I dolci di Carnevale: storia e ricette

Tanti sono i dolci che si preparano e gustano nel periodo di Carnevale. Farne un elenco dettagliato e preciso tenendo conto di tutte le varianti presenti regione per regione è davvero impossibile. Anche se ci sono ricette, che pur presentando varianti regionali, si ritrovano su tutto il territorio e sono apprezzate da tutti: grandi e piccini. Il Carnevale è la festa più allegra e colorata dell’anno, che grazie ai suoi dolci diventa anche il momento più goloso e atteso per poter assaporare le prelibatezze del periodo.

Tra i dolci carnevaleschi più popolari ci sono:

  • Chiacchiere
  • Crema fritta
  • Castagnole
  • Migliaccio
  • Frittelle/Zeppole

Le chiacchiere

Chiacchiere, tipico dolce di carnevaleQuasi tutti i dolci di carnevale sono fritti. Tra questi ci sono le chiacchiere, conosciute a Venezia con il nome di galani, sono tra i dolci conosciuto in tutte le regioni e in ogni regione presentano un nome diverso: nel Lazio sono chiamate frappe, in toscana cenci, a Venezia galani e in altre regione bugie o crostoni. Tanti nomi ma un unico sapore per un dolce che ha in sé il sapore stesso del carnevale. Tra i dolci più antichi, addirittura le sue origini si fanno risalire all’età romana. La ricetta si tramanda da secoli e si compone di pochi e semplici ingredienti: farina, uova e burro.

La crema fritta

Conosciuta già in età romana, tipica ricetta del Veneto, in particolare di Venezia. È tra i dolci tipici di questo periodo fragrante fuori e morbido dentro, spesso viene servito in abbinamento ad un bicchiere di vino passito. Basta avere della crema pasticciera, preparata di proposito o anche avanzata da altre preparazioni, basta stendere la crema e livellarla bene in modo da ottenere uno spessore di 2 cm circa, e tagliarla a cubetti. A questo punto basta passate ogni cubetto nell’uovo sbattuto, da entrambi i lati, poi nel pangrattato e friggere. Ora non resta che gustare.

Le castagnole

Castagnole Anche questa è una ricetta molto antica che deve il nome dalla sua forma simile a quella di una piccola castagna. In un manoscritto del ‘700 sono state trovate le istruzioni per preparare questo semplice dolce. La versione più classica prevede l’utilizzo dell’anice ma sono molti gli aromi che si possono aggiungere secondo le proprie preferenze. Inoltre ha molte varianti come quelle farcite con crema pasticcera o al cioccolato.

Migliaccio

Il migliaccio è un dolce carnevalesco napoletano, è una torta di semolino e ha origini molto antiche, è uno dei pochi dolci di questo periodo che non si friggono. La ricetta arriva dalla tradizione contadina ed è composta da pochissimi e semplici ingredienti, basta pensare che gli elementi centrali sono il semolino e la ricotta. A Napoli in occasione del carnevale assieme al sanguinaccio napoletano e alle chiacchiere si può gustare, quindi, anche il migliaccio.

Frittelle

Fritelle di CarnevaleA Venezia non c’è carnevale senza frittelle (fritola), che sono il dolce tipico del carnevale veneziano. Le sue origini risalgono a secoli fa, già nel ‘600 sono documentati come dolce del periodo di carnevale, nel ‘700 furono poi proclamate “Dolce Nazionale dello Stato Veneto”. Gli ingredienti che compongono questo dolce sono: farina, uova, zucchero, latte, lievito per dolci e aroma d’agrumi. Con tutti questi ingredienti va preparato un composto con consistenza vellutata che va lasciato riposare qualche minuto. Dopo di che basterà scaldare dell’olio in un tegame con i bordi alti, e appena l’olio sarà ben caldo, con un cucchiaio prendere un po’ di impasto formando una pallina e versarlo nell’olio caldo. Lasciare friggere rigirando le frittele di tanto in tanto, fin quando non saranno dorate. A questo punto, dopo aver fatto scolare l’olio in eccesso, spolverare con zucchero a velo e servire.

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