un luogo di grande fascino al quale dedicare una visita. Gli ulivi custoditi in questo giardino sono da alcuni anni sottoposti ad alcuni anni, come lo studio del CNR, per identificare il ceppo originario della specie. Inoltre, in questo giardino è possibile celebrare il proprio matrimonio per una cerimonia informare e immersa in una location unica.

Cosa mangiare a Gradara

A metà tra due regione dalla grande tradizione gastronomica: Marche ed Emilia, Gradara ne prende ispirazione mixando il meglio delle due cucine. I prodotti non le mancano trovandosi in un territorio ricco di materie prime, inoltre, agli ottimi piatti si accompagnano sempre dei famosi vini dei vigneti delle Marche come il Rosso dei Colli Pesaresi e la Vernaccia. Tra i piatti più tipi della zona ci sono i tagliolini con la bomba, pasta fresca condita con pancetta e lardo, il salame di Montefeltro accompagnato alla crescia, una specie di piadina, i formaggi e le carni di razza marchigiana.

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